Non sapete cosa guardare in streaming e temete di perdere ore per trovare la vostra prossima serie da vedere? Non preoccupatevi: ci pensiamo noi. Oggi, infatti, ci avventuriamo tra le migliori serie tv sci-fi uscite nell’ultimo periodo con una selezione molto particolare. L’obiettivo dell’articolo non è solo quello di evidenziare i titoli più celebrati della piattaforma, sempre presenti nei nostri appuntamenti settimanali, ma anche di individuare dei prodotti di cui non si è ancora parlato abbastanza. Troverete quindi sette serie tv che meritano, a nostro parere, un richiamo ulteriore o maggiore rilievo. Con un imperativo: cercare di accontentare tutti voi, per quanto possibile. La lista, allora, mira a individuare tipologie diverse per target differenti, in modo da darvi l’opportunità di trovare il titolo che faccia al caso vostro.
Detto questo, possiamo procedere.
Ecco le 7 migliori serie tv sci-fi uscite nell’ultimo periodo
Trama – Nel pieno di una corsa allo spazio alternativa, le potenze mondiali spingono oltre i limiti dell’esplorazione mentre le vite private degli astronauti si intrecciano con la storia.
Un motivo per guardare una tra le migliori serie tv sci-fi dell’ultimo periodo – Le stagioni migliori sono alle spalle, ma sa ancora regalare grandissimi momenti.
Chi ci segue lo sa: nel corso delle nostre recensioni settimanali della quinta stagione, appena conclusa, non sono mancate le critiche. La prima metà, in particolare, era stata piuttosto sconfortante: For All Mankind sembrava aver ormai intrapreso il percorso irreversibile del declino, mostrando soprattutto più di una carenza nel ricambio generazionale tra i gruppi di personaggi che si sono avvicendati negli anni.
Parallelamente, la trama della Happy Valley aveva deluso i più. A un certo punto, però, abbiamo ritrovato gli sprazzi della vera For All Mankind: soprattutto nelle ultime due puntate, la serie si è riassestata sugli standard di un tempo, dando un senso diverso anche a quello che avevamo visto in precedenza.
La lezione, allora, è chiara: è sempre un errore dare per morta una serie prima del tempo. E ora non ci resta che attendere l’ultima stagione con molta più fiducia.
2) The Ghost in the Shell
Credits: Prime Video
Disponibile su Prime Video.
Stagioni: 1.
Trama – Il Maggiore Motoko Kusanagi indaga su una serie di crimini in un futuro dominato dalla tecnologia.
Un motivo per guardare una tra le migliori serie tv sci-fi dell’ultimo periodo – Il nuovo adattamento di un’opera fondamentale del cyberpunk nasce sotto la guida di Science SARU. E si vede, eccome.
“Il debutto dimostra con chiarezza che Science SARU con la sua serie vuole conquistarsi il diritto di esistere attraverso la qualità del proprio racconto, non attraverso il peso del nome che porta. Ed è forse questa la migliore notizia che i fan di Ghost in the Shell potessero ricevere dopo tanti anni di attesa”.
Si parla ancora una volta di un franchise imponente con precedenti iconici, e non dovremmo stupirci: è un momento storico nel quale le certezze di un brand sono fondamentali per giustificare gli investimenti più importanti.
The Ghost in the Shell, tuttavia, sceglie la strada della fedeltà al materiale originario senza cercare mai di ricalcarlo passivamente. Senza mai cercare, soprattutto, la chiave del suo successo nella mera nostalgia. No, è chiaro dall’inizio e le puntate successive stanno offrendo continue conferme: è un prodotto nuovo che rispetta la tradizione ma trova per strada la sua identità, finendo per appagare sia i fan storici del franchise che eventuali nuovi appassionati.
3) Silo
Credits: Apple TV
Disponibile su Apple TV.
Stagioni: 3.
Trama – Juliette prosegue la sua ricerca della verità in un mondo sotterraneo dominato da misteri, menzogne e nuove rivelazioni.
Un motivo per guardare una tra le migliori serie tv sci-fi dell’ultimo periodo – L’introduzione di una seconda linea temporale ha reso ancora più intrigante il racconto.
Bene così. Anzi: molto bene così. La terza stagione di Silo sta confermando ancora una volta le enormi potenzialità di questa serie, tra le più suggestive degli ultimi anni. Lo fa con una sorta di ritorno alle origini, un reset a metà che riparte dalle certezze acquisite e infonde nuovi dubbi e domande attraverso la prospettiva di una protagonista che brancola nel buio e ha allo stesso tempo consapevolezze ormai totali.
Interpretata sontuosamente da Rebecca Ferguson, la protagonista è specchio di una serie che continua – giustamente – a prendersi i suoi tempi con un’esecuzione da manuale dello slow burn, trovando un ottimo equilibrio tra azione, introspezione, approfondimento psicologico, visione sociologica e imprevedibilità narrativa.