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7 attori che hanno criticato pesantemente la Serie Tv che li ha resi famosi

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Non sempre il motivo per cui si diventa famosi è gradito, e a dimostrarlo c’è una lunga serie di attori che, da tempo, hanno deciso di prendere in qualche modo le distanze dal ruolo che ha cambiato loro la vita. Lo abbiamo visto con Robert Pattinson, che alla lunga ha preso le distanze da Twilight, così come con diversi interpreti che hanno preso parte ai film Disney Channel. E lo abbiamo visto anche nel mondo delle Serie Tv con attori che, a un certo punto, hanno criticato pesantemente non solo il ruolo interpretato, ma anche il progetto che li ha resi famosi. Oggi parleremo proprio di loro e di cosa – ripensandoci – non sia riuscito ad andare loro giù della Serie Tv che ha dato il via alla loro carriera.

Da Adam Brody a tanto altro ancora: ecco 7 attori che hanno criticato pesantemente la Serie Tv che li ha resi famosi

1) Mandy Patinkin (Criminal Minds)

Mandy Patinkin ha criticato pesantemente la Serie Tv Criminal Minds
Credits: Fox Crime

Non esistono mezze misure per Mandy Patinkin, che molti conoscono sia per il ruolo in Homeland, a cui ha partecipato per tutta la durata della serie, sia per quello in Criminal Minds, in cui, a differenza della prima, ha recitato soltanto per tre stagioni. Un ruolo che ha cambiato profondamente la sua carriera televisiva, dato che fino a quel momento il percorso artistico di Patinkin si era sviluppato prevalentemente al cinema, ma da cui l’attore ha deciso di prendere le distanze più volte, arrivando a definirlo «il più grande errore della sua vita.»


Soltanto 46 episodi sono bastati per svoltare la carriera dell’attore, ma l’addio è stato inevitabile. Ufficiosamente, Mandy Patinkin è andato via da Criminal Minds per ‘divergenze creative’, una cosa che – come abbiamo scoperto nel corso degli anni – nasconde in realtà molto più tensioni di quante se ne possano immaginare. Ad affrontare l’argomento è stato proprio Mandy Patinkin, che al New York Magazine ha parlato della Serie Tv senza peli sulla lingua, dicendo di averci partecipato solo per avere una stabilità finanziaria. L’attore si è così espresso, con parole riportate anche da Deadline: “Il più grande errore pubblico che abbia mai commesso è stato scegliere di fare Criminal Minds fin dall’inizio. Pensavo fosse qualcosa di molto diverso. È stato molto distruttivo per la mia anima e la mia personalità”.

A Thane Rosenbaum al 92nd Street Y l’attore ha continuato a criticare la Serie Tv, spiegando che non ha mai davvero creduto in quel materiale: «Sono stato educato a preoccuparmi dei soldi, anche se non è necessario. Non credevo nel materiale, e ho cercato di infondere la mia realtà nella performance. Sono contento di aver guadagnato dei soldi, ma non ne sono fiero.»

Non è finita nel migliore dei modi tra Criminal Minds e Mandy Patinkin. A quanto pare, in questo caso quanto narrato nella serie andava oltre i principi dell’attore, che ha quindi deciso di allontanarsene definitivamente.

2) Chevy Chase (Community)

Chevy Chase in Community, una serie tv che ha criticato aspramente
Credits: Comedy Central

Non è scoccata la scintilla tra Chevy Chase e Community, e sembrerebbe non esserci stato nulla da fare per risanare le ferite. Le cose non sono andate bene, e qui di parole forti ne sono volate parecchie. Chevy Chase era già un attore con alle spalle una carriera importante e, proprio in nome di questo percorso, fu chiamato in Community nel tentativo di portare alla Serie Tv il maggior pubblico possibile. Una mossa che ha funzionato, rendendo Chevy Chase uno dei pilastri della comedy televisiva e uno dei personaggi più iconici della Serie Tv.

Ma qualcosa è andato storto in questa collaborazione e, a un certo punto, sono state poste nei suoi confronti gravi accuse di aver utilizzato la N-word sul set della serie. Accusa che è stata totalmente respinta da Chevy Chase, che ha così commentato: «C’è stato un enorme malinteso su ciò che stavo dicendo e su ciò che non stavo dicendo.»

Con il tempo, Chevy Chase ha anche chiarito la su posizione riguardo la Serie Tv spiegando come per lui Community non avesse assolutamente niente di divertente, criticandola pesantemente nel podcast WTF di Mark Maron: «Onestamente sentivo che lo show non era abbastanza divertente per me, alla fine. Mi sono sentito un po’ costretto. Tutti avevano le loro parti e pensavo che fossero tutte buone. Semplicemente non è stato abbastanza divertente per me. Non mi importava del personaggio. Sentivo semplicemente che era sbagliato, mi sentivo più felice a stare da solo. Semplicemente non volevo essere circondato da quel tavolo, ogni giorno, con quelle persone. Era troppo

Uno di quei casi in cui non è sbagliato dire che attore e Serie Tv non si sono voluti troppo bene.

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