7) The Runarounds

In un’annata di particolare importanza per le Serie Tv teen drama – ricordiamo il successo de L’Estate nei tuoi Occhi – il debutto di un prodotto di questo genere può risultare favorevole. Il pubblico affezionato al genere può contare su una cerchia ristretta di titoli che, nella maggior parte dei casi, ha già visto. Attende dunque con ansia l’arrivo di produzioni di questo tipo che, nonostante evidenti difetti, riescono quasi sempre ad avere fortuna: questo, però, non è il caso di The Runarounds.
Tra musica e romanticismi, The Runarounds sembrava pronta a ritagliarsi uno spazio proprio, distinguendosi da quanto visto fino a questo momento con le altre produzioni, e anche i nomi degli autori di Outer Banks lasciavano presagire un successo importante: niente di più lontano dalla realtà. The Runarounds non è riuscita a distinguersi, dando vita a una narrazione piatta e anonima che non sfrutta mai a proprio favore i diversi ingredienti a disposizione. Le premesse c’erano tutte: un gruppo di adolescenti cerca di far fortuna mettendo in piedi una band mentre, nel frattempo, fa i conti con la realtà, la crescita, l’amore e le prime responsabilità da adulti. La ricetta c’è, ma a mancare sono il pepe, il sale, l’aroma, quel contrasto capace di fare la differenza.
La trama fatica a coinvolgere, i protagonisti non lasciano il segno, e l’elemento musicale – che avrebbe potuto rappresentare un vero valore aggiunto – non viene mai sfruttato davvero. The Runarounds ci ha provato, ma il meccanismo si è inceppato.
8) Emily in Paris 5

Tutto finisce, ma questo non vale per Emily in Paris che, pur non rinnovandosi mai – e ripetendo lo stesso schema della prima stagione – riesce a tornare su Netflix con una facilità disarmante, che altre produzioni possono solo sognare. E così, anche quest’anno, arriva puntuale sulla piattaforma con una quinta stagione che di nuovo ha solo l’ambientazione, perché tutto il resto lo abbiamo già visto e non ci è piaciuto. La prima stagione non era andata così male: aveva mostrato qualcosa che – se contenuto – sarebbe potuto risultare persino piacevole.
Ma il problema è che da cinque stagioni Emily in Paris racconta sempre la stessa storia, cercando di rivestirla in modo diverso e aggiungendo nuovi personaggi che non riescono mai a fare la differenza nella trama, come accaduto ancora una volta – per l’ennesima volta – nella quinta stagione. Non è andata bene neanche questa volta, e a confermarlo sono i dialoghi che abbiamo già sentito, le scene che di Emily in Paris abbiamo già visto, gli intrecci sentimentali che sono già stati raccontati. Un eterno ritorno che non aggiunge nulla alla narrazione, ma la rende sempre più stanca e priva di spunti narrativi anche solo vagamente interessanti. Non è andata bene prima, non è andata bene ora: anche questa volta Emily in Paris si conferma una delle peggiori Serie Tv dell’anno.





