2) Slow Horses 5

È una delle più grandi Serie Tv di adesso. Non solo una delle Migliori Serie Tv Apple TV+, ma molto di più (ne parliamo qui). E lo ha dimostrato ancora una volta con una quinta stagione semplicemente spaventosa. Spazio a Slow Horses, il prodotto Apple TV+ che ci ricorda due cose: quanto forte sia la piattaforma e quanto possa piacere una Serie Tv fatta bene anche se non corrisponde ai generi preferiti. Perché è questo ciò che, tra le tante cose, ha stupito della Serie Tv: piace anche a chi non apprezza troppo le spy story, e il motivo è semplice: le trascende, va oltre. Non si ingabbia in una sola definizione, ma diventa tante piccole cose che – sommate – ci restituiscono una storia sfaccettata, audace, politicamente scorretta e sempre pronta a sconvolgerci con una sceneggiatura che alza il livello stagione dopo stagione.
Inizialmente, come alcune delle migliori Serie Tv Apple TV+, Slow Horses non riusciva a distinguersi in Italia, vivendo in silenzio sulla piattaforma. Negli ultimi tempi, però, soprattutto dopo la quarta stagione e l’arrivo della quinta, Slow Horses è finalmente riuscita a farsi notare sul serio, diventando un altro manifesto imprescindibile di Apple TV+. Una spy story come ne avrete già visti? No. O forse sì: Slow Horses è una storia che potreste aver già sentito e visto in diverse produzioni, ma è il modo in cui sceglie di raccontarla a essere completamente diverso, uno sviluppo del tutto suo che rende la sua firma e identità ben evidenti.
Slow Horses è infatti una spy story completamente atipica, dalla personalità evidente, politicamente scorretta e sempre pronta ad azzerare tutto per ricominciare da capo. Ogni stagione è infatti incentrata su una trama completamente diversa portata avanti dagli stessi protagonisti, agenti che qui non camminano con abiti eleganti e professionali, ma con cappotti sgualciti e sudici come gli uffici in cui lavorano. La tensione sarà palpabile, l’atmosfera soffocante diventerà la nostra migliore amica e i personaggi gli unici che vorremmo chiamare in caso di necessità: su Apple TV+ vi aspetta una delle più grandi Serie Tv degli ultimi anni, e Hall of Series – Comunità di Recupero su questo non ha dubbi. E nemmeno noi.
1) Severance 2

Abbiamo la vincitrice. Hall of Series – Comunità di Recupero ha eletto la Serie Tv che, secondo la community, si è distinta in tutto e per tutto fino a diventare non una delle migliori, ma la migliore. La curiosità per la terza stagione è già nell’aria, il conto alla rovescia già cominciato e la voglia di vedere il terzo capitolo è ormai una necessità: tutto merito di due stagioni che ci hanno incollato allo schermo riscrivendo delle regole del tutto proprie. Severance, per certi versi, sfugge alla regola dell’algoritmo, si prende i suoi tempi e in nessun modo cede alla frenesia dello streaming. La prima puntata è lenta, graduale, parla sottovoce e non urla mai, come l’intera Serie Tv che, pur entrando nel vivo della narrazione, non si snatura mai, mostrandosi sempre nella sua autentica meraviglia televisiva.
Il primo posto va a una Serie Tv che, con le sue due stagioni attuali, ha affrontato il tema della memoria come nessun’altra aveva mai fatto prima. Più di ogni altra cosa, non l’ha resa solo un recipiente, un luogo nascosto in cui celare tutto. Il suo obiettivo principale è stato quello di parlare della memoria come identità, ponendosi delle domande ben precise: noi siamo le stesse persone sia a lavoro che fuori? Siamo dei professionisti affidabili dietro la scrivania e poi persone terribili nella vita di tutti i giorni? Quesiti che in Severance vengono affrontati attraverso il racconto di personaggi che non sono mai gli stessi dentro e fuori il lavoro, per via di una scissione che azzera i ricordi personali una volta giunti sul posto di lavoro e viceversa.
Il lavoratore non ricorderà così i suoi drammi esistenziali, mentre l’uomo non ricorderà i suoi problemi professionali. La memoria ci condiziona, ci rende quello che siamo, ma chi saremmo davvero se per un attimo scomparisse? Con la sua seconda stagione, Severance s’impone ancora una volta come una fredda analisi di una realtà che spesso viene mistificata e interpretata a seconda delle nostre memorie. Un’interpretazione che qui avviene in modo più oggettivo, libero da qualsiasi condizionamento.
Un prodotto geniale, affascinante, spesso perfino disturbante per quanto sincero. Di certo, uno di quelli che stanno ridefinendo la televisione attuale, scrivendo una pagina di cui in futuro ci ricorderemo ancora.




