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La classifica dei 10 quiz televisivi italiani più iconici degli Anni 90

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4 – Ok, il prezzo è giusto!

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La medaglia di legno di questa classifica viene assegnata a uno dei tre giochi a premi più longevi della televisione italiana. Basato su un format americano degli anni ’60 e ancora oggi in produzione, Ok, il prezzo è giusto è l’unico quiz andato in onda sulle tre reti Mediaset con successo sempre costante anche grazie alla tipologia di gioco capace di aggiornarsi e stare al passo coi tempi. Infatti, non era necessario possedere conoscenze da Pico della Mirandola: occorreva semplicemente avere occhio e avvicinarsi il più possibile al prezzo degli oggetti esposti dal conduttore, oggetti che poi il concorrente si sarebbe portato a casa.

Dopo una serie di manche a eliminazione i concorrenti rimasti in gioco si sfidavano alla ruota: i due che si avvicinavano di più al 100 accedevano alla finale consistente nell’indovinare o andarci il più vicino possibile il prezzo di una vetrina nella quale erano esposti diversi oggetti, anche di grande valore come per esempio automobili, spesso sponsor del gioco.

Una delle peculiarità di questo gioco era il pubblico partecipante: tra gli spettatori, infatti, venivano selezionati i partecipanti, inoltre potevano suggerire i prezzi e nella ruota finale incitavano in concorrente scandendo “Cento, cento, cento!” il punteggio più alto ottenibile. Le prime edizioni, dal 1983 al 1986, vennero condotte da Gigi Sabani. In seguito la conduzione venne affidata a Iva Zanicchi (1987-2000) sostituita nelle ultime due edizioni da Maria Teresa Ruta (2000-2001).

3 – Sarabanda

Sul gradino più basso del podio troviamo un gioco che inizialmente fu un vero fiasco, anche perché pensato più come un varietà che come un vero e proprio gioco a premi. La trasmissione, come è poi diventata famosa, riprende un vecchio format americano degli anni ’50 da noi conosciuto come Il Musichiere. Su Sarabanda è stato scritto di tutto e di più anche dalle più importanti firme del giornalismo televisivo italiano. Per anni, infatti, la trasmissione è stata considerata come il momento in cui il trash è entrato a far parte della nostra vita quotidiana.

Lo stesso conduttore, Enrico Papi, è stato più volte messo sul banco degli imputati per aver sdoganato un certo tipo di televisione fino ad allora mai visto prima. Certamente Sarabanda, trasmessa dal 1997 al 2004 e vincitrice di un Telegatto come miglior trasmissione musicale nel 2000, fu qualcosa di assolutamente nuovo nel panorama dei giochi a premio dell’epoca e fu fortemente voluta dall’allora direttore di rete Giorgio Gori, interessato a recuperare la fetta più giovane del pubblico italiano. In onda su Italia Uno Sarabanda ebbe un successo talmente in crescendo da far stizzire diverse volte il padre di Striscia la Notizia, Antonio Ricci, il quale vedeva la sua trasmissione, in onda nella stessa fascia oraria, perdere ampio consenso tra il pubblico televisivo.

Di Sarabanda, più che i giochi, si ricordano soprattutto i campioni, tutti soprannominati da Enrico Papi: Tiramisù, l’Uomo Gatto, Allegria, Coccinella e tanti altri i quali soprattutto nelle puntate speciali davano luogo a siparietti anche piuttosto imbarazzanti. Sarabanda, inoltre, è uno di quei giochi la cui fortuna è molto legata al proprio conduttore: infatti, chiuso il ciclo con Enrico Papi nel 2004, venne riproposta nell’estate del 2009 e condotta da Teo Mammucari insieme a Belen Rodiguez senza minimamente sfiorare il successo antecedente.

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