11) E.R – Medici in Prima Linea, una delle Serie Tv da vedere non appena possibile

Non ci sono belle notizie per gli amanti di The Pitt che, guardando la recentissima Serie Tv HBO, hanno pensato di poter fare un rewatch di uno dei più autorevoli medical drama che più l’hanno influenzata. Lo avevamo già sottolineato anche nella nostra recensione dei primi due episodi: The Pitt, seppur figlia della televisione di oggi, accoglie l’eredità lasciata da E.R. L’unica cosa che lega la recentissima Serie Tv HBO al medical drama degli anni ’90 non è dunque solo Noah Wyle, ma anche il modo di raccontare la medicina senza fare sconti, senza romanzare eccessivamente e senza dimenticare il tema centrale della narrazione.
Anche E.R – Medici in Prima Linea, infatti, metteva al centro la pratica medica, divenendo uno dei primissimi manifesti del genere che ancora oggi – nonostante l’assenza da qualsiasi piattaforma – viene ricordato come se fosse appena stato distribuito.
Con quindici stagioni e più di 300 episodi, E.R – Medici in Prima Linea racconta la medicina attraverso diverse angolature e per questo motivo senza mai soffermarsi solo su una cerchia ristretta di personaggi. Qui ogni protagonista ha un ruolo, un valore e un’importanza, e per questo ogni storia viene raccontata e analizzata con la stessa cura con cui vengono affrontate le altre, un elemento che la lega incredibilmente tanto a The Pitt che, nel corso delle sue 15 puntate, ha dato ampio spazio a diverse tematiche restituendo una voce non solo al numeroso cast di protagonisti, ma anche ai pazienti e quindi a personaggi tecnicamente marginali.
Uno dei punti di forza di E.R – Medici in Prima Linea è anche la naturalezza con cui affronta le vite dei personaggi, sia quelli che restano che quelli che vanno via. Per intenderci, se avete visto Grey’s Anatomy avrete notato che l’uscita di scena di un attore si trasforma nella morte del personaggio o in altre svolte drammatiche. In questo caso, no: in E.R – Medici in Prima Linea vanno via per lavoro o esigenze personali in linea con la vita vera e, spesso, tornano sullo schermo con la stessa naturalezza senza mai enfatizzare troppo il loro ritorno. Tutto si muove in modo naturale, dando la possibilità a questo cult di agire sempre con l’approccio realistico che oggi, ancora, lo rende uno dei più grandi medical drama di sempre.
12) Beverly Hills 90210, una delle Serie Tv da vedere che per adesso non si trovano da nessuna parte

Ci dispiace darvi questa brutta notizia, non vorremmo essere noi a ferirvi. Ma sì, è come avete intuito: Beverly Hills 90210 non si trova da nessuna parte al momento e per questo, fin quando non troverà una nuova casa, sarete costretti a ricordarlo e basta, se avete avuto la fortuna di vederlo in precedenza. Se invece non lo avete mai fatto, il consiglio resta lo stesso: aggiungere questo titolo alla lista di Serie Tv da vedere assolutamente non appena ne avrete l’occasione. D’altronde, stiamo parlando di uno dei più grandi teen drama di sempre, un altro pezzo da 90 che ha davvero ridefinito il genere influenzando tutto ciò che è successo dopo.
Per intenderci, Beverly Hills 90210 è arrivata negli anni ’90, un momento estremamente importante per le Serie Tv: in quel decennio, I Soprano plasmava la figura dell’antieroe, Friends affrontava tematiche all’avanguardia insieme a Sex and the City, mentre intanto Beverly Hills 90210 parlava per la prima volta dell’adolescenza accendendo i riflettori su argomenti che, in quel momento, nessuno desiderava ascoltare.
E così, negli anni ’90, in Tv andò in onda il racconto di un gruppo di ragazzi che non venivano raccontati solo come futuri adulti tra studio, amori e balli studenteschi, ma anche come persone che – come tutte le altre – avrebbero potuto perdersi e smarrirsi, vittime e carnefici del proprio destino. Beverly Hills 90210 scelse consapevolmente di non voler far finta di niente, dando voce a problemi reali dell’adolescenza che fino a quel momento venivano taciuti. Il successo della Serie Tv fu enorme, a tal punto da farla diventare una delle Serie Tv più influenti della storia e il suo ricordo, sempre vivo, ha fatto sì che otto anni dopo arrivasse un suo sequel. Ma quello, purtroppo, resta ancora oggi una delle pagine più dolorose legate ai teen drama. Meglio far finta di niente.





