3) Atlanta

Atlanta è la città di Martin Luther King e delle lotte razziali oltre che la protagonista della seconda stagione di una serie tv da vedere e rivedere infinite volte: Mindhunter. Atlanta è anche il luogo in cui si svolgono le vicende di Earn, un ragazzo afroamericano ex-studente universitario, che si reinventa come manager per la carriera da rapper del promettente cugino. Accanto a lui, Van (Vanessa), la sua ex-ragazza con la quale ha avuto una figlia, la piccola Lottie. Nonostante la separazione, però, Earn è alla disperata ricerca di una certa stabilità economica così da poter crescere e mantenere sé stesso e la bambina.
Il protagonista viene presentato come una persona intelligente e brillante, affettuoso come padre e in buoni rapporti con Van. I due infatti potrebbero ritrarre un modello di genitorialità da seguire perché, al di là di alcune necessità divergenti, sanno aiutarsi reciprocamente e con complicità. Una caratteristica rara se pensiamo che quando una coppia scoppia, di solito lascia dietro di sé solo rancore e ostilità continue. A essere onesti, è evidente che per tutto il corso delle quattro stagioni della serie, Van non ha mai smesso di essere attratta da Earn. Lo show ha vinto numerosi premi, tra i quali un Golden Globe come miglior serie commedia e un altro al miglior attore protagonista (Donald Glover). Oltre ad aver saputo parlare d’amore senza i soliti cliché, Atlanta è un prodotto di qualità anche per le tematiche descritte e la fantastica colonna sonora underground con virate di soul, jazz e blues.
4) The Leftovers

Questa serie tv rientra tra quelle che al momento risultano introvabili sulle principali piattaforme di streaming (qui potete leggere l’elenco completo). E questo è un gran peccato, perché ancora oggi i misteri dell’Improvvisa Dipartita sono capaci di tenerci con il fiato sospeso come fosse la prima volta. Inoltre, tra le persone rimaste (quelle che sono scampate per pura casualità alla Dipartita) ci sono loro: Kevin e Nora. Un poliziotto e una donna che ha perso il marito e i due figli durante quell’avvenimento inspiegabile. Due storie, due vite. Due destini che confluiscono nell’ultima stagione, la quale si apre con la puntata intitolata The Book of Kevin e si chiude con l’episodio The Book of Nora. Da un lato un uomo che vuole morire ma che non riesce. Dall’altro una madre che vuole vivere nonostante il dolore della perdita.
The Leftlovers diviene così il racconto di due solitudini che si fanno una, trasformando la narrazione principale in contorno e ponendo la storia d’amore tra i due personaggi al centro della tavola. Tutto ruota intorno a questo, come dichiarato dallo stesso Damon Lindelof, creatore della serie. E allora non ci resta che far confluire ogni spiegazione possibile nel sentimento più universale del mondo, fino alle battute finali di Kevin e Nora:” You’re here. I’m here”. Nient’altro conta.




