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Bentornati amici. Di tempo ne è passato pochissimo e noi siamo qui, al solito posto, perché il posto fisso non si lascia (per questo, qui vi lasciamo le pagelle della prima serata). Dove il cuore riposa e l’ansia scompare, ma questa volta con 15 artisti, le Nuove Proposte e una lunga serie di ospiti che sono almeno tanti quanto quelli dei matrimoni in cui verrà riprodotta Per Sempre Sì di Sal Da Vinci.
Le pagelle della seconda serata di Sanremo 2026
Uno dei vincitori delle nuove proposte di Sanremo 2026, Nicolò Filippucci – 7,5

Si racconta che che Nicolò, a quanto pare, sarebbe arrivato a Sanremo 2026 con la santa protezione dei fan, che durante la precedente gara hanno promesso proteste nel caso in cui non fosse approdato sul palco dell’Ariston. Un fandom che sembrerebbe più o meno quello di Heated Rivalry, capace di protestare così tanto bene da ottenere un ri-doppiaggio della Serie Tv arrivata su HBO Max. Ex concorrente di Amici e riconosciuto nella maggior parte dei casi solo come una bella voce, Nicolò porta a casa l’esibizione ricordando che dietro una grande voce c’è anche l’interpretazione. Buona la prima: aspettiamo la seconda. Che sarà anche la più importante.
La finalista delle nuove proposte di Sanremo 2026, Angelica Bove – 8

La canzone che Diane Nguyen metterebbe a palla nelle orecchie se vivesse in questo mondo e non in quello di BoJack Horseman. Un pugno nello stomaco che arriva dritto, con un’intensità e un testo che forse avremmo dovuto ritrovare nei singoli dei colleghi big. E che invece è tutto di Angelica Bove, che da X Factor giunge a Sanremo 2026 ricordandoci cosa significhi davvero cantare le parole.
Blind, El Ma e Soniko – 5-

Nella nostra testa, flashback terrificanti che ci ricordano come abbiamo reagito al pilot di The Idol, la Serie Tv HBO che non sapeva dove voler andare a parare e alla fine, nel dubbio, ha cantato una canzone. Qui, più o meno, è accaduta la stessa cosa: nel dubbio, cantiamo qualcosa.
Mazzariello – 7,5

Se non stai attento, a prima vista potrebbe sembrare un Fulminacci generato dall’intelligenza artificiale che decide di lasciare i colleghi per andare a vincere la categoria Nuove Proposte. E invece è Mazzariello: lo sfortunato artista che ha dovuto condividere il palco con Angelica Bove, consapevole che la storia fosse già scritta. E che peccato, perché non vogliamo esagerare, ma questa canzone potrebbe tranquillamente battersela con quelle dei Big che faranno 72 dischi di platino.
Tra le migliori della seconda serata di Sanremo 2026, Bambole di Pezza – 8

Liberi di pubblicare un comunicato in cui informate il pubblico internazionale che le Spice Girls si sono riunite e hanno aperto il Varco di Luce come fecero Paola e Chiara a Sanremo qualche anno fa. Vestite come se fossero le protagoniste di Men in Black, le Bambole di Pezza convincono ancora più della prima serata: più che di pezza sembrano aver indossato un’armatura d’acciaio. Per noi è sì, soprattutto in una puntata che ha gli stessi effetti della Camomilla. I loro tre minuti non sono stati solo salvifici, ma anche Leggen – non ti muovere – dari.
Chiello – 5-

In versione Lupo Lucio in Attack on Titan, Chiello ritorna in modo coerente e lineare, e quindi con la stessa voglia travolgente della prima sera. Ma ci è parso di vedere un accenno di sorriso alla fine dell’esibizione, e questo ci fa ben sperare che, piano piano, si stia adattando. Il brano, invece, è esattamente come lo avevamo lasciato.
Dargen D’Amico – 7,5

Ogni volta che entra sul palco di Sanremo 2026 non sai mai cosa s’inventerà. Nella prima puntata era vestito da parquet, oggi da tappeto. A questo punto immaginiamo che sabato arriverà in versione Babaloos, prendendo direttamente le sembianze di uno dei personaggi. Cosa che difenderemmo comunque, perché glielo dobbiamo: la scossa di questa serata ce l’ha data lui sedendosi su un gradino, l’unica cosa che sembrava non essere prevista dalla scaletta.
Una delle migliori esibizioni della seconda serata di Sanremo 2026, Ditonellapiaga – 8,5

Chiude la serata in grande stile, e non è solo merito di un ottimo brano. Quel che convince è anche l’unione tra i capelli di Francesca Cacace e lo sguardo di Amanda Clarke quando qualcuno cerca di capire se la casa al mare andrà in affitto. Era una papabile vincitrice durante la prima puntata, lo è anche nella seconda. Adesso non resta che volare senza provocare fastidi a chi l’attende – almeno – sul podio di Sanremo. O a questa canzone andrà aggiunta un’altra situazione fastidiosa.
Elettra Lamborghini – 5,5

Non siamo sicuri di aver colto il significato, o in generale tutte le parole, del brano di Elettra Lamborghini, ma se l’ispirazione è quella di Annalise Keating – non deve avere senso, deve solo sembrare un casino – allora l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto.
Enrico Nigiotti – 6+

Il brano di Enrico Nigiotti ha un testo che funziona, probabilmente il meno retorico dell’edizione. Ma anche al secondo ascolto sembra mancargli quel quid in più. Quella cosa che alla fine ti fa fare la cosa più semplice del mondo: ascoltarla anche quando non sei in ostaggio di Carlo Conti. Come quando guardi la prima puntata di una Serie Tv, ti piace, ma quando arriva il secondo episodio non ti viene voglia di continuare: è mancato quell’elemento chiave per farti tornare.
Ermal Meta – 5,5

Con un cappotto che ricorda vagamente Jon Snow, Ermal Meta porta a Sanremo 2026 una delle canzoni di cui si è parlato meno in queste prime ore. Ed è proprio questo il punto: nessuno la scarta, nessuno la promuove. Il brano sta nel mezzo, sortendo lo stesso effetto dell’ultima stagione di The Umbrella Academy.
Fedez e Marco Masini – 6,5

Fedez funziona meglio quando rappa, e questo lo ha ricordato bene il brano del precedente Sanremo. Con questo ci si difende, ma non si spettina. Si resta nel mezzo, in apnea costante tra ciò che avrebbe potuto essere questa canzone con più grinta e quel quid in più e ciò che, alla fine, non è stata. Adesso bisogna solo capire se il brano svanirà insieme al Festival o rientrerà nelle classifiche dei singoli più ascoltati come un male necessario.
Una delle migliori esibizioni di Sanremo 2026, Fulminacci – 8,5

Sembra provenire dagli anni ’60 di The Marvelous Mrs. Maisel, con questo outfit e questi capelli che ci ricordano Joel Maisel, e questo ci fa valutare la possibilità di fargli fare dei casting per la prossima Fiction Rai che racconterà l’Italia degli anni ’60 tra Sanremo e aziende in espansione. Futuro da attore a parte, Fulminacci non sfigura neanche stasera, confermando la potenza di un brano che merita i riconoscimenti che sta ottenendo e che, per la stessa ragione, alla fine finirà fuori dalla Top 5.
J- Ax – 5,5

La ricanteremo: certo. Qualcuno lo sta già facendo. Ma il testo, la parte del ‘yyyyah’ e i termini delle generazioni venute dopo di lui ci fanno sembrare J-Ax una specie di Phil Dunphy che prova a impressionare il figlio mostrandogli quanto è ganzo – i giovani dicono così ora? – mentre fa giochi di magia che ormai sono superati anche per Luke.
LDA & Aka7even – 5,5

C’è qualcosa. Il secondo ascolto riesce a far sentire quella cosa che non si avverte durante il primo. Non siamo certi che l’ascolteremo anche dopo Sanremo 2026 – siamo onesti – ma questo secondo ascolto ci ha incuriosito più del primo. Dobbiamo solo capire che tipo di strada attraverseremo. Se sarà come nel caso di The Paper, che inizialmente sembrava solo una copia di The Office e alla fine non lo è stata, o di Joey di Friends, che speriamo sinceramente di dimenticare.
Levante – 6

Il brano di Levante mette in luce la splendida vocalità della cantante, ma tolto questo aspetto il risultato è lo stesso de Il Problema dei Tre Corpi: tecnicamente ineccepibile, vedremo con piacere la seconda stagione, ma non stiamo facendo il conto alla rovescia per il suo ritorno.
La sorpresa della seconda serata di Sanremo 2026, Nayt – 8

Pronti a difendere questo brano, soprattutto in una serata che fatica a ingranare e a tenere incollati gli spettatori. Siamo pronti a difenderlo come abbiamo difeso la seconda stagione di House of The Dragon, snobbata da critica e pubblico come se fosse un’epidemia. Nayt porta un pezzo pensato, sentito, interpretato e in perfetta linea con la sua vocalità, con la tranquillità di chi conosce la differenza tra impressionare e dimostrare.
Patty Pravo – 7

Patty Pravo torna a Sanremo 2026 con l’approccio più giusto: ogni volta che è possibile e con tutta la strafottenza del mondo. Quella sana. Come Grey’s Anatomy, arrivata alla ventiduesima stagione anche se tutti dicono che ormai sono troppe e bla bla bla. A Shonda non gliene è mai fregato niente. E così a Patty Pravo: ieri, oggi e domani. Perché Patty ci sarà sempre e, come ha detto Laura Palmer prima di lei, ci rivediamo tra 25 anni.
Tommaso Paradiso – 6-

Non benissimo neanche con il secondo ascolto: tanti dubbi e poche risposte. Tra queste, due certezze: Tommaso Paradiso ha portato a Sanremo 2026 una cover di se stesso e in questi giorni il team di Temptation Island sta prendendo appunti per le canzoni da inserire nelle prossime crisi di coppia che andranno in onda su Canale 5. E il brano di Tommaso Paradiso sembra essere uno di quelli nati come colonna sonora per le passeggiate in spiaggia dopo i video mostrati da Pippo Bisciglia. Dove la gente vede dischi di platino, noi vediamo tentatori, fidanzati e Filippo.
Carlo Conti – 7,5

A volte guarda la telecamera come se fosse colpa nostra se è ancora lì. Lo sguardo buca lo schermo come non succedeva dai tempi in cui in una famosa serie tv un tale Hank scoprì che il cognatino era in realtà una sorta di Escobar reincarnato in terra.
Tutto sommato, questa sera sta più tranquillo: i cantanti in gara sono solo 15. Peccato però che siano gli ospiti a remargli contro, tra discorsi e ringraziamenti per sogni realizzati da lui stesso. Lo stesso che, al secondo minuto consecutivo di un discorso, rimpiange già di aver inviato l’invito.
Co – Conduttori e Co-Conduttrici – 8,5

Pilar Fogliati: vogliamo proprio sapere cosa hanno capito quelli che non conoscono le imitazioni dell’attrice e a un certo punto l’hanno vista in modalità borderline.
Lillo: Passa la serata a fare quello che non sa fare le cose che fanno gli altri riuscendo comunque a farle meglio di chi le fa davvero.
Achille Lauro: tristi nell’apprendere che non si sia rivolto alla platea di Sanremo 2026 con un caloroso ‘Senaaato’ accompagnato da‘Patty Pravoooo Beiiiibi’ ma felici di sapere che quando si tratta del Festival in un modo o nell’altro Achille c’è.
Laura Pausini: Non ha sbagliato una virgola neanche stasera. Se c’è da smorzare, sa come farlo. Si mostra complice e coinvolge. Una boccata d’aria fresca che non si mette mai al centro dell’attenzione cantando con chiunque, ma si ricorda di farlo solo in brevissimi momenti.







