ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sul film Super Mario Galaxy
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A tre anni di distanza, Mario e Luigi sono tornati con una nuova coloratissima avventura. Super Mario Galaxy riporta al cinema il fortunatissimo franchise Nintendo e propone l’adattamento di un titolo che ha fatto la storia dell’impresa videoludica. Super Mario Galaxy – uscito per la prima volta nel 2007 – è un videogioco culto. Uno dei più grandi capitoli della saga e in generale uno dei lavori più apprezzati di sempre su Nintendo e nell’industria in generale. Dopo anche il buon esito del primo film è comprensibile che l’hype intorno a Super Mario Galaxy fosse alto. Le attese sono state rispettate? Complessivamente sì, anche se non mancano alcune debolezze.
Il film – come vedremo presto – è globalmente inferiore al precedente lungometraggio. Resta però intatto lo spassionato amore che la pellicola riserva al franchise e ai suoi fan, che possono rintracciare durante il corso del racconto tantissimi easter egg. Super Mario Galaxy instaura un rapporto privilegiato col videogioco, sacrificando anche alcune connotazioni più prettamente cinematografiche. Il lavoro finale funziona, al netto di alcune difficoltà. Questo è un altro colpo grosso di Nintendo, che si sta dimostrando assai capace di sfruttare i propri asset, muovendosi con fiducia nella crossmedialità e regalando grandi soddisfazioni ai proprio fedeli appassionati.

Super Mario Galaxy: più videogioco che film
Partiamo da quella che è la principale debolezza del film: lo sviluppo narrativo. La costruzione della trama non doveva essere – di partenza – l’elemento forte di quest’opera – e ok – però Super Mario Galaxy manca proprio di una solidità narrativa base. La storia si sviluppa più che altro tramite una serie di sequenze estremamente frenetiche e slegate, le quali conferiscono al film un ritmo sfrenato. Molto più da videogioco che da pellicola. E intendiamoci, non da videogioco narrativo, ma in linea con la natura platform di Super Mario.
Non a caso sono proprio le scene che richiamano questo genere videoludico a essere le migliori di tutto il film. Manca un po’ di sostanza a una forma che invece è sgargiante e coloratissima. La sensazione è quella di passare da un momento all’altro come se si superasse il livello di un videogame e si venisse catapultati nello scenario successivo. Il precedente capitolo sotto questo profilo risultava più strutturato. La storia aveva un proprio corpo e occupava un posto di maggior rilievo nel disegno complessivo.
Stavolta l’aspetto narrativo risulta ampiamente sacrificato. E da una parte è un peccato, perché l’intenzione di approfondire il background di Peach era davvero interessante e c’erano gli spazi per lavorare un po’ meglio sul racconto, sacrificando magari un po’ di quel ritmo serrato che segna l’intera durata della pellicola.
Più Peach che Super Mario
L’aspetto più sorprendente di Super Mario Galaxy è lo spazio dedicato proprio a Peach. Specialmente in relazione a quello concesso ai due fratelli idraulici. Forse è un po’ eccessivo definire Mario e Luigi personaggi secondari, ma non siamo poi così distanti dalla realtà. I due iconici personaggi Nintendo hanno già di per sé un minutaggio inferiore alle aspettative, ma soprattutto posseggono un peso narrativo davvero troppo esile. Come detto già la costruzione generale è molto debole, ma quel poco di storia che viene raccontata in Super Mario Galaxy riguarda più che altro Peach e Rosalinda.
Al di là dell’infatuazione di Mario per la principessa non c’è molto altro sui due. Compensano però gli altri personaggi, che acquisiscono così più spazio espressivo. Di Peach e Rosalinda abbiamo parlato, ma è interessante anche il rapporto tra Bowser e suo figlio. La ciliegina sulla torta di Super Mario Galaxy è poi l’attesissimo Yoshi, che non ha deluso le aspettative. Insomma, questo nuovo capitolo di Super Mario si pone l’obiettivo di espandere il pantheon dei personaggi del franchise Nintendo, a costo di eclissare parzialmente i due protagonisti. Una scelta che tutto sommato funziona. Sorprende sicuramente, ma funziona.
Avete mai visto i personaggi di The Mandalorian in stile Super Mario? Qui potete dare un’occhiata.

Super Mario Galaxy è una lettera d’amore
Ciò che però in fin dei conti convince di più di Super Mario Galaxy è la passione che il film sprizza da ogni suo coloratissimo frame. Sotto questo punto di vista questo sequel si pone sugli stessi binari del suo predecessore. Nintendo è ben consapevole del peso di Super Mario e dell’amore dei fan e sfrutta questa passione sfrenata, regalando però agli spettatori un’esperienza appagante. Si vedono spesso al cinema molti franchise che si snaturano in nome di esigenze narrative. Non è assolutamente questo il caso. E qua si chiude un cerchio, perché proprio quelle fragilità sul versante narrativo si giustificano con l’immenso rispetto che il film riserva al franchise.
Questo intendevamo quando abbiamo scritto che il lavoro globalmente funziona pur al netto di alcune debolezze. E in teoria queste debolezze non sono piccole, perché le criticità sul versante narrativo sono evidenti. Eppure siamo di fronte a uno dei rari casi in cui si può soprassedere su problematiche del genere. Chi va al cinema a vedere Super Mario Galaxy lo fa perché è cresciuto con gli iconici videogiochi Nintendo. Lo fa per godersi le spettacolari ambientazioni che gli ricordano le ore passate davanti a uno schermo e per vedere all’azione quei personaggi con cui ha condiviso un’enormità di tempo.
Nintendo è ben consapevole del tipo di pubblico che ha davanti e delle sue aspettative e si sta dimostrando estremamente saggia nel valorizzare i propri prodotti. Super Mario Galaxy sotto questo punto di vista è un successo e spalanca le porte anche ad altri lavori futuri (qualche anno fa avevamo immaginato una serie tv drammatica con Super Mario, pure se dubitiamo che Nintendo prenderà mai in considerazione un lavoro del genere). Un ulteriore capitolo praticamente già in cantiere, ma magari anche l’arrivo di nuovi personaggi Nintendo sul grande schermo. In tal senso può non essere un mero easter egg la presenza di Fox McCloud – protagonista di un altro iconico titolo Nintendo come Star Fox– ma lo slancio per una sorta di universo condiviso che farebbe sicuramente la gioia di moltissimi fan (in tanti aspettano ovviamente anche Zelda).
Tirando le somme Super Mario Galaxy è una grande operazione riuscita. Un film che fa quello che ci si aspetta da lui e rappresenta un’appassionata lettera d’amore a tutti i fan. Esattamente quello che serviva.






