Esistono Serie Tv da vedere che non finiscono insieme ai titoli di coda. Continuano anche dopo, tra teorie e dubbi. Cosa abbiamo davvero visto? Cosa è successo in quell’ultima puntata? Se ne parla, se ne discute, si interpreta in modo sempre diverso l’ultima scena che abbiamo visto e ci si ripensa anche a distanza di anni. Lo abbiamo visto con Lost, Serie Tv di cui ancora si discute senza sosta, teorizzando e trovando in quell’ultimo episodio risposte nate per trasformarsi in ulteriori domande, domande a cui potremo rispondere solo noi. Nessun altro ci darà una risposta, se non i nostri tormenti, che col tempo diventano nuove chiavi di lettura, nuovi modi di guardare e ripensare alla Serie Tv. Quando i titoli di coda finiscono, in questi casi, non finisce niente: comincia qualcos’altro. Nella nostra mente, nelle nostre domande, nei nostri tormenti.
Alcune esperienze non sono nate per finire davvero, ma per continuare a vivere attraverso il modo in cui il loro finale ci tormenta. Cosa è successo davvero in quell’ultimo episodio? Che fine ha fatto quel personaggio? Tante, forse troppe, domande che ci assillano da anni e che restano esattamente dove le abbiamo lasciate: sospese tra quei titoli di coda e la nostra testa. Proprio lì nasce una seconda fase per ognuna di queste storie. Una fase che le rende eterne, trasformando queste Serie Tv in esperienze che non smettono mai di esistere.