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Dopo una tornata di audizioni, bootcamp e giochi delle sedie infiniti, siamo finalmente giunti ai tanto attesi Live Show di X Factor 2025, show Sky Original prodotto da Fremantle. Come ci ricorda Giorgia – dopo una performance d’apertura che ci ha a dir poco spettinato – iniziamo con una puntata classica. Due manche di cover, ballottaggio e prima eliminazione della stagione. Anche se, ci hanno già rassicurato del fatto che le manche giostra, gli Hell Factor e le puntate a tema non tarderanno ad arrivare.
Si sa, i Live tendono sempre a mescolare le carte in tavola, non sempre le prime impressioni delle audizioni si rivelano veritiere all’alba dei Live viventi. E infatti, anche questa volta, almeno da parte mia, c’è stato chi mi ha sorpreso in positivo, chi in negativo e chi si è adagiato nell’anonimato.
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Ma andiamo per gradi, e passiamo subito ai voti con le (folli) Pagelle di X Factor 2025.
eroCaddeo: voto 7

Non è una sorpresa che questa edizione di X Factor 2025 sia all’insegna di brani struggenti e ballad senza tempo. Tuttavia, non nascondo di aver tremato un pochino sentendo Achille Lauro pronunciare il nome di Lucio Battisti e la sua celebre E Penso a te. Mi sono dovuta ricredere subito.
eroCaddeo si palesa sul palco con un outfit che lo fa sembrare appena uscito da The Vampire Diaries: uno Stefan Salvatore che pensa alla sua Elena in un momento tipico della sua solita allegria vampiresca. Certo, considerando che arriva dopo la disco performance di Giorgia con ballerini sbriluccicosi, alla Edward Cullen, se fossimo anche noi membri del Salvatore Clan avremmo con gioia “switchato” in off la nostra sensibilità umana per trattenere le lacrime. Ma – per fortuna – non abbiamo questa opzione, e ci siamo goduti una performance che poteva essere facilmente un fail totale… e invece.
Rob: voto 6 –

Forse verrò distrutta per questo commento, o forse no. Ma l’esordio ai Live di Rob non mi ha convinto. Sarà che le mie aspettative erano (troppo) alte, o sarà l’assegnazione sbagliata ma l’unica cosa che mi ha lasciato questa esibizione sono state le vibes alla Camp Rock.
Rob è rimasta schiacciata da un palco (forse) piú grande di lei e un’assegnazione fin troppo ambiziosa di Paola Iezzi. La cantante ha sí un bel timbro, ma é stato come guardare una puntata di Adrian: la serie evento e aspettarsi un evento di serie, non trovando nè l’evento nè la serie. Non so se rendo l’idea. Certo, non stiamo qui a dire che canti male, anzi, ma é stato tutto molto caotico. Non nel senso buono del termine.
Tellynonpiangere: voto 6

Il concorrente della squadra di Francesco Gabbani esordisce con La musica non c’è di Coez. Assegnazione, a mio avviso, non azzeccata. Si tratta di una canzone ormai molto mainstream, e la sua interpretazione avrebbe dovuto essere fenomenale, con un arrangiamento intelligente. Cosa che, secondo me, non è successa. Paola Iezzi dice che il suo indirizzo musicale è un’autostrada, e la mia unica speranza è che Gabbani non lo mandi a fare il gatto in tangenziale.
Un 6 politico per lui, perché l’esibizione non era male, ma ci ha svoltato la serata? Sicuramente no. È stato un po’ come non avere il coraggio di iniziare una serie nuova e gettarsi a capofitto in un rewatch di un comfort show che sì, ci fa stare bene, ma ormai lo sappiamo a memoria.
Amanda: voto 5

Continuiamo il nostro tour nel mondo Disney: da Camp Rock ad Hannah Montana, e questo non ha niente a che fare con Miley Cyrus. Quella di Amanda è sì una performance intima, ma non proprio da pelle d’oca: più atmosfera da primo karaoke di Troy Bolton e Gabriella Montez che da esibizione memorabile. Insomma, avremmo dormito lo stesso anche senza performance.
La concorrente di Jake la Furia sembrava terrorizzata dalla sua stessa ombra, e invece è rimasta lì, intonata, al suo primo live di X Factor 2025 senza scappare via con un Irish goodbye da manuale. Questo le fa onore.
E a proposito di goodbye… c’è mancato un soffio che la giovane artista salutasse davvero tutti al primo live, dopo un ballottaggio segnato da una performance da dimenticare. Speriamo solo che questo tremare come foglie non si trasformi poi in un “cadere al tappeto” per citare Malika Ayane.
Viscardi: voto 7,5

Prima di ascoltare il commento dei giudici avevo scritto: finalmente un’assegnazione bella a fuoco, come il palco dopo l’esibizione del Viscardi nazionale e il nuovo album di Annalisa. Fare Pino Daniele non è mica una cosa semplice: è un lusso che possono permettersi in pochi, e lui se lo può permettere.
Ma su questo – evidentemente – io e Gabbani siamo distanti quanto Breaking Bad può essere distante da una fiction Rai cancellata dopo la prima stagione. L’unica cosa che posso dire a Viscardi è quella di parlare di meno. Appena torna nel loft gli conviene prendere qualche lezione dal collega Tellynonpiangere. Alla fine, è nu buono cantante.
Layana: voto 5,5

Gli uomini non cambiano, ma speriamo che le assegnazioni dei giudici sì. Se eroCaddeo era Stefan Salvatore, Layana si è vestita da corvo, senza però il coraggio di spiccare il volo e diventare Damon Salvatore.
Addirittura ero d’accordo con il Signor Gabbani nel suo commento post-esibizione. Insomma, se prima dei Live ero convinta che Amanda e Layana fossero la stessa persona, con questa performance ho capito che ero fuori strada.
Anzi, quando la canzone è iniziata mi stava quasi per venire il brividino, poi è partito il ritornello e mi sono resa conto che stavo guardando un remake di un capolavoro che però non ha l’ardire di diventare se stesso.
Capisco che questo discorso sia meno comprensibile del dibattito criptato tra Gabbani e Viscardi, ma il succo del discorso è che sono d’accordo con il tavolo dei giudici: buona esibizione che ci ha lasciato poco, o niente.
Delia: voto 9

La musica spesso e volentieri, ma in maniera non scontata, è soprattutto questione di pancia. E qui Delia ha servito colazione, pranzo, cena e pure aperitivo. In questa competizione non è così comune avere i brividi, e con Delia ogni volta i brividi sono più forti.
Nel mio scorso articolo temevo che – a lungo andare – rischiasse di fare sempre la stessa cosa in salse diverse. Ma le è bastata una puntata per smentirmi e, in ogni caso, io le salse che serve Delia le mangerei con tutto, anche se fosse ketchup sulle pennette lisce. Il tutto condito da Jake la Furia che la guardava come Burt Hummel guarda Kurt in una delle sue migliori esibizioni al Glee Club.
Minchia, signora Delia: insegna all’X Factor Arena come si fanno gli arrangiamenti.
Michelle: voto 5

Devo dire, sono molto in difficoltà a commentare l’esibizione di Michelle. Sulla carta ha fatto una buona esibizione, ma se andiamo oltre la superficie di qualcosa che è stato sostanzialmente valido… cosa è successo alla canzone di Bersani?
Dopo puntate e puntate in cui Gabbani ci insegnava a non cambiare la melodia neanche di uno sviso, dopo i commenti a Viscardi per un balletto, ci ritroviamo una versione dance di En e Xanax che – in qualche modo – svuota un po’ il senso intrinseco di un brano delicato e meraviglioso.
Insomma, c’è un po’ di performance anche in questa incoerenza. Però forse stiamo dando a Michelle colpe che dovrebbe accollarsi il suo giudice: come incolpare un attore per le scelte di un regista.
Fatto sta che la mia indecisione finisce su un cinque politico che mi farà mangiare viva sia da chi l’ha amata sia da chi l’ha detestata. Praticamente è come recensire Monster – La storia di Ed Gein e perdersi tra chi lo definisce un capolavoro e chi la serie peggiore di Ryan Murphy.
Tomasi: voto 5

Tomasi è sempre stato uno dei miei protetti in questa edizione di X Factor 2025, ma – complice un’assegnazione che non ho ben compreso – questa esibizione mi ha parecchio delusa. Lo sbiascico tormentato di Blanco mal si conciliava con la voce dolce di Tomasi, e il risultato è stato un momento anonimo, che non ha lasciato il segno e che, a tratti, lo ha anche messo in difficoltà.
Sono però contenta che sia passato indenne al prossimo live, perché so che ha tanto da dimostrare. Molto dipenderà dalle scelte del suo giudice: dopotutto, una serie tv non si giudica mai dal suo pilot, anche se noioso.
Copper Jitters: voto 5-

Achille Lauro confeziona un’ottima e furba assegnazione per questi ragazzi che non godono della simpatia del pubblico, e neanche di quella di Jake che Sfuria. A riprova di quato detto in fatto di simpatie, vanno subito al ballottaggio e ritornano a casa senza passare dal Tilt.
Nel frattempo – dopo una performance accettabile in seconda manche e una performance opinabile al ballottaggio – è bene notare che il cantante si è presentato con la pettinatura da Eleven nella fase di ribellione teppista alla ricerca della sorella perduta per una (dimenticabile) missione di vendetta. A questo si aggiunge il cosplay di Eddie Munson e quello di Vecna (alla lista manca solo il batterista) ma nel complesso potrebbe essere benissimo una guerrilla marketing per il lancio della nuova stagione di Stranger Things. Anche perché di cose strane, soprattutto in queste performance, ne abbiamo viste tante.
Mayu: voto 6-

Mayu é sempre stata una delle mie protette, non l’ho mai nascosto. Ma siamo arrivati fino a Calcutta e mi sono persa nel percorso. Purtroppo, a dispetto di come possa sembrare, cantare Calcutta non é un lavoro semplice, soprattutto quando si parla di questo brano, intenso, esasperato, pieno e sporco. Mayu é fin troppo pulita e precisa per questa impresa, e si perde nei meandi dell’universo calcuttiano. Mi dispiace, cosí come mi dispiacerebbe vedere una nuova stagione di Mindhunter dopo averla aspettata per secoli, e scoprire che – forse – era meglio non averla mai avuta.
PierC: voto 8

Ci sono canzoni che dovrebbero essere lasciate stare, che potrebbero essere toccate solo dal Glee Cast al picco del suo successo. Questo lo penso e nessuno mi può contraddire.
Così come nessuno può contraddirmi sul fatto che, in un universo in cui Ryan Murphy fosse nato in Italia, PierC sarebbe stato comodissimo nel cast della serie tv in questione, e nessuno (soprattutto io) si sarebbe lamentato.
Ora, prima che pensiate che questo discorso sia una critica a PierC, ve lo dico in termini più chiari: ha spaccato tutto.
Con questo siamo giunti al termine anche delle prime Pagelle dei Live Show di X Factor 2025. Come sempre l’appuntamento è per giovedì prossimo su Sky Uno e on demand su NOW, mentre noi ritorniamo a dare i numeri venerdì sera, sempre sui canali di Hall of Series.





