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The Walking Dead 11×24 – Riposa in pace

The Walking Dead 11×24 rappresenta la fine (iconica) di una delle serie più importanti di sempre, di quelle serie che, con tutti i suoi pro e i suoi contro, ha creato un universo mastodontico e irripetibile.

Prima di farvi cominciare la lettura della recensione ci tenevo a ringraziare ciascuno di voi per averci seguito in tutti questi anni. Quando guardai il primo episodio di The Walking Dead non avrei mai immaginato tutto questo. Grazie per questo percorso. Grazie per il supporto e per le critiche. Grazie a chi è arrivato fino in fondo riconoscendo l’anima della serie. Grazie a chi mi ha dato la possibilità di esprimermi commentando con voi ogni singolo episodio.

The Walking Dead 11×24 – Eugene e Padre Gabriel

E’ difficile trovare un punto di inizio e un punto di fine per questo episodio perché ci sono una serie di eventi meritevoli di approfondimento e, come tutti ben sappiamo, questa è l’unica sede rimasta per parlarne. Non ci saranno più recensioni a disposizione.

Gli autori di The Walking Dead ci hanno voluto regalare (o sganciare) un finale-non finale che permettesse di lanciare tutti i nuovi spin off in arrivo e di mantenere alta la voglia di sapere che cosa succederà. La serie madre però è solo una e, con la ventiquattresima puntata dell’undicesima stagione, è finita definitivamente.

The Walking Dead 11×24 – Maggie

La vita e la morte si intrecciano in un connubio quasi perfetto in questa ultima ora dei nostri amati personaggi.

Siamo in ospedale, l’inizio dello show è lì, proprio come nella primissima puntata di The Walking Dead. La protagonista è Judith, degna figlia di Rick Grimes. Siamo nell’atrio dell’ospedale del Commonwealth che sembra tanto l’atrio del primo centro commerciale di Atlanta, dove tutto, tanti anni fa, era cominciato.

Rick e Andrea a quei tempi parlavano di regalare collane e di come si toglieva e metteva la sicura alla pistola. Quel pazzo di Merle era sul tetto a prendere in giro quel gruppetto di persone così ingenue e, all’apparenza, così sprovvedute. C’erano Morales, T-Dog. C’era Glenn. C’erano pochissime informazioni utili sui morti tornati in vita. Eppure lì cominciò tutto.

E da lì continuerà tutto. Judith viene portata in salvo, al contrario di suo padre che dovette mettersi per strada da solo, perché il suo stesso padre ha costruito per lei un mondo dove nessuno lascia indietro nessuno. Judith continuerà a vivere, così come Coco, Gracie e tutti i bambini portati in salvo. “Continueremo con la musica per Luke“, per Jules, forse anche per Merle che con i suoi pessimi insegnamenti ha permesso a suo fratello di salvare Judith. “Continueremo con la musica” non significa altro che “continueremo con la speranza”. Non la abbandoneremo, neanche dopo queste ulteriori perdite, neanche dopo aver capito che non ci sarà mai pace nel mondo di The Walking Dead.

The Walking Dead 11×24 – Judith Grimes

Il vero finale di The Walking Dead è l’accettazione che non ci sarà mai una fine. Il mondo conosciuto un tempo è crollato e con lui tutte le sue regole stupide, che non bisogna più rincorrere. Le persone si faranno sempre del male. I morti continueranno a mangiare i vivi. Le città continueranno a crollare e ci sarà sempre qualcosa da ricostruire.

Ci sarà sempre l’amore di una madre, di una combattente come Rosita. Ci saranno sempre le persone come lei, quelle che non combattono per se stesse, ma per Coco e per quei due uomini preziosi che la guardano dalla finestra, incapaci di agire se non con la sua stessa forza. Ci sarà sempre la sincerità, come nella collaborazione tra Maggie e Negan, come nel loro perfetto dialogo finale. Ci saranno sempre le lacrime di un addio, dei sogni infranti (“Non vedo l’ora che arrivi l’estate“), dei momenti perfetti da assaporare (lo sguardo di una bambina, una cena di famiglia). Ci sarà sempre una grande famiglia disposta ad allargarsi ancora di più (“Possiamo fare di più che salvare noi e basta. Dobbiamo.“).

Ci saranno sempre gli insegnamenti, gli errori da cui imparare.

Padre Gabriel va ad aprire i cancelli sapendo che potrebbe costargli la vita, al contrario di come a suo tempo chiuse le porte in faccia ai fedeli della sua chiesa. Pamela non viene uccisa per rispettare fino in fondo la volontà di chi ha voluto una famiglia così unita, per fare fino in fondo ciò che è giusto. Daryl parla ed emette una sentenza “Noi non siamo i morti che camminano” al contrario di quanto disse Rick in quel fienile prima di arrivare ad Alexandria.

The Walking Dead 11×24 – Maggie e Negan

E ci sarà per sempre l’eredità di chi ha lasciato a quella famiglia un pezzo di sé. Vediamo i nomi sul muro di Alexandria, il muretto del Commonwealth con le targhette. Eugene che ha dato il nome “Rosie” a sua figlia. Il Governatore Ezekiel che riprende il posto che gli spetta nella società.

E infine… ci saranno sempre le persone disposte a combattere, a continuare a camminare, quelle che non si sono fermate e che gli autori ci hanno promesso che rivedremo. E’ a loro che lascio le parole finali, mentre in lontananza scorrono i volti di tutti coloro che hanno formato il meraviglioso mondo di The Walking Dead.

Il dialogo intrecciato tra Rick e Michonne fa pensare a una sorta di epistolario che entrambi stanno tenendo impresso in un diario. Le loro parole, talmente forti e talmente convinte, si sovrappongono in alcuni punti.

“Penso ai morti senza sosta e ai vivi che ho perso.

Ho provato a contattare te e tuo fratello molte volte. Ora la distanza è troppa per la radio, me ne rendo conto, ma io ho comunque te e tu hai me. Siamo connessi, siamo ancora connessi.

Penso a tutti, tutti i giorni. A tutti i nostri cari, i loro volti, quello che mi hanno lasciato, quello che mi hanno fatto diventare e quello che sono diventato dopo tutta questa storia.

Staremo sempre insieme anche se siamo lontani. Insieme, siamo una forza immane. Siamo l’amore e l’amore è infinito. Noi e chi non c’è più, chi è lontano. Le nostre vite sono un’unica vita, noi siamo infinito. Siamo insieme parti di un gruppo che va avanti in onore di quello che abbiamo condiviso, una vita inarrestabile. Me l’hai insegnato tu. Già, me l’hai regalato tu.

So che ci sei, so che tuo fratello c’è. Lo so come so che è là fuori, da qualche parte. Non solo come parte di noi. E’ là fuori, è ancora vivo. Lo troverò, perchè so che lui sta provando a trovare noi.”

Mentre cerchiamo di capire quali vicende siano intercorse lontano dagli eventi principali, è evidente che non vedremo l’epilogo di questa chicca finale. Gli autori hanno sfruttato il momento per lasciare la storia in sospeso. Lo sguardo di Rick Grimes è tornato sullo schermo, come molti di noi volevano. Quegli occhi hanno di nuovo infiammato i nostri cuori.

Ricorda ciò che ti ho detto, quello che ti ha detto lui. Tienitelo stretto al cuore, è vero. Per sempre. Siamo quelli che sopravvivono.

The Walking è finito. Così.

The Walking Dead 11×24 – Lo sguardo di Rick Grimes

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