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7 miniserie da guardare se vuoi fare il pieno di romanticismo

Quattro Matrimoni e un Funerale

quattro matrimoni e un funerale
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Ciao lettore romantico, ci rivolgiamo proprio a te, a te che segui Hugh Grant dai tempi di “Quattro Matrimoni ed un Funerale” e conosci a memoria ogni cartello di “Love Actually“, a te che sogni il grande amore, che piangi quando ascolti “I will Always love you“; oggi parliamo delle 7 miniserie da guardare se vuoi fare il pieno di romanticismo. Febbraio è ancora lontano e non sponsorizziamo cioccolatini, però, in un’epoca sempre più pragmatica, sognare con una bella storia d’amore rinfranca i nostri cuori ridotti a banali emoticon.

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Dare e ricevere affetto è una caratteristica umana molto forte, è necessità, l’amore è un bisogno naturale, ci protegge. Tutti lo ricerchiamo, tutti lo riversiamo in qualcuno/qualcosa e vedere rappresentate le storie d’amore ci fa sognare.

“Al cor gentil rempaira sempre” cantava Guinizelli nel XIII secolo, nella prima poesia non in volgare della nostra tradizione letteraria; “l’amore è un cane che viene dall’inferno” scrive Bukowski nel XX sec. Che sia una donna angelicata o una donna diavolo, che si parli in rime ed endecasillabi o con un linguaggio crudo e triviale, di amore si parla sempre, perché l’amore vende, l’amore ci piace.

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E allora ecco a voi, cuori teneri, una bella lista delle 7 miniserie da guardare se vuoi fare il pieno di romanticismo:

1.Quattro matrimoni e un funerale

Chi non ricorda “Quattro matrimoni e un funerale”, il film che ha reso famoso l’eroe romantico per eccellenza: Hugh Grant? Il suddetto è stato una pellicola destinata a cambiare per sempre il genere della commedia romantica; intriso di humor inglese, banale solo in apparenza, che ironizza con garbo sui sentimenti, alternando umorismo, lacrime e romanticismo. Mindy Kaling e Matt Warburton, per la piattaforma online Hulu TV, hanno tratto spunto da questo film e ne hanno fatto una miniserie che si propone come opera originale e autonoma, con protagonisti Nathalie Joanne Emmanuel, direttamente da Game of Thrones, John Paul Reynolds, l’agente Callahan di Stranger Things e anche la stessa Andie MacDowell, ma in un altro ruolo rispetto al film.

Quattro matrimoni e un Funerale sono sempre gli eventi che scandiscono i 10 episodi di questa miniserie e nonostante siano passati quasi trent’anni dal film e di conseguenza il mondo sia abbastanza cambiato, restano immutate la capacità delle persone di commettere errori, innamorarsi, litigare e fare la pace.

Quattro matrimoni e un Funerale racconta le vicende amorose di un gruppo di amici nel già romantico quartiere londinese di Notting Hill. Tutti gli stereotipi tipici delle commedie romantiche, che hanno contraddistinto anche Quattro Matrimoni e un Funerale, sono tutti ben presenti: c’è chi è innamorato della sua migliore amica ma non ha il coraggio di dichiararsi, c’è chi fugge davanti all’altare. Non manca nemmeno un bacio rubato sotto la pioggia battente.

Quattro matrimoni e un Funerale gioca con il genere della commedia romantica, ironizzando sulla famosa scena dei cartelloni di Love Actually (ormai divenuta un cult) e sul programma televisivo britannico Love Island.

Tra un sole, cuore e amore e l’altro c’è anche posto per tematiche di attualità e meno leggere, come i rapporti d’amore interculturali e la politica, ma le grandi problematiche non vengono approfondite e sono trattate con un po’ di leggerezza; anche il Funerale ha un ruolo poco rilevante nella storia.

Per concludere, Quattro matrimoni e un funerale è una serie molto piacevole perfetta per chi è un cultore dei  tópoi della commedia romantica.

2. Cenerentola

Non può mancare in questa lista anche una produzione di Mamma Rai: Cenerentola, la fiaba per eccellenza, quella che ci ha fatto desiderare l’incontro con il Principe Azzurro e guardare le zucche con fare sognante.

La mini-serie in due puntate però non ricostruisce pedissequamente la fiaba della nostra Principessa ma riadatta la storia, sfruttando gli stessi personaggi e lo stesso schema, collocandola in un tempo diverso e con problemi differenti.

Il periodo storico in cui è ambientata questa fiction Rai è l’Italia degli anni 50, quella che sia avvia verso il boom economico, dove tutto sembra essere possibile perchè “i sogni son desideri”.

Vanessa Hessler è la bellissima Aurora che sogna di diventare una pianista ma è rimasta orfana ed è costretta a lavorare come tuttofare nell’albergo in cui la matrigna ha trasformato la villa di famiglia. I topolini sono due ragazzini di strada che Aurora sfama con i propri pranzi, e la fatina buona è un’eccentrica signora americana che vivrà nella suite dell’hotel e che sarà ironica e pungente soprattutto verso la matrigna.

La Cenerentola Rai è una donna più realistica: preoccupata per i problemi finanziari e coi piedi per terra, è anche meno sprovveduta perchè il suo Principe non è uno che incontra mezza volta ad un ballo ma uno che conosce dalla infanzia.

Nonostante il pragmatiscmo, il lieto fine è d’obbligo.

La trama è sviluppata chiaramente senza particolari guizzi creativi e non è carente in retorica, però, questa miniserie Rai ha proprio tutto ciò che serve per fare il pieno di romanticismo.

3. High Fidelity

L’amore, però, non è fatto solo di Principi e scarpette di Cristallo; l’amore è anche sofferenza, ricerca, esperienza.

In questa lista di miniserie con cui fare il pieno di romanticismo vogliamo includere anche “High Fidelity”, l’adattamento al femminile del romanzo di Nick Hornby, “Altà Fedeltà“.

Cambia il protagonista, che è una donna:  Zoe Kravitz e la location che non è Londra ma New York, cambia poco la trama.

La protagonista gestisce un negozio di dischi nel quartiere  di Crown Heights, a Brooklyn, ed è impegnata a riprendersi dalla rottura con l’ex Mac, trasferitosi a Londra, e intanto ripercorre le sue passate relazioni,per cercare di imparare dagli errori e superare la delusione più recente. Nel raccontare le proprie storie e ripercorrere i propri passi sentimentali, Rob parla direttamente alla telecamera: roba da far impazzire Renè Ferretti. La protagonista si rivolge direttamente allo spettatore, coinvolgendolo, come se fosse il suo psicoterapeuta.

Rispetto al libro, che ricordiamoci è del 1995, la serie deve trattare argomenti attuali che hanno stravolto il nostro modo di relazionarci con gli altri, che hanno cambiato il modo di corteggiare, di conoscersi: le app di dating, i social media, il consocere la persona per quello che mostra di sé on line.

Questa serie è perfetta per voi che oltre ad essere romantici siete anche amanti della musica perchè quest’ultima è co-protagonista: l’amore si cerca tra le note di una canzone.

4. Wanderlust

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Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano“, diceva Antonello Venditti, altri invece si perdono, dice la realtà dei fatti, di sicuro certi amori non si lasciano andare via facilmente e ci si sforza affinchè la passione di riaccenda.

Wanderlust è il desiderio di viaggiare per riempirsi gli occhi, ogni giorno, di immagini nuove. Wanderlust è il contrario di stare fermi. Wanderlust è anche la quarta miniserie che potete vedere se volete fare un viaggio nelle dinamiche dell’amore e dell’attrazione sessuale.

Serie britannica coprodotta da BBC e Netflix, Wanderlust ruota attorno alla coppia formata da Joy (Toni Colette, impegnata in una performance straordinaria) e Alan (Steven Mackintosh). Lei terapista, lui insegnante di inglese, sposati da oltre 20 anni, hanno 3 figli: insomma, all’apparenza tutto normale.

I coniugi, però, hanno perso il desiderio sessuale, insomma: lei dice di avere sempre mal di testa, lui ha scoperto come usare la navigazione in incognito ma, non si arrendono: decidono di diventare una coppia aperta per cercare di trovare nuovi stimoli.

I momenti di gelosia si alternano a quelli di tenerezza, senza tralasciare le occasioni più imbarazzanti, come quando la coppia, incapace di continuare a nascondere la situazione, deve comunicare ai figli l’inconsueta scelta.

Nonostante la tematica, la serie non è per niente pesante, è pervasa da un umorismo molto inglese ed è brillante.

La famiglia Richards riesce ad avere un vero dialogo solo nel momento in cui cade il tabù del sesso.
Insomma questa serie ha sfatato il mito del “niente sesso, siamo inglesi” ed è perfetta per chi è romantico ma pragmatico.

5. Torno per Natale

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In una lista di miniserie per fare il pieno di romanticismo può mai mancare una bella storia d’amore ambientata durante le vacanze di Natale? Direi proprio di no e quindi per noi che amiamo i maglioni con le renne, i biscotti allo zenzero e Mariah Carey è perfetta: “Torno a casa per Natale“: miniserie tedesca breve ma efficace, simpatica, divertente e non troppo impegnativa, condita di ottime canzoni natalizie.

Il protagonista è Bastian Kollinger, aspirante cantante, che, però, nell’attesa del successo lavoro in un call center a Berlino e che, come ogni bravo ragazzo del sud scende a casa per Natale.

Il problema è che torna pure il fratello e porta una “amica” che guarda caso è la ex del nostro cantante non ancora portato al successo da qualche talent show.

Il rischio dramma è in agguato ma il lieto fine è scontato.

Nonostante la prevedibilità della trama, la sceneggiatura è ben fatta e calibra bene i tempi, trovando anche il modo di indagare nei sentimenti del protagonista.

State già inserendo Torno per Natale nella vostra watch list di Natale, vero?

6. Sposami

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“L’amore non è bello se non è litigarello”: torniamo in Italia, torniamo dalla Rai che stavolta propone un prodotto contemporaneo che niente di meno cita prodotti della cultura pop/trash: Enzo Miccio e i programmi di Real Time. La miniserie in questione si chiama Sposami.

I due protagonisti Nora (Francesca Chillemi) e Ugo (Daniele Pecci) sono belli ed innamorati ma con temperamenti diversi. Il più tranquillo dei due, però, tradisce la frizzante mogliettina e quindi i due devono divorziare.

Il destino però si mette di impegno e i due si ritrovano a lavorare fianco a fianco in un ambiente lavorativo sui generis: un atelier di abiti da sposa che poi si trasforma in un’agenzia di wedding planner. In ogni storia d’amore che si rispetti non può mancare il “terzo incomodo”: l’avvocato matrimonialista incaricato della pratica di divorzio che inizia a corteggiare Nora, scatenando la gelosia di Ugo.

C’è tutto per definirla una miniserie romantica: protagonisti bellocci, umorismo, riferimenti trash e ovviamente il romanticismo: ingrediente fondamentale.

7. Lontano da te

Concludiamo la nostra lista con una co-produzione italo/spagnola: Lontano da te.

Ingrediente principale : i sentimenti ma ci si mette un po’ di sovrannaturale, per rendere tutto un po’ più “magico“.

La trama è il classicone: lui e lei si incontrano, inizialmente si odiano, poi si conoscono, infine si piacciono ma non lo ammettono a loro stessi.

I protagonisti: Candela e Massimo sono due persone molto diverse: lei sognatrice, lui pragrmatico, lei precaria con spirito artistico lui business man sempre al cellulare.

I due si incontrano per caso in aeroporto a Praga, non hanno tempo per l’amore e la passione ma tra loro si crea una empatia tale che una volta arrivati alle rispettive destinazioni iniziano a vedersi l’un l’altra sotto forma di allucinazione, perchè l’altro, come spiega ad un certo punto Candela, “è la parte migliore e nascosta di te“.

Da qui nascono: un gioco delle parti, situazioni buffe, intrecci vari e sarà grazie a queste “apparizioni” che i due riusciranno a conoscersi meglio e a sviluppare una intesa.

Diciamo la verità, nonostante Alessandro Tiberi, che noi amanti di Boris, veneriamo, la miniserie non è un granché ma si lascia guardare perchè alla fine tutti vogliamo sognare.

La nostra lista termina qui.

Romantici, avete preso appunti?

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Scritto da Valeria Maria Pane

Nemica del doppiaggio.
Paladina dei personaggi che non si fila nessuno.
Avrei voluto essere Serena van der Woodsen ma mi sento più la Tata.

E voi: "Cosa ne pensate della qualità?"

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