Vai al contenuto
Home » Serie TV

Le 10 Peggiori Serie Tv del 2025

Il cast femminile di All's Fair, la nuova Serie Tv di Ryan Murphy
Sostieni Hall of Series 💜

Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere. Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu.

Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora Discover è un modo per farci sentire il tuo supporto.

Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti e liberi di scegliere cosa raccontare, e in cambio:

✓ Accedi a oltre 700 articoli premium all'anno
✓ Ricevi consigli personalizzati su cosa vale la pena vedere
✓ Navighi senza pubblicità e su una sola pagina

Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.

Che annata, quella appena trascorsa. Adolescence, il ritorno di Stranger Things per l’ultima volta, Fallout, la straordinaria It: Welcome to Derry, la seconda stagione di Severance: di cose incredibili ne abbiamo viste eccome, e hanno riempito tutti i 365 giorni fino a oggi. Ma là dove si nascondono le cose belle, spesso ce ne sono anche di brutte. Non tutto poteva filare liscio, non tutto poteva essere all’altezza di prodotti di simile prestigio. Non ci sono state solo belle notizie, ma anche quelle pessime: come le peggiori Serie Tv del 2025. Prodotti che non solo non sono stati all’altezza, ma che hanno anche superato ogni limite, imponendosi come i peggiori dell’anno. E non sono stati pochi.

Tempo di classifiche, di conti in sospeso e di giudizi: oggi scendiamo nella parte più oscura dell’anno, tra le peggiori produzioni arrivate sugli schermi fino a questo momento.


Da All’s Fair a tanto altro: ecco quali sono Le 10 Serie Tv peggiori del 2025

1) All’s Fair

una scena di All's Fair, una delle peggiori serie tv del 2025
Credits: Disney+

Apriamo le danze con uno dei prodotti che più hanno fatto discutere nel corso del 2025: tra le peggiori Serie Tv dell’anno arriva infatti All’s Fair, legal drama diretto da Ryan Murphy che si muove tra lusso e manipolazione. E intendiamoci subito: non è che non si possa guardare – è pur sempre un prodotto d’intrattenimento che sa come far divertire – ma in termini di contenuto qui c’è davvero poco. Al centro della scena c’è un gruppo di avvocate che cercano il proprio riscatto fondando uno studio legale che, col passare degli anni, diventa uno dei più importanti della città.

Le luci della ribalta si accendono così sulla vita di queste protagoniste che, come tratto distintivo, ottengono la vittoria in ogni causa senza fare il minimo sforzo e conducono esistenze da manuale, in cui neanche i soldi – e in abbondanza – riescono a garantire la felicità. All’s Fair è un prodotto superficiale che non prende mai davvero sul serio ciò che racconta. Tenta di restituirlo al telespettatore con una leggerezza e una superficialità tali da non riuscire mai ad attirare davvero l’attenzione del pubblico che, pur partendo con le migliori intenzioni, finisce per perdere interesse con il passare degli episodi.

Perché la base di partenza c’è, esiste e fa apparire All’s Fair come un prodotto inizialmente godibile, nonostante tutti i difetti. Ma il proseguire degli episodi ha compromesso anche questo aspetto, azzerando completamente qualsiasi punto a favore. Il paradosso? All’s Fair è stata rinnovata per una seconda stagione: l’incubo firmato Ryan Murphy non è ancora finito.

2) Mare Fuori

Rosa Ricci in Mare Fuori 5
Credits: Rai Fiction

Mare Fuori non esiste più. Non è più quella che avevamo lasciato ormai diverso tempo fa. Basti pensare a quelle prime due promettenti stagioni, due capitoli che riuscivano a focalizzarsi su alcuni protagonisti principali, ma senza mai mettere in disparte le storie affidate al resto dei personaggi. C’era ancora qualcosa di vero, di autentico, un grido di dolore che incarnava pienamente il significato del titolo di questa Serie Tv.

Ma le cose, nel corso del tempo, si sono deteriorate sempre di più, fino a peggiorare drasticamente nella quinta stagione. Il ritorno nel 2025 di Mare Fuori non ha infatti nulla a che vedere con ciò che anni fa aveva attirato l’attenzione del pubblico, rendendola una delle produzioni italiane più acclamate, capace di segnare record importanti sulla piattaforma RaiPlay. Quel che abbiamo visto si è dimostrato stanco, annebbiato, incapace di attirare la nostra attenzione. Ha nuovamente messo in discussione il passato raccontato all’inizio, creando evidenti buchi di trama; ha completamente spento il promettente personaggio di Rosa Ricci che dalla quarta stagione continua ormai a raccontare la stessa storia, seppur declinata in modi diversi.

Se Mare Fuori si fosse fermata al momento giusto, oggi non sarebbe qui. Non sarebbe tra i nomi dei maggiori rimpianti a tema Serie Tv dell’anno. Sarebbe altrove, avvolta dalla sua gloria e venerata grazie alle sue stagioni più intense. E invece ha deciso di andare oltre, snaturandosi completamente in nome di un’altra storia, un altro racconto, un altro colpo di scena che, più che sconvolgere, crea l’ennesimo buco di trama. La quinta stagione (qui recensita) ha complicato ulteriormente le cose con nuovi personaggi inermi, poco caratterizzati, che sembrano essere solo l’eco sbiadita di quelli precedenti, ormai usciti di scena, come l’essenza di questo prodotto.

Vuoi proseguire la lettura di questo articolo su una sola pagina (invece che su 10 pagine) e senza pubblicità? E poter godere della stessa esperienza con tutti gli articoli di Hall of Series, senza limiti, ottenendo anche molti contenuti esclusivi ogni mese e la possibilità di accedere a consigli personalizzati per smettere di perdere tempo a scegliere cosa vedere? Prova Hall of Series Discover: puoi provarlo gratis per 30 giorni, e dopo costa solo poco più di 1,50 euro al mese

Pagine: 1 2 3 4 5