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Nuova settimana, nuova classifica e una nuova domanda per Hall of Series – Comunità di Recupero. Dopo essersi dedicata a La Classifica dei 10 Migliori Attori e Attrici Under 30, la nostra community è pronta per porsi un’altra domanda che cambia completamente argomento: quali sono le Migliori Miniserie disponibili su Amazon Prime Video? Hall of Series – Comunità di Recupero ha le idee ben chiare a riguardo, e questa è la classifica emersa dalle sue risposte.
Da Tales from the Loop a tanto altro: ecco La Classifica delle 10 Migliori Miniserie su Amazon Prime Video secondo Hall of Series – Comunità di Recupero
10) Swarm

Cominciamo questo viaggio tra le migliori miniserie da vedere su Amazon Prime Video con Swarm, una di quelle produzioni che avrebbero meritato una posizione decisamente più alta rispetto al decimo posto. Ma va bene così: è già una fortuna vederla presente, considerando il poco successo ottenuto qui da noi nonostante i nomi coinvolti, come quello di Donald Glover, che abbiamo già potuto apprezzare nella meravigliosa Atlanta, qui in veste di creatore, quello di Malia Obama, figlia dell’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel ruolo di sceneggiatrice, e anche quello di Billie Eilish, che interpreta il suo primo ruolo.
Al centro di tutto, la storia disturbante, drammatica e inquietante di due sorelle che non hanno mai potuto contare davvero sulla felicità e sulla serenità, vivendo alla giornata e cercando di sopravvivere. L’unica cosa che permette a Dre di sentirsi in pace è Ni’jah, una cantante per cui nutre da sempre un’ossessione. E questa ossessione diventa presto pericolosa quando Dre comincia a punire chiunque osi disonorare la sua beniamina.
Se si parla di bellezza nel mondo, Dre sa rispondere solo con Ni’jah. Per lei la cantante è tutto, e in qualche modo avverte il bisogno di proteggerla punendo chiunque non ne riconosca il talento. In modo crudo e grottesco, Swarm affronta così diversi temi, passando dall’ossessione alla salute mentale. La solitudine di Dre è tangibile, e la Serie Tv riesce a restituirla allo spettatore in modo estremamente naturale. Servendosi di primi piani intimi e inequivocabili, la narrazione non si affida soltanto ai dialoghi o agli eventi, ma anche alla mimica facciale, ai silenzi e al rumore dei pensieri inaccessibili di Dre.
9) Lazarus

Nona posizione per Lazarus, un’altra miniserie che, come Swarm, è purtroppo passata inosservata. Ma non per Hall of Series – Comunità di Recupero, che ha deciso di dedicarle un posto in questa classifica. Tratta dalla penna di Harlan Coben, nome più che rinomato in casa Netflix, Lazarus è un viaggio inquietante nella mente umana segnata dal trauma. Psicologia, mistero, colpi di scena e tensione costante: tutto questo in sei episodi, all’interno di una storia che tiene incollati fino alla fine.
Al centro della storia c’è Laz, uno psicologo forense chiamato ad affrontare il suicidio del padre. Da quel momento, Laz sprofonda in un vortice mentale sempre più caotico, dove realtà e illusione si confondono fino a diventare indistinguibili. Quanto accaduto potrebbe infatti avere a che fare con qualcosa di molto più inquietante del previsto, e toccherà a lui fare i conti con i fantasmi della propria vita per raggiungere la verità più difficile.
La trama si infittisce e si oscura progressivamente, trascinandoci in un viaggio disturbante e ipnotico nella mente del protagonista, dove i colpi di scena ribaltano completamente ogni certezza costruita fino a quel momento.
Una di quelle produzioni perfette per gli ultimi weekend di pioggia. Sei episodi possono salvare la domenica? In questo caso, decisamente sì.







