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Perché dovreste guardare Poirot e Miss Marple, i capolavori tratti da Agatha Christie

Per lungo tempo, ogni giorno, in qualsiasi ora del giorno, avevo la necessità di spararmi (quale termine più adatto) una puntata di Poirot o Miss Marple. Ho sviluppato una vera e propria dipendenza, in questo senso. Probabilmente, in realtà, ho solo acuito una mia attitudine visto che sono cresciuta a bocconi di Edgar Allan Poe, Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, che poi sarebbe la mente geniale che ha concepito i due personaggi fenomenali che danno origine alle omonime serie citate sopra. Non so bene se uno con il senso del giallo, del mistero, dell’enigma ci nasca o se lo si sviluppi crescendo, ma so che quando ti rendi conto di averlo, non ne esci più. E di belle serie di questo genere ce ne sono a bizzeffe (vogliamo davvero stare a ricitarlo True Detective, per dirne una?) eppure non si parla mai di queste due – peraltro parecchio longeve – serie tv. Prima ancora di chiedermi il motivo, mi sono riscoperta in dubbio sulla stesura di questo pezzo: il senso che può avere consigliarvi di guardare queste due superbe opere televisive mi è chiaro, ma mi è anche facile pensare che siano poche le persone interessate a una serialità di questa fattura (la cui eleganza e lentezza richiedono un gusto allenato e attento). La fruizione che serie simili richiedono è molto più cerebrale che emotiva. L’azione non è poi molta, ma quella mentale dei personaggi e, nel contempo, richiesta allo spettatore, è moltissima.

Poirot e Miss Marple sono due perle tanto rare e preziose però, che se fosse anche uno solo il loro nuovo spettatore, ci avrebbe guadagnato così tanto da farmi sentire di aver raggiunto l’obiettivo.

agatha christie

agatha christie

Prima di tutto due parole su Agatha Christie. Mica è un caso se è la scrittrice inglese più tradotta al mondo dopo William Shakespeare! Figlia di buona famiglia, dopo avere ricevuto istruzione domestica e aver provato a percorrere la strada della cantante lirica, Agatha, durante la prima guerra mondiale lavora presso un ospedale e lì apprende un sacco di conoscenze sui medicinali e sui veleni che le torneranno utili in futuro. Successivamente, sposatasi con un colonnello, decide di scrivere un romanzo giallo per scommessa con la sorella. Da dove possa venire a una donna dei primi del novecento l’idea di mettersi a scrivere detective story? Si dice che alla nostra amata signora del giallo (altro che Jessica Fletcher!), così, nel tedio della sua occupazione ospedaliera, avesse preso l’abitudine di leggere i romanzi lasciati in reparto dai degenti poi richiamati al fronte. La suggestione di tali libri le fece venire voglia di creare un personaggio che, per acume e solidità mentale, fosse equiparabile allo Sherlock Holmes di Conan Doyle e così nacque Poirot! Da qui in poi non si sa più se si tratti di verità o leggenda, comunque si dice che dopo il divorzio con il marito (che la tradiva con la segretaria), la scrittrice avesse progettato un piano per far incolpare il marito dell’omicidio e occultamento del cadavere di se stessa. Non conosco i dettagli del piano, ma sapendo quali storie riusciva ad inventarsi non stento a credere che ce l’avrebbe fatta. Si trasferisce alle Canarie con l’unica figlia e solo allora – con il romanzo La morte nel villaggio – nasce il personaggio di Miss Marple.

POIROT

poirot
poirot

«Adesso la domanda è questa» – disse –«Può sbagliarsi Hercule Poirot?»

– «Nessuno può avere sempre ragione»

– rispose la signora Lorrimer in tono gelido.«Io, invece, sì»

– disse Poirot –«ho sempre ragione. Succede tanto invariabilmente che me ne stupisco io stesso»

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Poirot è una – bellissima – serie tv britannica composta da ben 13 stagioni, per un totale di 70 puntate, tratti parzialmente dai racconti brevi della Christie e in parte ai suoi romanzi. Trasmesso tra il 1989 e il 2013, in italia inizialmente va in onda su Rete 4, poi su Diva Universal e ora lo potete guardare anche su Fox Crime. 

Ma Hercule Poirot che tipo è?

Conosciamo il personaggio che è già abbastanza su con gli anni. E’ un piccoletto, dai baffi curatissimi, vestito sempre con un’eleganza impeccabile. La suona nota caratteristica è (baffetti a parte) la sua pesantissima r moscia, causa di incomprensioni ed espediente per simpatiche gag: molti, a causa di questa, lo credono francese, ma Poirot non perde occasione di rispondere stizzito che la sua origine è belga. La sua attenzione ai dettagli è maniacale. Egli è un grande conoscitore della psicologia umana e le sue indagini si basano su questa sua capacità di capire l’animo umano.

Un altro valido motivo per guardare Poirot sono i cammei dei vostri idoli di altre serie tv: compare qualche Doctor Who, qualcuno arriva direttamente da Downton Abbey e via di Supernatural, Elementary, Da Vinci’s Demon’s e… ma li lascio scoprire a voi!

MISS MARPLE

miss marple
miss marple

«E adesso tocca a te. zia Jane» disse Raymond West.
-«Sì, zia Jane, ci aspettiamo una storia veramente piccante» intervenne Joyce Lemprière.
-«Mi prendete in giro, amici miei» disse placida Miss Marple. «Credete che, siccome ho passato tutta la vita in questo posto fuori del mondo, non abbia avuto mai esperienze interessanti.»

Anche Miss Marple è un prodotto seriale britannico, andato in onda in Italia inizialmente su RAI 1, nel 2005, per poi essere trasmesso da DIVA UNIVERSAL. 

Miss Marple è eccezionale. C’è ben poco da dire in più. E’ un’anziana casalinga con i soliti hobby delle casalinghe che, però, risolve casi di crimini che senza il suo intervento non troverebbero risoluzione alcuna. Il suo modus operandi si basa principalmente è quello di carpire la maggior parte delle informazioni basandosi sulla migliore arma tipica delle anziane casalinghe: il pettegolezzo. E poi dovreste proprio vederla in azione.

Se vi piace il mistero, se poche cose vi divertono quanto la risoluzione di un enigma, se siete indagatori dell’animo umano e delle sue zone d’ombra, credetemi, queste due serie fanno per voi!

un saluto agli amici di Serie Tv, la nostra droga, Seriamente Tv!

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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