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15 grandi Serie Tv che purtroppo ora non si trovano su nessuna piattaforma

7) Medium

Patricia Arquette in una scena di Medium, tra le Serie Tv da vedere
Credits: NBC

Torniamo ancora una volta indietro nel tempo, questa volta al 2005, anno in cui venne distribuita Medium. Una Serie Tv che potreste aver dimenticato nel corso degli anni, ma che non ha mai smesso di occupare un posto d’onore nell’Olimpo delle più belle Serie Tv degli anni 2000. All’epoca fu senza dubbio una delle più seguite, anche se purtroppo, nel corso delle ultime stagioni, ha perso parte del suo fascino, fino a essere cancellata con la sua settima stagione. Ma, proprio come Skins, si può cancellare tutto, tranne la bellezza di un’opera che meriterebbe di essere riscoperta anche oggi.

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La trama di Medium, dopotutto, sapeva come conquistare, come tenerti incollato allo schermo con storie fittizie ma ispirate a una figura realmente esistita. Medium racconta infatti la storia di Allison Dubois, una donna all’apparenza del tutto ordinaria che conduce una vita normale, fino a quando tutto cambia. Il suo dono da medium stravolge radicalmente la sua esistenza, permettendole di percepire eventi futuri e cogliere ogni sfumatura dell’invisibile. Grazie a questo potere, Allison è a conoscenza di catastrofi imminenti o possiede informazioni cruciali che la porteranno a collaborare con le autorità nella ricerca della verità.

Unendo una trama orizzontale coinvolgente a dinamiche verticali ben costruite – l’ingrediente perfetto di quegli anni – Medium ci trascina in una narrazione sovrannaturale dove ogni mistero si traduce in un colpo di scena. E oggi, come possiamo rivivere quei colpi di scena? In nessun modo: anche Medium è introvabile ovunque. Guardateci mentre ci struggiamo, strappandoci i capelli dalla frustrazione.

8) Penny Dreadful

Eva Green in una scena di Penny Dreadful, una Serie Tv da vedere
Credits: Showtime

In un modo o nell’altro, dalla fine della sua distribuzione, Penny Dreadful ha sempre saputo come lasciare un vuoto. Nonostante ci abbia atteso a lungo nel catalogo Netflix, Penny Dreadful – qui in Italia – non ha mai avuto la sua vera occasione. È rimasta in silenzio, senza grandi riconoscimenti, senza mai ricevere quanto le sarebbe spettato. E lo stesso destino lo ha avuto anche agli Emmy e ai Golden Globe, palcoscenici in cui la critica non l’ha mai premiata come avrebbe meritato.

Ed è così che, a distanza di anni dalla sua conclusione, Penny Dreadful resta una di quelle Serie Tv da vedere almeno una volta nella vita, che meriterebbero una seconda era, un successo giusto e necessario per una delle più imponenti Serie Tv di sempre. Ma il suo riscatto, qui in Italia, sembra ancora lontano. Letteratura, storia e horror si intrecciano in una narrazione unica, in cui figure come Frankenstein, Dorian Gray e Dracula convivono in una Londra vittoriana che li respinge, e che – in questa Serie Tv – riscrive la storia immaginando un passato in cui alcuni tra i più grandi miti della letteratura non erano solo frutto della fantasia, ma creature reali.

Come sarebbe andata la storia se ciascuno di loro fosse realmente esistito? Penny Dreadful prova a rispondere a questa domanda, intrecciando eventi realmente accaduti con i miti della grande letteratura, dando vita a un’intricata tela narrativa che attraversa il potere, la vendetta e la passione più travolgente, destinata a spezzarsi. Tre stagioni affascinanti, magnetiche, audaci, piene di vita e di ombra, che – purtroppo – almeno per il momento possiamo solo immaginare, o, se siamo tra i pochi fortunati che l’hanno scoperta al momento giusto, ricordare con nostalgia.

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