6) Ripley, una delle Migliori Serie Tv da vedere di genere thriller psicologico secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

Anticipiamo adesso la Top 5 con Ripley, una delle miniserie più intense e raffinate mai arrivate su Netflix. Un prodotto che sa di tempo passato, capace di unire tradizione e cultura a un racconto parsimonioso, misurato, in cui ogni secondo conta. Trasposizione del libro di Patricia Highsmith e della pellicola Il Talento di Mr. Ripley, Ripley è un’opera sontuosa, elegante, gelida. Tanto raffinata quanto cruda. Cresciuto tra la mediocrità e la povertà, Tom è alla ricerca di un riscatto che trova in Italia. Facendo la conoscenza di Dickie, si macchia di un brutale omicidio, mettendo fine alla vita del suo nuovo amico e di chiunque cerchi di compromettere la sua ascesa. Da questo momento Tom vivrà una doppia identità, sopravvivendo nell’ombra e appropriandosi della fortuna degli altri.
L’Italia, qui narrata in bianco e nero, viene raccontata attraverso la sua tradizione, la sua innovazione, la sua cultura. C’è la voce di Mina, c’è l’omaggio all’arte di Caravaggio, vera musa di Tom. Ed è attraverso la sua prospettiva che viviamo le mille sfumature e la doppia identità di un uomo di cui conosceremo tutte le ombre e gli inganni. Non c’è una scena in cui Tom non sia presente, sia fisicamente che spiritualmente, aleggiando intorno ai dolori di ogni personaggio. Perché è lui l’unico colpevole. Il portatore di disgrazie che hanno disintegrato le vite di tutti i personaggi della miniserie.
Tutto viene raccontato con estrema raffinatezza, dando vita non solo a un racconto narcisista e diabolico della mente umana in cerca di riscatto, ma anche a una narrazione che decide di giocare con la finzione, abbellendo e rendendo seducenti gli ambienti in cui l’osceno prende piede.
5) Mr. Robot

Apriamo adesso la Top 5 con Mr. Robot, una delle migliori Serie Tv da vedere, sorretta da una delle più grandi interpretazioni del piccolo schermo. Un thriller psicologico che gioca con la mente dello spettatore tanto quanto con quella del protagonista, raccontando una storia fatta di paura, angoscia e paranoia costante. Siamo infatti di fronte a un cult che, già dalle sue prime puntate, alza l’asticella mostrandosi come un vero e proprio capolavoro di natura esistenziale che non smette mai di stupire, raccontando una storia diventata ormai un simbolo del piccolo schermo.
A farci da guida in questa narrazione troviamo un ragazzo dilaniato da ansie, paranoie, disagi e allucinazioni. Un ragazzo che non crede in nulla. Che non crede a ciò che lo accerchia, vedendo in qualsiasi persona, azione o evento un complotto contro di lui. Più si va avanti, più il protagonista – Elliot – si porrà le più svariate domande esistenziali. Domande che attraverseranno lo schermo, il tempo e lo spazio, giungendo fino al telespettatore, che diventerà parte attiva della serie. Le stesse domande di Elliot diventeranno infatti anche le nostre, e ci faranno chiedere che scopo abbiamo, per quale ragione esistiamo, e quale sia davvero il nostro vero io.
Tutte queste domande non arriveranno a noi sempre in modo diretto. A volte un interrogativo ci raggiungerà in forma frammentata, tra allucinazioni visive e uditive, ma dietro tutto questo si nasconde una realtà inafferrabile, una distorsione della mente che per buona parte della prima stagione disorienterà lo spettatore, alterando la percezione delle cose. A differenza di altri thriller psicologici, questo è dunque uno dei più complicati da seguire. Ma prestando la giusta attenzione, tutto si ricomporrà, permettendovi di far parte di una delle migliori Serie Tv da vedere di sempre.





