6. Adolescence
Tra le miniserie da vedere che in questo 2025 hanno fatto parlare di più di sé, c’è senza dubbio Adolescence, che ha fatto la sua comparsa su Netflix la scorsa primavera. Si tratta di 4 episodi che affrontano una tematica molto spinosa e si insinuano nel dramma di una famiglia devastata dall’arresto del figlio adolescente. La serie è stata creata da Jack Thorne e Stephen Graham, che interpreta anche il padre del ragazzino protagonista. È una vicenda scomoda, che mette in difficoltà lo stesso spettatore, sconcertato dai fatti narrati e incerto sul giudizio morale da esprimere dopo la visione degli episodi.
I Miller sembrano una normalissima famiglia britannica, con due genitori modesti e due figli adolescenti che sembrano non avere nulla di diverso da tutti loro coetanei. La vita della famiglia viene però sconvolta quando una mattina la polizia irrompe in casa e trae in arresto il giovane Jamie. Il primo episodio è convulso, agitato. Tutto si muove velocemente sullo schermo. Gli investigatori fanno le loro domande e sembrano avere già delle risposte. Jamie è accusato dell’omicidio di una sua compagna di classe. Un omicidio efferato, un incubo che non può avere nulla a che fare con un adolescente come gli altri.
La grandezza di Adolescence non sta tanto nel mistero che avvolge la morte della ragazza. Anzi, quello viene svelato quasi subito, proprio a far capire che la serie parlerà di altro. È sulla reazione della famiglia che è costruita la storia. Sul modo in cui ciascuno dei personaggi si misura con la notizia sconvolgente.
Come cambia la visione di un padre che scopre che il suo figlio adolescente è un assassino? Quali sono le motivazioni che hanno portato Jamie a compiere un gesto tanto macabro? Dove si trova la forza per andare avanti in una situazione simile? È la paura di approdare a delle risposte che sconvolge lo spettatore.
Adolescence è una delle migliori miniserie da vedere uscite nell’ultimo anno. Si resta frastornati, sconvolti e devastati dopo la visione dei quattro episodi.
Non è solo il viaggio nel dramma dei Miller a essere spiazzante. Adolescence è davvero un piccolo capolavoro della televisione per il coinvolgimento emotivo dei suoi interpreti (lo sconosciuto Owen Cooper è stato superlativo) e per delle scelte di regia che hanno sbalordito il pubblico. Ogni episodio è infatti un lungo piano sequenza che va avanti dall’inizio alla fine. Una scelta coraggiosa e impegnativa, che però ha conquistato pubblico e critica ed è valsa ad Adolescence il titolo di una delle migliori miniserie degli ultimi anni.





