2) Elliot, la sorpresa più grande di Scrubs

La prima puntata di Scrubs (come detto nella prima pagella del revival) non era stata favorevole a Elliot. Ci era apparsa rancorosa, immatura, poco incline a guardare davvero avanti. Per un attimo, sembrava che il tempo, per lei, non fosse mai passato. Poi, però, gli episodi scorrono, uno dopo l’altro, e lentamente diventa chiaro che Elliot, come tutti, è cresciuta. Che non è rimasta intrappolata tra rancori e astio.
Come J.D, sta faticando a trovare il suo posto in questa nuova fase della sua vita, ma continua a provarci. E mentre lo fa, a volte anche goffamente, ci racconta chi è diventata: un medico eccellente. Una di quelle persone che per i pazienti farebbero qualsiasi cosa. Una di quelle che riescono a vedere negli specializzandi una promessa, una luce nel futuro. E il suo rapporto con Sam lo dimostra con forza. Fino a questo momento Elliot, nonostante un inizio burrascoso, ci ha raccontato la fatica di ricominciare quando la vita sembra riportarti al punto di partenza. Ma ci ha raccontato anche la dedizione, l’ambizione, la delicatezza.
È stata, forse, una delle sorprese più intense di questo revival. E lo ha dimostrato anche in quella puntata in cui ci ha spezzato il cuore, mentre camminava e si raccontava a J.D, l’ex marito con cui, per un attimo, è riuscita a riportarci indietro di sedici anni.
1) J.D, l’anima di Scrubs

Non poteva che essere di J.D questa prima posizione. L’anima di Scrubs. Il personaggio che, come abbiamo detto parlando di Turk, porta addosso i segni del tempo. Perché, pur senza snaturarsi, J.D è cresciuto. È diventato adulto. Oggi ha responsabilità che non può più gestire prendendo decisioni che rendano felici tutti. Deve agire secondo regole precise. Deve fare i conti con i fondi, con le procedure.
Il suo nuovo ruolo lo porterà anche a essere il cattivo della situazione, se necessario. Perché questa nuova posizione richiede proprio quel pugno duro che J.D vorrebbe non dover utilizzare. Ma questo dovere non metterà mai in discussione chi è davvero J.D, ed è esattamente ciò che abbiamo visto fin dalla prima puntata del revival di Scrubs. La malinconia c’è sempre stata, ma a questa si è aggiunta una nuova consapevolezza, la disillusione.
Continua a essere il J.D che abbiamo conosciuto, ma ora sa, perché lo ha sperimentato sulla propria pelle, che le cose possono essere fragili, che un sogno può realizzarsi e poi spezzarsi. È quello che è accaduto tra il finale dell’ottava stagione e il pilot del revival. Il primo raccontava il sogno di J.D: sposare Elliot e vivere felici. Il secondo racconta come quel sogno sia esistito davvero, ma solo per un tempo limitato, prima di sgretolarsi.
E J.D porta dentro di sé i segni di tutto questo. La consapevolezza che le cose si rompono, che vivono in un tempo definito, che la felicità non è eterna e che bisogna imparare a restare a galla anche quando tutto va nel peggiore dei modi, quando la vita, invece di ciò che avevi immaginato, decide di offrirti l’esatto contrario. J.D ha attraversato tutto questo. Ma non lo ha cambiato. Lo ha reso più consapevole dei rischi, più lucido, più capace di distinguere tra le scelte giuste e quelle facili. Eppure, nonostante tutto, alla fine della puntata niente riuscirà a fermarlo. Metterà insieme parole, una dopo l’altra, trasformandole in qualcosa di più grande: un monologo capace di arrivare dritto al cuore, di restare addosso.
Parole che non sono solo sue, ma che diventano di chiunque le ascolti. Una pacca sulla spalla sincera, profonda, per chi, proprio come lui, ha smesso di essere ottimista ma continua, ostinatamente, ad andare avanti.
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