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Lo abbiamo pensato fin da quando abbiamo messo il primo episodio di Mare Fuori 6, giunta adesso alla sesta stagione: sembra di guardare la prima puntata di un’edizione del Festival di Sanremo. Nelle prima mezz’ora sei spaesato, e ripeti esattamente quelle frasi che dici quando vedi la prima puntata dell’edizione: “Ah ma questo canta ancora?’ ‘Ma questo chi è?’
Questo è Mare Fuori da un po’ di tempo. Da quando, a un certo punto, buona parte dei protagonisti principali – che hanno davvero fatto la differenza nelle prime stagioni – sono andati via, lasciando il testimone soltanto a pochissimi personaggi come Pino, Carmela, il comandante, Beppe, Lino e Rosa Ricci, che da tempo rappresenta il volto principale di Mare Fuori e di tutto ciò che sta accadendo. Tutto è collegato a lei. Tutto passa da lei.
Ma nella scorsa stagione, così come in questa, sembra esserci una frizione in questo passaggio, qualcosa che lo blocca e che trasforma il suo percorso in una lunga agonia che non finisce mai e che non riesce a trovare un modo per sbloccarsi. Le cose continuano a ripetersi inesorabilmente, dando vita all’ennesima trama esausta, che in questa stagione elimina anche una delle poche componenti che ancora reggevano nella Serie Tv: i colpi di scena.
I colpi di scena sono pochissimi. Le cose si ripetono. I personaggi fanno fatica a farsi ricordare: le cose per questa prima parte di stagione non stanno andando benissimo

È evidente che Mare Fuori 6 stia cercando di capire come smuovere le cose fino all’ottava stagione, già confermata parecchi mesi fa. Ma non ci aspettavamo che, pur di farlo, volesse portare nell’IPM anche Undici, di cui finalmente conosciamo il destino dopo il finale di Stranger Things. Scherzi a parte, qualcosa di vero c’è: ed è la fatica che Mare Fuori 6 sta facendo per trovare qualcosa, o qualcuno, capace di sostituire il personaggio di Rosa Ricci, che probabilmente non potrà portare avanti la sua storia fino all’ottava stagione. Di cose da dire ce ne sono state, e sono state dette praticamente tutte. L’ingranaggio si è chiaramente inceppato dopo la quarta stagione, quando la sua storia aveva ancora un senso, anche se eccessivamente legato alla dimensione sentimentale.
Un tema che ritorna anche in questa stagione, in cui è evidente quanto a Mare Fuori 6 manchi il personaggio di Carmine, che la narrazione tenta di riesumare attraverso Rosa. Rosa che lo ricorda, che vive nel passato e che si illude, per un attimo, di poterlo rivedere quando è necessario che un familiare riconosca il corpo di Donna Wanda. Un’illusione che non ha mai ingannato il pubblico, consapevole della direzione che ormai la Serie Tv ha intrapreso. Carmine è lontano e, se mai dovesse esserci un ricongiungimento, questo avverrà probabilmente lontano dalle telecamere.
Ma è evidente quanto la Serie Tv stia tentando di trovare qualcuno capace di prendere il posto della ragazza. Carmela ormai ha abbandonato qualsiasi ambiguità, abbracciando definitivamente la dimensione criminale appresa stando con Edoardo e diventando, a sua volta, Edoardo. O peggio. Nel suo caso si sarebbe potuto compiere un lavoro diverso, mettere finalmente a fuoco quel concetto di Mare Fuori ormai riservato soltanto a pochissimi personaggi e, con fatica, a Rosa. Invece la Serie Tv ha deciso di rinunciare a tutto questo per trasformare Carmela in ciò che un tempo era Donna Wanda: nulla di nuovo, eterno ritorno delle stesse dinamiche. Vicende già accadute che si ripetono, identiche, senza evoluzione.

Carmela, insieme a Simone, vuole colpire Rosa Ricci, mettere fine alla sua vita e continuare a seminare il caos, diventando ciò che ha sempre visto negli altri e per cui, alla fine, Edoardo è morto. Per farlo si serve di una nuova figura dell’IPM, con cui aveva già avuto a che fare fuori. Si fa chiamare Charlotte e per una bella casa farebbe di tutto. Personaggi deboli, fragili, che si lasciano corrompere dalla seduzione delle promesse, proprio come era già accaduto a lei. Lo avevamo visto: è successo di nuovo. E stavolta senza colpi di scena realmente incisivi che, nonostante l’andamento negativo delle ultime stagioni, continuavano a resistere e che invece adesso ci stanno lasciando quasi completamente a bocca asciutta.
Non c’è adrenalina, non c’è tensione. Ciò che resta è un susseguirsi di storie complicate e infelici, che promettono di arrivare a un punto e che invece, alla fine, non ci arrivano mai. Rosa Ricci è rimasta intrappolata in un ingranaggio che si blocca sempre allo stesso punto, e le cose non vanno meglio neanche per i nuovi personaggi dell’IPM, che ancora una volta si presentano come copie sbiadite di ciò che è già stato. I milanesi seminano il panico che un tempo seminava Ciro, e Tommaso tenta di percorrere un cammino che avevamo già visto con Carmine.
Non c’è davvero nulla che sconvolga la narrazione. Non c’è niente che riesca a fare la differenza, rendendo questo nucleo di episodi distinto da un altro. Sarebbero potuti appartenere alla quinta stagione così come alla sesta, e non sarebbe cambiato nulla.
Perché Mare Fuori 6 non ha offerto niente di nuovo alla storia, se non una stanca reiterazione di situazioni che oscillano tra vendette e amori, abbassando ulteriormente l’interesse nei confronti della trama. Non ci sono grandi notizie sul fronte Mare Fuori 6, e chi cercava qualcosa di nuovo rimarrà inevitabilmente deluso.

Quel che resta di questa prima parte di stagione è che un personaggio storico sta per diventare padre, che la direttrice non sarà più tale a causa di quanto accaduto con la figlia Sofia, che rappresenta forse uno dei pochi punti interessanti di questa prima parte, sebbene prevedibile. Perché la minaccia dei milanesi era chiara già nella stagione precedente, così come era evidente che molte delle azioni di Sofia fossero soltanto il sintomo della noia e del desiderio di colpire la madre. Non c’era altro dietro tutto questo, e anche questo aspetto avrebbe potuto essere trattato con maggiore profondità. Ma riconosciamo almeno il merito di aver tentato di smuovere una narrazione completamente piatta, lontana dall’adrenalina che ha decretato il successo di Mare Fuori.
Ci sono Serie Tv che, a un certo punto, smettono di ricordare al grande pubblico perché erano così potenti. Noi ricordiamo ancora perché Mare Fuori lo fosse, ma continuare così – esagerare, esasperare – potrebbe non fare altro che far svanire anche questo ricordo, annientarlo fino a cancellare del tutto le tracce di una Serie Tv che, ai suoi tempi, fu rivoluzionaria. Capace di monopolizzare l’attenzione parlando di quel Mare Fuori che, alla fine, non è mai riuscita davvero a mostrare.





