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I 10 migliori piani sequenza nelle Serie Tv degli ultimi quindici anni

Un buon piano sequenza è ciò che meglio rappresenta la potenza del cinema e della televisione, la capacità del mezzo audiovisivo di trasmettere emozioni che che possono porsi tranquillamente sullo stesso piano della realtà. Il piano sequenza segue i movimenti sul set in modo fluido e dà tutto un altro sapore alla scena, sospendendo l’incredulità meglio di qualsiasi altro mezzo tecnico disponibile in regia. Oggi analizziamo dieci dei migliori piani sequenza delle serie tv degli ultimi quindici anni, tra grandi firme, come nel caso di Boardwalk Empire con Martin Scorsese e Believe con Alfonso Cuaròn, e altre serie di successo del calibro di True Detective e Mr. Robot.

Ecco a voi la lista (in ordine sparso, non è quindi una classifica) dei migliori piani sequenza delle Serie Tv negli ultimi 15 anni

1) Boardwalk Empire – pilot

migliori piani sequenza
Boardwalk Empire (640×336)

Quando scendono in campo i campioni si sente, eccome. Il primo episodio di Boardwalk Empire è stato diretto da sua maestà Martin Scorsese, che ha ben pensato di lasciare il segno regalando un esemplare piano sequenza per presentare al meglio la serie agli spettatori. Nucky Thompson è l’assoluto protagonista del pilot di Boardwalk Empire, in cui si racchiude al meglio la sua personalità, oltre che dell’intera serie. La regia di Scorsese impreziosisce un episodio già ricco di informazioni e sensazioni, come un pilot dovrebbe essere. Già dopo l’arringa di Thompson, che finge di essere un convinto sostenitore della lotta agli alcolici, i cittadini di Atlantic City vengono mostrati in festa mentre si preparano ad accogliere il proibizionismo, con un abile piano sequenza. La stessa cosa si ripete alla fine, con un grande classico del genere gangster, ovvero un montaggio alternato che mostra la beauty routine di Nucky mentre i suoi nemici vengono brutalmente assassinati, con un ulteriore piano sequenza che segue uno di loro negli ultimi attimi prima di essere rapito. In toto ci sentiamo di affermare che il pilot di Boardwalk Empire dovrebbe essere mostrato nelle scuole di cinema per la sua completezza, e non potevamo non citarlo in questa lista sui migliori piani sequenza della tv.

2) True Detective – Who Goes There

migliori piani sequenza
True Detective (640×360)

Il piano sequenza del finale dell’episodio Who Goes There di True Detective è probabilmente il più famoso di questa lista dei migliori piani sequenza, ve ne avevamo già parlato qui, e non abbiamo dubbi sul fatto che meriti una nomination. Il coefficiente di difficoltà della sequenza è molto alto, dato che comprende sia l’alternanza di location che di movimenti di macchina che accompagnano l’azione di Rust, interpretato da Matthew McConaughey. La scena comincia con la macchina che si muove all’interno della casa in cui avviene la rapina, stringendo parecchio su ostaggi e rapinatori, restituendo un senso di claustrofobia e rendendo al meglio la fretta e la tensione del clima che si respira. Dal buio dell’appartamento si passa poi all’asfissiante luce artificiale esterna, con Rust che si allontana con l’ostaggio mentre la polizia giunge sul luogo con un elicottero, altro elemento che la macchina da presa non si lascia sfuggire, tornando subito dopo sul soggetto principale senza alcuna interruzione. Dopo di che prosegue la fuga di Rust, seguito a passo d’uomo in modo davvero naturale.

3) Daredevil – 1×02

Daredevil (640×427)

Daredevil è una delle serie che ha sfruttato di più la tecnica del piano sequenza. Nella prima stagione, precisamente nel secondo episodio, c’è una scena che descrive al meglio l’intensità della genesi di Matt Murdock. La scena è molto simile a quella di uno dei piani sequenza più famosi del cinema moderno, ovvero quello presente nel film Old Boy, in cui il protagonista lotta con i nemici lungo un corridoio. La scena di Daredevil ricorda molto il senso di invincibilità e rivalsa attribuibile al protagonista della pellicola coreana, in più, il giallo acceso che fa da alone e circonda i personaggi è simbolo proprio di rinascita, e aggredisce lo spettatore trasportandolo completamente in quella dimensione, sospendendo l’incredulità della scena di lotta.

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