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Dal cuore del Valdarno emerge una ventata di energia punk che sta scuotendo il palco di X Factor 2024. Sono i Punkcake, una band nata tra le strade di Montevarchi e San Giovanni durante i giorni bui della pandemia, quando la musica era l’unica via di fuga dalla monotonia del lockdown.
Dietro questo nome – che fonde la rabbia del “punk” con la dolcezza del “cake” – si celano cinque anime ribelli: Damiano Falcioni e Sonia Picchioni al basso e voce, i Lorenzo (Donato e Migliore) rispettivamente alla chitarra e alla batteria, e Bruno Bernardoni alla seconda chitarra. Un progetto che dalle aule delle assemblee studentesche è cresciuto fino a conquistare i palchi che contano, come il prestigioso Rock Contest di Firenze nel 2023 e l’Off Tune Festival di Prato.
Il loro sound, che strizza l’occhio ai Pixies, Nirvana e The Linda Lindas, ha trovato la sua consacrazione sul palco di X Factor con una dirompente reinterpretazione di Lamette di Donatella Rettore. Una performance che ha letteralmente elettrizzato la giuria: Jake La Furia ne ha celebrato lo spirito anticonformista, mentre Manuel Agnelli ha sottolineato come il punk non sia questione di perfezione ma di autenticità. Paola Iezzi ha applaudito la loro visione artistica, e Achille Lauro ne ha elogiato lo stile unico.
È così che una band nata tra le mura domestiche durante il lockdown sta dimostrando che il punk non è morto, ma si è evoluto, mantenendo intatta la sua carica sovversiva e la capacità di parlare alle nuove generazioni. I Punkcake possono essere la prova vivente che dalla provincia toscana può ancora nascere una rivoluzione musicale, nonostante la loro eliminazione in semifinale nel programma.
