8) Vikings

Vikings è stata una delle prime serie tv, al pari di Game of Thrones, a far appassionare tantissimi spettatori al genere storico, attraverso le avventure di Ragnar Lothbrok, personaggio dalla ambiziosa volontà di espansione.
Gli intrighi, il potere, la sete di conquista hanno permesso allo show di mantenere un altissimo livello per le prime stagioni, creando un prodotto molto fedele alle saghe norrene e alle vicende storiche, con in primo piano personaggi fondamentali come Lagertha, la prima moglie di Ragnar e abile combattente. I problemi per questa saga iniziano con l’epilogo della vita di Ragnar.
L’acume, la sregolatezza e il fascino di Ragnar lo rendevano il protagonista perfetto: la sua scomparsa è la più grave mancanza in queste ultime stagioni di Vikings.
Il personaggio è stato prima “indebolito” dall’abuso di droghe e pozioni create dalla sua schiava Yidu, poi è stato ucciso durante la quarta stagione e gettato in una fossa piena di serpenti. Da questo momento in poi la serie ha continuato a narrare la vita e le vicende dei cinque figli di Ragnar, non riuscendo però a eleggere un nuovo protagonista degno di ammirazione come il precedente.
7) Community

Community ha creato nel giro di poco tempo una fedelissima schiera di fan pronti a difendere lo humour della serie grazie alla sua capacità di ammiccare al pubblico, essere divertente e sperimentare con le tecniche di storytelling e con l’alta versatilità dei suoi attori.
I problemi nati dietro le quinte, però, hanno portato a una pessima quarta stagione. Quando il creatore della serie, Dan Harmon, è stato licenziato per alcuni screzi avuti con l’attore Chevy Chase (nella serie Pierce Hawthorne), Community ha iniziato a sentire la mancanza del suo creatore. Gli episodi sono diventati più noiosi, le dinamiche dei personaggi sono rimaste invariate nonostante le grandi rivelazioni che si sono succedute. In generale la serie stava morendo lentamente e davanti gli occhi di tutti i fan.
Gli episodi più sperimentali e “concettuali” si sono moltiplicati nella quinta stagione, dovendo forse compensare alla mancanza di molti dei personaggi principali nei singoli episodi. Community sembrava aver dimenticato di essere, prima di tutto, una sitcom, troppo impegnata com’era a rappresentare l’assurdo e il nonsense.







