5) X-24, la versione malvagia di Wolverine in Logan: un altro dei personaggi di cinema e serie tv “heel” più sorprendenti
Dopo un lungo viaggio cinematografico nei panni di Wolverine, Hugh Jackman ha salutato il personaggio con Logan. Prima di essere letteralmente riesumato dalla tomba per il ritorno in Deadpool & Wolverine, l’ultima avventura di Logan si distingue per il suo tono crepuscolare e per la profondità con cui esplora la psiche del protagonista. Uno degli elementi chiave che rende il film così efficace è la necessità, per Logan, di affrontare il proprio passato in modo brutale e diretto. Questo accade quando incontra X-24, l’antagonista che domina il terzo atto. Se X-23, la giovane clone interpretata da Dafne Keen, viene considerata un fallimento dai suoi creatori, il loro secondo esperimento di replicare Wolverine si rivela molto più riuscito. X-24 è, di fatto, una versione giovane e primitiva di Logan, progettata per essere un’arma letale priva di qualsiasi empatia o indipendenza di pensiero.
La sua missione è chiara e spietata, e lo dimostra fin dal suo primo atto efferato: l’assassinio del Professor X. Questo avviene in una delle scene più scioccanti e dolorose del film. Privo di una coscienza propria, X-24 funge da specchio inquietante per il Logan del passato, incarnando la parte più selvaggia, violenta e incontrollabile del mutante. X-24 è, di fatto, un ricordo di ciò che Logan è stato e di ciò da cui ha cercato di fuggire per tutta la vita. La sua presenza costringe il protagonista a confrontarsi con il peso del proprio retaggio, rendendo il conflitto non solo fisico ma anche profondamente simbolico. Un aspetto che rende X-24 particolarmente memorabile è il fatto che rappresenta una delle poche versioni malvagie di un eroe famoso a riuscire nell’impresa di sconfiggere definitivamente la sua controparte originale. Nel loro scontro finale, Logan affronta la propria nemesi più personale in una battaglia che segna il destino del mutante in maniera definitiva.






