7. Con Government Cheese anche Apple TV piazza una serie tv tra le peggiori del 2025

Capita anche ai grandi di sbagliare ogni tanto. Nonostante un altro anno semplicemente pazzesco, il 2025 ha regalato pure alcune – poche, c’è da sottolinearlo – delusioni ad Apple TV. Tra queste la più cocente è con tutta probabilità Government Cheese, una commedia nera dai toni surreali che non riesce a funzionare a dovere. La produzione racconta la storia di una famiglia decisamente sui generis che si trova a dover cambiare i propri – non convenzionali – equilibri quando il protagonista Hampton Chambers esce di galera e ritrova la moglie e i due figli a casa.
Senza l’uomo, la famiglia aveva trovato una propria dimensione che viene stravolta dal ritorno di Hampton. Una dimensione altamente surreale, che si fa puro caos quando viene stravolta. Le premesse erano davvero interessanti per un racconto che però fatica a trovare una propria direzione. Il tono surreale non convince, scivolando troppo spesso nel grottesco e quasi nel parodistico. I personaggi principali rimangono delle macchiette, poco approfonditi e non ben inseriti in questa particolare cornice creata dalla narrazione. Ciò che però ha convinto di meno è il ritmo del racconto, troppo sincopato e poco armonico secondo le diverse recensioni che hanno palesato la propria delusione per la serie tv.
Government Cheese s’inserisce così nella ristretta lista dei fallimenti di Apple TV. Al momento non ci sono aggiornamenti sul futuro della serie tv, che non è stata rinnovata ma nemmeno ufficialmente cancellata. Data la percezione generale dell’opera propenderemmo più per il secondo scenario, ma magari si proverà una seconda possibilità a una serie che aveva tutte le potenzialità per fare bene.
Qui trovate la recensione della prima stagione di Government Cheese
8. Con Too Much Lena Dunham non riesce a replicare il successo di Girls

Il ritorno di Lena Dunham era uno degli eventi più attesi del 2025 seriale. La creatrice e interprete di Girls mancava dalle scene da un po’ di tempo e per il suo rientro ha scelto Netflix, puntando su una rom-com che trascende il genere facendosi racconto esistenziale e per certi versi generazionale. Un po’ come fatto da Girls in fin dei conti. Il risultato però stavolta è ben diverso. Too much mette in scena le vicende di una donna americana che si trasferisce dall’altra parte dell’oceano per rimettere in sesto la propria vita. A Londra incontra Felix, un uomo che è un po’ il suo contraltare e di cui finisce per innamorarsi.
Too Much prova a sfruttare la cornice della rom-com – tanto cara a Netflix negli ultimi tempi specialmente dopo il successo di Nobody Wants This – per farsi molto di più. Vuole essere racconto sui sentimenti esagerati, sulla dipendenza emotiva e sulla paura dell’abbandono. Affronta il tema dell’insicurezza, la capacità di rimettersi in gioco, la volontà di dare una svolta alla propria vita e i timori di apportare questa svolta. Insomma, Too Much intende essere un racconto esistenziale ma finisce per perdersi proprio nella sua volontà di affrontare numerose questioni.
Anche in questo caso – un po’ come osservato in esempi precedenti – pesa il confronto. Nel dettaglio con Girls, serie capace di assurgere a una dimensione generazionale con la sua capacità narrativa e di calco psicologico. Ci si aspettava tanto da Lena Dunham e invece il suo ritorno con Too Much ha deluso le aspettative. Nel paragone con Girls sicuramente, ma alla fine anche in assoluto e questo pesa ancora di più.




