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7 Serie Tv in cui alla fine arriverai a disprezzare (quasi) tutti i personaggi

Mad Men (2007 – 2015)

Mad Men

Mad Men è una serie diabolica. Il dramma creato da Matthew Weiner ci seduce con i suoi costumi eleganti, le ambientazioni newyorkesi e lo stile superbo di un’epoca al tramonto. Poi, quando ci ha preso all’amo, ci trascina nell’oscurità corrosiva dei suoi personaggi. Un’era agli sgoccioli, tumultuosa e contraddittoria, dove i protagonisti si evolvono, crescono, si ritrovano per poi riperdersi. Non è facile capirli né comprenderli. Finiamo per rivalutare umanamente (in negativo) chi apprezzavamo all’inizio, come Peggy Olson, e finiamo per apprezzare chi invece inizialmente ci sembrava troppo parte integrante di quel sistema moralmente corrotto, come Joan Holloway. Quasi tutti i personaggi di Mad Men, da Don Draper a Peggy Olson, passando per Roger Sterling, e primo fra tutti Pete Campbell, sono permeati da aspetti caratteriali negativi che li consumano dall’interno. Prima ci seducono, poi ci disgustano.

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Mad Men, come Billions o Succession, rappresenta un esempio di serialità monumentale, una serie tv da vedere a tutti i costi almeno una volta nella vita. Eppure, sebbene il fascino che esercitano su noi spettatori, quasi tutti i personaggi sono soli, persi e infelici. Ognuno di loro è tanto attraente quanto spaventoso. È quasi impossibile non innamorarsi di Don, di Peggy o di Roger, proprio come ci si innamora della persona sbagliata, quella che inevitabilmente ci farà soffrire. Non è facile ammetterlo perché la loro costruzione è sublime, sfumata e sfaccettata, eppure finiamo per detestarli quasi tutti. Si tratta di personaggi carismatici dai quali però bisognerebbe tenersi a debita distanza, se mai li incontrassimo nel mondo reale.

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