Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulle prime due puntate dell’ultima stagione di The Boys.
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Ci siamo, il momento è arrivato: l’ultima stagione di The Boys ha esordito con le prime due puntate, e le impressioni sono davvero ottime. Non mancano gli spunti per riflessioni approfondite di vario tipo e per le teorie più disparate, legate soprattutto al cliffhanger con cui ci ha salutato, provvisoriamente, la seconda puntata. Non mancano gli elementi da analizzare, e proprio per questo racconteremo l’ultima stagione di The Boys con le recensioni settimanali di Emanuele Di Eugenio e, ancora una volta, con le pagelle delle singole puntate. Pagelle ironiche sì, in cui ci sarà molto da dire.
Visto che i personaggi in ballo sono tantissimi e per ognuno non mancano gli elementi da prendere in esame, procediamo subito: è una grande tradizione di Hall of Series, e questo appuntamento merita tutte le attenzioni del caso.
Le Pagelle di The Boys 5×01/02

Homelander
- Voto: 9.5.
Il solito, memorabile, personaggio. Non era difficile immaginare che gli Stati Uniti da lui guidati non sarebbero stati un gran posto in cui vivere, ma in compenso lui riesce sempre ad andare oltre la nostra immaginazione e fare pure di peggio. Sarebbe persino superfluo evidenziare i parallelismi storici col suo operato da Presidente ombra, ma in ogni caso abbiamo un’idea chiara: tra le tante pessime idee che abbiamo sentito nelle prime due puntate di The Boys, la possibilità di cercare un’isola deserta e rifugiarsi lì prima che possa estinguersi l’umanità è una delle poche che ci sentiamo di accogliere.
Sempre più paranoico, sempre più pericoloso, sempre più potente: Homelander non rinuncia mai all’idea di essere amato da tutti, ancora prima che temuto, ma con queste condizioni di base risulta piuttosto complesso. Pare avere un briciolo di stima per due sole persone: l’uomo che più di ogni altro sogna di eliminarlo tra atroci dolori e uno che si fa soprannominare “Latte materno”. Per il solo fatto che si chiami “Latte materno”. Non invidiamo chiunque abbia cercato di impostare un percorso terapeutico con lui.
A un certo punto, in preda a una disperazione crescente, cerca l’approvazione paterna andando a scongelare Soldier Boy per farne il suo braccio destro e mostrargli il mondo che ha costruito: la stima di quest’ultimo nei suoi confronti, tuttavia, sembra a dir poco precaria. Se poi dovesse trovare un modo per rendersi invulnerabile al virus e diventare pressoché immortale, la situazione rischierebbe di precipitare ancora di più.
Cosa potrebbe mai andare storto, con questi presupposti? Letteralmente, tutto. E allora è un 9.5 pieno, finché rimarremo nel terreno della fantasia televisiva.
Billy Butcher
- Voto: 8.5.
Gli unici momenti di affetto li riserva al suo cane: c’è ancora speranza da quelle parti, ma è sempre più flebile. Gli istinti più brutali continuano a tenerlo in ostaggio, mentre un notevole accumulo di “vermi” depreda il suo corpo attirando addirittura la considerazione di Homelander.
Il suo personaggio ha linee chiare e suggestive da tempo: è pronto a tutto pur di eliminare Homelander. Letteralmente a tutto. Ogni cosa diventa un effetto collaterale accettabile, apparentemente. Ogni compromesso sostenibile, in nome del risultato finale. E il virus può essere un’arma sostenibile a prescindere, al di là di ogni potenziale conseguenza devastante.
Insomma, non è esattamente uno scenario rassicurante. E anche in questo caso il terapeuta avrebbe tanto da fare, rischiando fortemente di non riuscire nell’intento: il confronto padre-figlio che lo vede protagonista, d’altronde, non è esattamente il materiale ideale per una comedy familiare ricca di buoni sentimenti. Vabbè, 8.5.
Soldier Boy

- Voto: 9.
In un mondo che sembra voler volgere lo sguardo al passato remoto, più che al futuro prossimo, quest’omaccione proveniente dal lontano Novecento che fu suona un po’ meno fuori posto del solito. Il suo ritorno, in ogni caso, porta sempre The Boys su un altro livello, e pressoché sempre nella direzione della nobile arte dell’oralità per il piacere più intenso: Jensen Ackles è un fenomenale Soldier Boy, ed è sufficiente la prima interazione con Homelander per ricordarci quanto possa essere interessante il suo personaggio.
Perché sì, ogni tanto dobbiamo decontestualizzare le situazioni: il primo pensiero, al suo risveglio, è legato al fatto che suo figlio potrebbe aver abusato di lui mentre non era cosciente. Ora rileggete lentamente e coglierete così l’essenza di The Boys.
Mother’s Milk
- Voto: 8.5.
Sì, certo, potremmo dire di tutto. Potremmo parlare del suo cuore gentile, seppure duro. Del fatto che si immoli per uccidere una guardia dai metodi… anticonvenzionali. Ma ovvio: potremmo parlare del fatto che abbia risparmiato la vita alla teen Super attorniata dai corvi, è chiaro. Ma a un certo punto torneremmo sempre al fatto che abbia indossato per un’intera puntata una maglietta in cui la protagonista è Britney Spears. E resterebbe solo un pensiero: vorremmo vederlo così per il resto della stagione. O almeno, baby, one more time.
Starlight
- Voto: 7.5.
Utilizza l’arma della verità nell’epoca della post-verità. Ha davvero pensato che la verità possa ancora avere un valore effettivo, nell’epoca dell’IA e dei deepfake. Del ribaltamento della realtà, delle bugie raccontate fino a quando non si trasformano in qualcosa di vero. Ci ha provato sì, ma non è questo quel tempo. Purtroppo.
Hughie
- Voto: 7.5.
Vive il momento più alto nelle prime due puntate di The Boys nel momento in cui ricostruisce con una certa lucidità alcuni tra i passaggi più assurdi della sua biografia grottesca. Non lo invidiamo, no. Decisamente no.
Kimiko
- Voto: 10.
Addirittura dieci? Chi vi scrive è di parte: il suo è un amore vero, persino incondizionato. Quando poi si concedono le parole a una donna che non ha bisogno di parole per connettersi con te, tutto diventa ancora più speciale.
A-Train

- Voto: 9.5.
Leggasi all’espressione “arc redemption”: il super fetentone che aveva spezzato una vita innocente nel pilot di The Boys, investendo la compagna di Hughie con la velocità di un treno supersonico, cinque stagioni dopo salva la vita di tutti e poi sacrifica la propria per non provocare il medesimo incidente con un’altra donna. Un character development da manuale, senza troppe giravolte.
Deep
- Voto: 6.
Il solito Deep. Nel bene, raramente. Nel male, in gran parte dei casi. Ma anche nel benessere anale, da lui sostenuto in uno spot pubblicitario che potrebbe non aver convinto tutti. Per ora, almeno. Ma avrà a disposizione almeno un’altra puntata per convincere i più diffidenti. La tendenza alla ricerca degli abissi, d’altronde, potrebbe essere trasversale.
Black Noir
- Voto: 9.5.
9.5? E che ha fatto? Niente, letteralmente niente. Ed è stato assente per gran parte del tempo, oltretutto. Ma visto che ci nasconde qualcosa di molto interessante, noi lo premiamo a prescindere.
La “talpa” che scava il tunnel

- Voto: 3.
Avete bisogno di una mano per alcuni impellenti lavori nel vostro giardino di casa? Non affidatevi a lui, anche perché le mani non sarebbero coinvolte. Il solito, memorabile, momento alla The Boys.
Frenchie
- Voto: 7.
Ha un piano in testa: mollare tutto e aprire un chiringuito. Su un’isola deserta. Senza il chiringuito. Con Kimiko. Ci sta.
Il Super… roccioso
- Voto: 4.
Cosa fai quando sei fatto letteralmente di roccia e ti manca la compagnia? Cosa fai quando cerchi di amare te stesso più di ogni altra cosa? Amarti sì, connettendoti con la parte più intensa della tua anima attraverso il tuo corpo? Erutti.
Firecracker
- Voto: 5.
Tra le innumerevoli espressioni di una relazione tossica, aggiungiamo il fatto che qualcuno ignori la “compagna” per il solo fatto che non sia in grado di produrre latte materno senza incappare in terribili effetti collaterali.
La protagonista di Non ho mai che diventa la regina dei corvi in The Boys

- Voto: 6.5.
No, questo non l’aveva mai fatto. Decisamente no. E ne avrebbe fatto volentieri a meno. Alla fine è salva, in qualche modo.
Ashley
- Voto: 6.
Vicepresidente degli Stati Uniti in carica. Così, perché sì. Con una voce nella testa che potrebbe crearle opportunità impreviste o prevedibili problemi fatali. The Boys è anche questo, se si riesce a star dietro a tutto.
Sister Sage
- Voto: 4.
Come si nasconde la verità? Col bombardamento di un milione di falsità. Il peggior nemico dell’America? Chi consuma latte vegetale, a quanto pare. Quando tocchi il fondo inizi a scavare, ma non ditelo alla “talpa” di prima.
Bene, per ora è tutto: alla prossima puntata di The Boys. Con la speranza che certe cose non diventino vere prima di allora.
Antonio Casu

