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10 Serie Tv che hanno vissuto una crisi di mezza età (e a volte non si sono del tutto riprese)

Jon Snow e il metalupo Spettro in Game of Thrones

Game of Thrones: l’apocalisse della coerenza narrativa

Jon Snow in Game of Thrones
Credits: HBO

Quando si parla di serie tv che hanno vissuto una crisi irreversibile, Game of Thrones è l’elefante nella stanza. La serie fantasy firmata HBO era destinata a diventare la pietra miliare della televisione moderna, una fusione perfetta tra intrighi politici, guerre epiche e un cast di personaggi indimenticabili. E per sei stagioni, lo è stata. Ma quando lo show ha superato i libri di George R.R. Martin, qualcosa si è rotto. Il ritmo è cambiato, i personaggi hanno cominciato a comportarsi in modo incoerente, e la costruzione minuziosa di anni è stata sacrificata sull’altare della velocità narrativa.

Il crollo definitivo arriva con l’ultima stagione, in particolare negli ultimi episodi. La svolta di Daenerys in “Mad Queen” sembra forzata, il destino di Jon Snow e Bran Stark pare deciso con il lancio di un dado, e la “grande guerra” contro il Re della Notte si risolve in una notte scura, letteralmente. La crisi di mezza età di Game of Thrones è stata tanto esplosiva quanto definitiva, trasformando una serie considerata perfetta in una lezione su quanto sia fragile il prestigio televisivo. Nonostante ciò, resta un colosso culturale.

Grey’s Anatomy: la serie tv infinita che ha dimenticato il suo cuore

Ellen Pompeo in Grey's Anatomy 20
Credits: ABC/ShondaLand

Se Grey’s Anatomy fosse una persona, sarebbe quel medico geniale che, col tempo, ha perso la passione per il proprio lavoro ma continua a presentarsi ogni giorno. Quando la serie è partita nel 2005, sembrava un perfetto equilibrio tra soap, dramma medico e costruzione dei personaggi. Meredith Grey, Cristina Yang, Derek Shepherd: nomi scolpiti nella cultura pop. Le prime stagioni erano una danza calibrata tra casi clinici e tormenti personali.

Ma superata la decima stagione, qualcosa si è incrinato. Le morti improvvise sono diventate uno strumento narrativo abusato, le nuove generazioni di specializzandi non hanno saputo eguagliare l’impatto emotivo degli originali, e la serie ha iniziato a riciclare storyline. Il cuore pulsante dello show – il suo focus sulle emozioni umane in contesti estremi – è diventato sempre più flebile, sostituito da twist a effetto e dinamiche sentimentali trite. Nonostante continui a ottenere buoni ascolti, Grey’s Anatomy ha vissuto (e in parte continua a vivere) una crisi di identità, non sapendo più se essere una serie tv medica o una soap travestita da qualcos’altro.

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