Se ne sta parlando sorprendentemente poco. Non quanto sarebbe giustificato da un passaggio tanto importante, almeno. Ma è comprensibile: dopo aver passato mesi a immaginare gli scenari a cui avrebbe portato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, una delle major storiche dell’industria cinematografica, da parte di Netflix, lo shock iniziale si è affievolito. Normalizzato, oseremmo dire. Una metabolizzazione fisiologica, soprattutto in un periodo storico in cui le svolte epocali si rincorrono da un giorno all’altro (e per questioni ben più importanti di questa, a dirla tutta). Passa così sottotraccia, almeno in Italia, l’ufficializzazione dell’acquisizione di Warner Bros…. da parte di Paramount Skydance. La seconda ipotesi, in sostanza. Poi divenuta reale dopo mesi di speculazioni e voci di ogni tipo.
Curiosamente, la fusione con Paramount appare meno destabilizzante dell’ipotesi Netflix che aveva dominato il dibattito per mesi. Non perché sia meno importante, ma perché si tratta di un consolidamento interno all’industria, non dell’espansione di un gigante tecnologico dentro Hollywood.