3) Black Mirror

Prima di diventare uno dei simboli più inquietanti della serialità moderna, Black Mirror era una piccola produzione britannica trasmessa da Channel 4. La serie ideata da Charlie Brooker usava racconti autoconclusivi per esplorare il rapporto malato tra esseri umani e tecnologia, mostrando futuri distopici che sembravano sempre terribilmente vicini alla realtà. Ogni episodio era uno specchio oscuro della società contemporanea: social network trasformati in strumenti di controllo, relazioni ridotte a dati, memoria e identità manipolate dalla tecnologia.
Nonostante l’enorme qualità e il forte impatto culturale, la serie rischiò di fermarsi presto a causa delle difficoltà produttive e della limitata distribuzione internazionale. Netflix comprese immediatamente il potenziale universale di Black Mirror e decise di acquisirla, finanziando nuove stagioni e dando inizio a una nuova era. E mai scelta fu più giusta. Grazie alla piattaforma, infatti, la serie divenne un fenomeno globale e iniziò a influenzare il dibattito culturale sul rapporto tra tecnologia e società, diventandone uno dei simboli. La quinta e la sesta stagione subirono un grosso calo qualitativo, ma la settima sta tornando a farci vedere la luce. E speriamo che continui a essere questo il futuro di una delle più grandi Serie Tv antologiche di sempre.
4) Gilmore Girls, tra le Serie Tv da vedere su Netflix e proseguite all’interno della piattaforma dopo anni

Gilmore Girls non è mai stata soltanto una serie madre-figlia. Dietro i dialoghi velocissimi e l’atmosfera accogliente di Stars Hollow si nascondeva un racconto estremamente moderno sull’indipendenza femminile, sulle ambizioni personali e sui legami familiari. Lorelai e Rory Gilmore rappresentavano due generazioni diverse ma profondamente unite, immerse in una quotidianità fatta di sogni, errori, relazioni complicate e continue scelte di vita. Nel 2007 la Serie Tv è arrivata alla sua naturale conclusione, mettendo fine a una storia che era stata una delle punte di diamante degli anni duemila. Ma quella, in quel momento non potevamo saperlo, non sarà davvero la fine.
Col passare del tempo, infatti, Gilmore Girls trovò una seconda vita proprio grazie allo streaming, e una nuova idea la riportò in vita attraverso una nuova prospettiva. La piattaforma comprese immediatamente l’enorme valore nostalgico e culturale dello show e decise di produrre A Year in the Life, il revival che riportò i personaggi sullo schermo quasi dieci anni dopo. Quel ritorno non fu solo un’operazione nostalgica: dimostrò quanto profondamente la serie fosse rimasta nel cuore del pubblico. Certo, il livello non è stato lo stesso di un tempo, e i limiti furono evidenti. Ma l’operazione nostalgia in qualche modo funzionò comunque, resuscitando uno dei più grossi simboli degli anni duemila.







