7. L’amica geniale

Il finale della serie tv L’amica geniale è uno dei migliori degli ultimi cinque anni, perché non chiude la storia in senso stretto del termine, ma ritorna all’origine, carico di nuove consapevolezze (potete recuperare la serie su RaiPlay). Vediamo Elena, ormai scrittrice affermata, torna a Napoli dopo anni di distanza. Ritrova una Lila che, come sempre, è insieme presenza e mistero: una donna segnata dal dolore, ma ancora capace di imporsi sul mondo con la forza invisibile di chi non accetta compromessi. Il loro legame, pieno di ferite e di riconoscimenti, arriva al punto più alto e oscuro quando scompare Tina, la figlia di Lila, inghiottita dal nulla come simbolo di tutte le perdite che la vita infligge. E quando anche Lila scompare nel nulla, come aveva sempre annunciato di voler fare, Elena scopre nella bambola ritrovata il segno tangibile di un legame che neanche l’assenza può cancellare. Lila e Lenù restano due metà di una stessa esistenza, separate solo in apparenza. Questo finale malinconico è perfetto nella sua ambiguità, perché suggella non la fine di un’amicizia, ma la sua eterna, inafferrabile continuità.
8. You

You 5 è stata una finestra su una società desolante che condanna così come assolve con una facilità raccapricciante. Joe finisce giustamente (e finalmente) incarcere, e leggendo le lettere di chi lo vede come un idolo, Joe ci lascia così: «Forse noi abbiamo un problema come società. Forse dovremmo aggiustare quel che c’è di rotto in noi. Forse il problema non sono io. Forse, sei tu.»
You è stata una Serie Tv che ha potuto permettersi qualsiasi cosa, anche di essere trash nel senso più puro del termine. Perché anche il trash, se fatto bene, sa come incollarti allo schermo. E You lo ha fatto per cinque lunghe stagioni per un totale di 50 episodi che, in questa ultima stagione, sono diventati anche un ponte tra la finzione e la realtà. Una storia malsana dedicata a una società che malsana lo è eccome. You 5 va così via, ricordandoci che non siamo così poi così diversi da quel che è stato raccontato. Che i commenti ritrovati sotto ai video di Joe in un social sono gli stessi che troviamo qui. Che i mostri non non sono sotto al letto, ma ci camminano accanto.





