Ogni giorno raccontiamo le serie TV con passione e cura. Se sei qui, probabilmente la condividi anche tu.
Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, DISCOVER è il modo per sostenerci.
Il tuo abbonamento ci aiuta a rimanere indipendenti. In cambio: consigli personalizzati, contenuti esclusivi, zero pubblicità.
Grazie, il tuo supporto fa la differenza 💜
Siamo giunti al termine di Sanremo 2026, la kermesse italiana per eccellenza che ci ricorda, di anno in anno, quanto un po’ di leggerezza sia importante. Non sono mancati momenti di riflessione e, per un attimo, anche qualche momento iconico, come Andrea Bocelli che arriva all’Ariston in sella al suo cavallo, degno di Khal Drogo.
È l’ultimo anno di Carlo Conti, e siamo già pronti all’era di Stefano De Martino, un’epoca in cui si spera di vedere più locura. Sono stati due anni all’insegna della sobrietà, dei tempi strettissimi e di canzoni che, però, ci hanno saputo in qualche modo intrattenere.
Ma siamo ancora nell’era di Conti, quindi, orologio alla mano, passiamo subito alle pagelle della finalissima di Sanremo 2026.
Francesco Renga – Voto: 6,5

Ad aprire le danze in questa serata finale di Sanremo 2026 è un Francesco Renga emozionato. Lui colleziona partecipazioni al Festival di Sanremo come i millennials collezionano carte Pokemon. Outfit impeccabile, performance alla Renga, una sicurezza per tutti coloro a cui Renga piace, soprattutto per le ripetizioni dei dittonghi ad cavolum. Lui è sobrio, urlante e fedele a se stesso. Un Mike Ehrmantraut di Breaking Bad: arriva, fa il suo, e basta.
Chiello – Voto: 7-

Chiello continua a sembrare l’infiltrato di Alice in Borderland, questa volta canta anche decentemente. L’unica cosa è che diventa immediatamente l’incubo di qualsiasi suo sostenitore al Fantasanremo, infatti colleziona la bellezza di zero punti con la sua esibizione. Una débâcle così neanche Michael Scott con il parkour.
Raf – Voto. 6,5

Raf è ormai un grande sostenitore dei completi in vellutino, oltre che della Turchia. Non si vedeva tanto velluto sui completi eleganti dai tempi dei raduni dei Soprano al Vesuvio. Qui, per fortuna, l’unico Vesuvio è quello rappresentato da Sal Da(i) Vinci e dal suo gruppo di amanti degli sbiancamenti dentali.
Le Bambole di Pezza – Voto: 8,5

Bambole di pezza, ora che vi abbiamo scoperte “restate con noi”, soprattutto se le canzoni sono così iconiche e i duetti ancora di più. Con “la chitarra di Hello Kitty”- perché una cosa così stilosa non può essere casuale – potevamo aspettarcela solo da Dolores Umbridge se, invece di perseguitare studenti, avesse deciso di mollare i Mangiamorte per unirsi a una girl band dal piglio pop-punk. Nel complesso, però, le Bambole di Pezza vincono tutto a prescindere.
Leo Gassman – Voto: 7

La canzone di Leo Gassmann non mi aveva convinto al primo ascolto, poi – come capita ad ogni Sanremo 2026 – mi ritrovo alla serata finale a cantare a squarciagola. Forse è per questo che mi è anche sembrato che l’avesse cantata meglio del solito. Da oggi in poi sponsor ufficiale di tutti gli eyeliner waterproof che non macchiano le felpe, così, tanto se vuole interpretare il protagonista del reboot italiano di Mr. Robot.
Malika Ayane – Voto: 8

L’outfit di Malika Ayane – il suo migliore da inizio Sanremo 2026 – per la finale la fa sembrare una moderna Cenerentola canterina, perfettamente abbinata all’ultima stagione di Bridgerton. Le basta solo lasciare il suo guanto bianco a qualche aitante pretendente nel backstage di Sanremo. Le maschere per il ballo finale le manda tutte Tony Pitony.
Tommaso Paradiso – Voto: 6 –

Tommaso Paradiso è il classico Ted Mosby che si innamora dopo 10 minuti e poi si ritrova sotto alla finestra della sua crush momentanea a cantarle una ballad di questo tipo in bilico tra il molesto e il romantico. Spero che ti arriverà una musica dolce per i tuoi giorni malinconici. Tommaso Paradiso vuole avere un pianoforte in tasca, invece a Ted “bastava” un corno blu rubato.
J-Ax – Voto: 8

Considerando le incursioni di Vecna nell’episodio di ieri sera, fa piacere vedere la versione italiana di Chrissy viva e vegeta, intenta a ballare sullo sfondo di J-Ax. Questo brano va cantato a tutto volume, senza remore. Se avessimo avuto i cappellini, saremmo stati tutti a casa a indossarli come l’orchestra. Tutti cowboy per lo Zio Ax!
LDA & AKA 7EVEN – Voto: 8

Outfit da Matrix, in cui devi scegliere la pillola rossa se vuoi parlare milanese corsivo e la pillola blu se vuoi padroneggiare la sacra lingua dei D’Alessio. Per il resto, ci hanno fatto ballare come se sul palco ci fossero Sharpay Evans e suo fratello. Un giorno dirò ai miei figli che loro erano Joey e Chandler di Friends, in “The One Where We Tried to Win Saremo 2026“.
Serena Brancale – Voto: 9

Serena Brancale è nel pieno della sua fase Rachel Berry e quindi datele tutti gli assoli possibili e immaginabili e nessuno si farà male. Tranne noi stessi, perché quando Serena decide di scrivere e cantare una ballad, ci fa piangere più lacrime che nel finale di Six Feet Under. Se decidessero di farne una versione italiana, sicuramente al posto di Breathe Me ci starebbe benissimo questa canzone come colonna sonora per disidratarci.
Patty Pravo – Voto: 6

Patty Pravo sfoggia, per la sua ultima serata a Sanremo 2026, un outfit di tutto rispetto. Meravigliosa ed eterea come un qualsiasi alieno studiato dalla Fringe Division di J.J. Abrams. D’altronde, la partecipazione di Patty a Sanremo non è così lontana da una produzione di Abrams: l’importante è non finire Lost… in Translation. L’outfit, invece, ci dice che se la combatte con Arisa per il posto di khaleesi dell’Ariston.
Elettra Lamborghini – Voto: 6

Elettra Lamborghini è un’icona sempre più icona. Ha la stessa aura di Cameron di Modern Family, che presenta in modo sobrio la piccola Lily alla famiglia. Ormai prova a fare punti nella “gara bilaterale”, perché ha capito che nella gara principale non c’è molto da fare, ma apprezziamo comunque l’attitude.
Ermal Meta – Voto: 8,5

Ermal Meta ha una canzone dall’impatto potente, che ci ricorda che oltre gli schermi c’è tanto, troppo. Una delle mie preferite, senza dubbio. Punti extra per l’outfit, che ricorda i ragazzi di Bridgerton nei tempi migliori, quando la mamma Bridgerton entrava nelle stanze senza bussare. Ingiusta posizione in classifica.
Ditonellapiaga – Voto: 8,5

A sfoggiare il look alla Megan di Mad Men questa sera è Ditonellapiaga, fresca della vittoria di ieri con Tony Pitony (qui le Pagelle dei duetti). La certezza è che, quando sul palco dell’Ariston sale Ditonellapiaga, tutti noi diventiamo un po’ Mad Men… ma nel senso migliore del termine, come quando Peggy Olson entra in agenzia come segretaria e finisce per diventare la vera icona della serie.
Nayt – Voto: 6,5

Nayt arriva con i guantoni, come se avesse appena parcheggiato la Harley Davidson nel backstage insieme al suo direttore d’orchestra, pronto a passare dagli intrighi dei Sons of Anarchy a quelli dei Sons of Ariston. Per il resto, la canzone canzona, e abbiamo capito che quando Ultimo non partecipa a Sanremo, manda il suo sosia a cantare una canzone non da Ultimo.
Arisa – Voto: 8,5

Arisa ci canta dell’oceano e arriva con i capelli effetto bagnato, come se fosse una sirena di H2O, risvegliando ricordi d’infanzia di quando guardavamo tre ragazze australiane trasformarsi in sirenette alla minima goccia d’acqua. Ha lo stesso potere di farci sentire creature marine. A cantare come una sirena, lei lo fa senza problemi, e noi siamo tutti Ulisse pronti a legarci alla nave di Max Pezzali.
Sayf – Voto: 8

Dirige l’orchestra Khal Drogo e, nel frattempo, ancora una volta Sayf cucina su quel palco: lo abbiamo detto tante volte, ci piace tantissimo. Anche se si è vestito da rete da pesca, quasi a omaggiare vecchi outfit di Irama, o forse perché nel backstage ancora risuona Creuza de mä di Bresh e Cristiano De André. I cavalli di Khal Drogo, invece, li porta Andrea Bocelli.
Levante – Voto: 8

Levante sul quel palco ci starebbe in eterno, come Fabrizio Moro. Sicuramente è una di quelle che ha tirato fuori più ribellione su questo palco, nonostante la ballad tipicamente sanremese, ma con un tocco di modernità. L’outfit di questa sera vince tutto, secondo solo alla farfallina di Belen… ma quella è un’altra storia. Lei è la regina di cuori che ci meritiamo (non quella di Alice in Borderland, perché è territorio di Chiello) e nemmeno quella di Pelù, perché in platea non ci sono furti di borse.
Fedez & Masini – Voto: 6

A vegliare su Fedez e Masini c’è il grande occhio di Sauron, che sorveglia noi e loro. Infatti, neanche Sauron in persona parlerebbe di sé in terza persona in una canzone. Invece ecco i due “latitanti a un passo dall’arresto”. Il titolo della canzone, però, può tranquillamente riferirsi a quando ci iscriviamo alle piattaforme streaming con il piano pubblicitario più economico. La pubblicità è pur sempre un male necessario per il nostro portafogli che piange.
Samurai Jay – Voto: 5

Samurai Jay sarebbe perfetto sul palco di Acapulco nei tempi d’oro, soprattutto se gli si aggiunge Belen e i suoi tre secondi di gloria nella canzone. Una presenza necessaria quanto Gunther in Friends. Certo, non è la migliore canzone di Sanremo 2026, ma si fa ballare, e questo ci basta… soprattutto dopo la mezzanotte. Anche lui coinvolge la mamma durante la performance, ormai nuova moda di Sanremo 2026.
Michele Bravi – Voto: 6,5

Michele Bravi, con la sua canzone, è la rappresentazione dei delulu per eccellenza. Io me lo immagino Ted Mosby ascoltarla a tutto volume, con lo Spotify Wrapped che gli ricorda che gli manca ancora la fidanzata delle elementari, e quasi quasi gli manda un messaggino per vedere cosa fa dopo vent’anni… infatti poi si presenta “sotto casa sua”. Dai Michele, come parte del club dei delulu, una speranza c’è sempre.
Fulminacci – Voto: 6,5

Fulminacci è pura classe, in tutto e per tutto. Si sente ancora belva dentro e fuori, soprattutto dopo il duetto con la Fagnani. La canzone non ha picchi particolari, ma è piacevole, forse una delle più piacevoli nel complesso. Anche dal punto di vista dell’outfit, Barney Stinson sarebbe sicuramente fiero di lui. Quanto al playbook, invece, non sappiamo come se la cavi… e non è affar nostro.
Luchè – Voto: 5,5

Luchè afferra la telecamera, e ci sembra quasi un richiamo di aiuto alla “Not Penny’s Boat”, ma in realtà è solo per ricordarci che sta cantando live dal palco dell’Ariston e non dalla crociera con Max Pezzali. Quindi il messaggio corretto sarebbe “Not Max’s Boat”. La canzone non è tra le mie preferite; anzi, a quest’ora nella gara rischio quasi l’abiocco. È coffee break, signori.
Tredici Pietro – Voto: 6-

La cravatta con l’uomo che cade alla Mad Men non raggiunge i livelli della cravatta con le paperelle di Barney Stinson, ma comunque fa guadagnare punti di iconicità. La camicia sembra pronta per affrontare un’altra giornata a Severance. D’altronde, cos’altro è Sanremo 2026 se non un’esperienza che ripetiamo ogni anno, poi dimentichiamo tutto o quasi, e che ci trascina in un circolo infinito in cui ogni febbraio si ferma per un altro Sanremo, di cui forse dimenticheremo tutto o quasi… e così via.
Mara Sattei – Voto: 6,5

Mara Sattei è la principessa di Frozen che ci meritavamo. La canzone, continuo a pensare che non le rende giustizia, ma per gli outfit è tutta un’altra storia. Potrebbe tranquillamente entrare nel cast di Sex and the City, la Carrie Bradshaw che ci meritiamo… solo che in quel caso Carrie avrebbe cantato la canzone di Michele Bravi. Comunque non me la aspettavo così in basso nella classifica.
Dargen D’Amico – Voto: 7,5

C’è chi dice che con quegli occhiali Dargen assomigli a una mosca. Qui, però, l’unica mosca che conosciamo è la puntata filler di Breaking Bad, che sì, è iconica quanto Dargen D’Amico, ma Dargen ci fa ballare molto di più. Ai ai, ma cosa ci fai, Dargen, con questi piedi più belli delle scarpe? Ha trasformato persino la regia di Sanremo in un richiamo tarantiniano. Tutto per la “gara bilaterale”.
Enrico Nigiotti – Voto: 6

L’orologio nello sfondo di Nigiotti ricorda a Carlo Conti di muoversi, volare, come se Cannavacciuolo fosse nel backstage a rincorrerlo per dargli una pacca e urlargli “volaaa!”. Gli mancava solo il panciotto, e sarebbe stato il Bianconiglio perfetto per portarci nel Paese delle Meraviglie, popolato da camminatori in salita e ore del tè furbette.
Maria Antonietta & Colombre – Voto: 7

Non si vedevano così tante piume dai tempi del vestito di ieri della Pausini e delle feste in maschera nella casa degli Usher diretta da Mike Flanagan. Comunque, a quest’ora, a un passo dal collasso, questa canzone in salsa pop-art ci serviva davvero tanto. Anche noi – come loro – ci sentiamo stanchi e non riusciamo a tenere la testa alta, quindi abbiate pietà.
Eddie Brock – Voto: 5-

Il colpo di grazia: Eddie Brock arriva su di noi come gli ultimi minuti di Dexter, quando guardi la serie per la prima volta e gli spoiler ti hanno schivato per tutta la vita. Chiude questo Sanremo 2026, veloce eppure lunghissimo, con il tempo che sembra seguire una rotta parallela. Per questo Brock si presenta anche in palette con la Pausini che, nel frattempo, si prepara a servirci un medley proprio mentre stavamo iniziando a riscaldare il lettuccio per la nanna tanto agognata. Comunque, tutto questo per dire che la canzone non mi piace… ma non può mica piacere tutto.
Il vincitore di Sanremo 2026: Sal Da Vinci – Voto: 110 volte sì

Non si vedevano cori da stadio con un’aura così potente dall’ultima volta che l’Italia ha giocato ai Mondiali. Tutto questo per Sal Da Vinci. Carlo Conti ci ricordava ogni volta che Rossetto e caffè non era in gara, mentre Per sempre sì lo è, e noi siamo qui a cantarla come inno di questo Sanremo 2026. Non ci si gasava così tanto dai tempi dei finali di stagione di Sons of Anarchy. Solo che quelli erano quasi sempre tragici, con Sal Da Vinci, invece, solo confetti, bomboniere, gender reveal e matrimoni sfarzosi.
Una vittoria meritatissima, dobbiamo ammetterlo: abbiamo urlato. Hai fatto la storia Sal.
Il conduttore di Sanremo 2026 Carlo Conti – Voto: 6

L’era di Carlo Conti è finita: il testimone del trono dell’Ariston passa, senza lotte fratricide, a Stefano De Martino. E tutti noi siamo qui a sperare che dal 2027 gli intermezzi di intrattenimento di Sanremo tornino ai vecchi fasti, fatti di caos, momenti inattesi e tanta sana locura. Ci aspettiamo anche Gennarino in veste di co-conduttore.
Tutto bene ciò che finisce bene, e anche questi anni da Conti sono passati: forse li dimenticheremo, forse no. Ma questo spetta ai posteri. Per ora ci suonano come la nona stagione di Scrubs dopo le precedenti… ma a tutto c’è un sequel, anche a Scrubs.
Co – Conduttori e Co-Conduttrici di Sanremo 2026 – 6

Laura Pausini: i suoi outfit sono sempre meravigliosi (a parte l’ultimo che sembrava rubato da Black Mirror), più meravigliosi dei suoi momenti canori, soprattutto quando aspettiamo che incoronino il vincitore di questa edizione di Sanremo 2026. Anche perché eravamo ancora un po’ sconvolti dal resto della classifica… ma Sanremo è questo e molto altro.
Nino Frassica, il non-gioglio che ci meritiamo. Il primo comico che ci ha strappato qualche risata, anche se erano le classiche risate alla Frassica, che vanno bene così come sono. Un po’ comedy di altri tempi, con applausi e risate di sottofondo: ci piace lo stesso.
Giorgia Cardinaletti: ha dato un taglio da TG a questo Sanremo 2026, meravigliosa sia nella presenza scenica che nella dizione, ma questo lo sapevamo già. La Robin Scherbatsky che ci meritavamo, speriamo solo che nessuno dei cantanti si ritrovi a fare festini bilaterali sotto la finestra con corni blu.







