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Anche questo MasterChef 15 – cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy – è giunto al termine. Una stagione ricca di alti, bassi, Occhi di (pesci) Gatto e imprevisti. A differenza delle passate stagioni, gli aspiranti chef ne sono usciti con uno stress post traumatico per cui il verde non è più il colore della speranza, ma il colore di Chiara Pavan Che Sorpresa. Attenzione che Pasqua si avvicina e nelle uova di Pasqua potrebbe sempre uscirvi una Chef Pavan selvatica che vi propone un Pressure Test in cui dovete cucinare anche l’involucro delle uova di cioccolato per non generare rifiuti difficilmente smaltibili.
Se la scorsa settimana eravamo a cantare Occhi di Gatto con Cristina D’Avena, le Bambole di Pezza e Led Zeppelin a caso, questo giovedì siamo a cantare Gigi D’Alessio con il nuovo MasterChef italiano intento a scalare la sua Stairway to Heaven. Quindi non ci siamo distaccati più di tanto. Ci aspettavamo tutti una finale a tre, ma i giudici avevano altri piani in serbo per noi. Non si vedevano tutti questi imprevisti da quando Max di Stranger Things provava a oltrepassare i portali a passo felpato, e per un motivo o per un altro non ci riusciva mai. Uno di questi motivi – probabilmente – era che non si ispirava a Bolt nella falcata verso la libertà. Non si può dire lo stesso di Carlotta, che tra un piatto e l’altro della finalissima correva come se la penalità per il bivacco fosse stata una nuova performance neomelodica di Teo Da Vinci.
Per ispirarci al passo di Carlotta anche noi evitiamo di perdere ulteriore tempo e passiamo subito ai voti con le Pagelle della finale di MasterChef 15.
La quarta classificata di MasterChef 15: Dounia – Voto: 6

Dounia sin dal primo momento ci ha portato i sapovi della sua tevva. Si guadagna il titolo di Khaleesi sfilettatrice di MasterChef 15 (anche se non sappiamo come se la cavi a sfilettare le quaglie). Ha conquistato il quarto posto nonostante le consistenti macumbe dei suoi compagni di viaggio, i quali ogni volta puntavano il dito contro di lei come potenziale prossima eliminata. Una roba così neanche all’Eredità quando prendi la scossa.
Il terzo classificato di MasterChef 15: Matteo Rinaldi – Voto: 8

Il buon Matteo Rinaldi è stato definito da Teo “un’anima d’oro”, ma per quanto riguarda la competizione deve accontentarsi della medaglia di bronzo. Il taglio impreciso della tartare gli è costato il posto nella finalissima, anche se nella masterclass sappiamo tutti che ci sarebbe stato spazio per un’altra postazione.
Evidentemente i giudici hanno la stessa percezione dello spazio di Rose del Titanic, quindi sulla zattera della salvezza non c’è spazio per un altro #losapeviche. Tutta colpa di un taglio, un maledetto taglio. Non so se questa cosa mi ricorda di più Bella Swan che scarta un regalo in una stanza piena di vampiri e si taglia con la carta regalo, o se consigliare a Matteo Rinaldi un corso accelerato di taglio di precisione con Dexter Morgan.
Entrambi i casi comportano dei pericoli, ma se Rinaldi è davvero un’anima d’oro non ha da che temere per la seconda opzione. Almeno si è potuto godere la finalissima dalla balconata con il cuore nello zucchero per il ricongiungimento della bromance.
La seconda classificata di MasterChef 15: Carlotta – Voto 7

Carlotta ha avuto un’ascesa incredibile nel corso di questa competizione. È stata la vera underdog, e non ce lo aspettavamo. La notizia di essere arrivata seconda l’ha devastata. In pieno spirito Monica Geller a lei non piace perdere, e questo lo abbiamo capito più che bene. Lo ha capito anche il suo fidanzato la cui preoccupazione maggiore era non far sentire a Carlotta eventuali commenti negativi dei giudici (Chef Pavan assegna le Green Pin, io assegno la Green Flag al fidanzato di Carlotta). Il love è talmente in the air che Carlotta nella fretta non si era accorta del tempo delle mele, e il suo dessert ne è rimasto orfano. Ma non credo sia stata questa la ragione che ha giustificato il secondo posto. Almeno può rifarsi con il fiore fritto a sorpresa portatole in dono dalla Pavan. Quando si parla di fiori l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, che si tratti di Fiori di San Giuseppe o di Fiori di Loto bianchi in lussuosi resort in giro per il mondo.
Il menù di Carlotta ha puntato sulla semplicità e sull’emozione, e per la presentazione dei piatti ai giudici si è ispirata alla conduzione sanremese di Carlo Conti: fretta e stress. Comunque, nel complesso la cosa migliore è aver capito cosa voler fare nella vita, seconda classificata a MasterChef 15 non è un risultato da buttare (anche perché qua non si butta niente,The Big Pavan is watching you), quindi non lo definirei affatto un fallimento.
P.S.: Anche quest’anno la maledizione dell’esterna stellata colpisce in pieno.
Il vincitore di MasterChef 15: Teo – Voto 10

Teo ci è piaciuto dal primo momento. Sicuro di sé stesso ma mai saccente, “l’arrogante buono” di questa stagione di MasterChef 15 meritava il primo gradino del podio, a questo punto della gara toglierglielo sarebbe stato più oltraggioso di non assegnare nessun Emmy Award a Better Call Saul (ah…). Alla fine perdere l’esterna stellata non gli ha portato così tanto male, anzi (lo avevamo detto nelle scorse Pagelle). L’imprevisto Pavan lo aveva quasi fatto scivolare sui petali di un fiore, ma a tendergli la scialuppa di salvataggio c’è la forza del neomelodico e un risotto spaziale. La storia d’amore tra Teo e i risotti è una delle più appassionanti di questa edizione (non ce ne voglia la dolce metà dell’aspirante chef), me lo immagino ad aprire cloche fumanti cantando al suo risotto “saremo io e te, accussì, sarà per sempre sì”.
Dopo le eliminazioni shock delle precedenti puntate, la vittoria di Teo mette d’accordo un po’ tutti. Poi, alla fine, era anche giusto vincesse un Matteo considerando la mole di omonimi presenti in questa edizione di MasterChef 15. Mi sembra una cosa piuttosto coerente.
Se Carlotta si è ispirata alla conduzione Carlo Conti, Teo si è sicuramente ispirato alla conduzione Amadeus, e non tanto perché alle 2 di notte era ancora a cucinare, ma perché – come ad Amadeus – per lui non è la cipolla, infatti l’ha dimenticata.
Comunque, tutto bene quel che finisce bene. Almeno qui non abbiamo visto ulteriori Stranger Final.
I Giudici di MasterChef 15: Voto 9

I tre moschettieri di MasterChef hanno confezionato un’altra edizione bilanciata e armonica. In finale si sono presentati come se non avessero capito che Sanremo era la settimana precedente e gli outfit mi sembravano più consoni al palco dell’Ariston per cantare il neomelodico piuttosto che giudicare la finale del cooking show più famoso d’Italia. Nota di merito – come sempre – per Bruno Barbieri che sfodera una giacca che sembra appena prelevata dalla cabina armadio di Sharpay e Ryan Evans di High School Musical. D’altronde lui brilla e ci tiene a farcelo sapere.
Giorgio Locatelli per l’occasione tiene a bada il capello ribelle, con una quantità di gel che farebbe impallidire anche Steve Harrington di Stranger Things. Lui prontissimo per lo Snow Ball di Hawkins. Anzi, se gli serve un prom-date sono a disposizione, con gel o senza (non ditelo a Carlotta che tra lei e la gelatina i rapporti sono un po’ “crepati”).
Infine Antonino Cannavacciuolo in total black ci ricorda che a lui non servono strass per brillare, perché alle brutte può ricordarci che di brillante ha già tre stelle Michelin. Solo che lui non è Laura Pausini quindi non gli serve ricordarcelo.
Le dinamiche del trio sono ben consolidate: per noi sono ormai tre di famiglia, il gruppetto di amici fidato con cui esci da anni e anni e con cui è sempre bello andare a bere una birretta al pub del paese. Le conversazioni non sono mai forzate, e nessuno tende a oscurare l’altro, perché gestiscono bene i loro spazi, i momenti di serietà e i momenti in cui si prendono anche un po’ in giro. Loro sono i Joey, Chandler e Ross della tv di intrattenimento italiana. E come potremmo – quindi – non amarli?
Chef Chiara Pavan – Voto: 9

Pensavate che le mie pagelle fossero finite? E invece no, l’imprevisto – surprise surprise – è un paragrafetto dedicato alla Chef Pavan. Ad ora siamo sicuri che si sia scavata un rifugio nella dispensa furbetta per apparire a sorpresa ogni volta che le dice la testa. È un prolungamento naturale dei giudici, e noi di questo non ci lamentiamo, anche perché da buona Green Flag non si dimentica neanche di “regalare” un bel mazzolin di fiori nelle occasioni importanti. Certo, io vivo nella costante ansia di vedermela spuntare da sotto al letto, dietro l’armadio, nel mio ripiano del frigorifero quando mi rendo conto che per l’ennesima volta ho fatto andare a male la verdura comprata con le buone intenzioni di iniziare una sana alimentazione. Lei spunta ovunque quando meno ce lo aspettiamo con classe, fascino e abilità di scompigliare le carte in tavola. È la quota Klaus Hargreeves di MasterChef 15, e si sta scavando un ruolo di sempre maggior rilievo nel programma, che non sappiamo bene come si evolverà ma ci intriga.
Ora non ci resta che aspettare un altro anno per una nuova stagione di MasterChef, nel mentre iniziamo a preparare le valigie per le avventure che da giovedì prossimo ci riserverà la nuova edizione di Pechino Express, in onda ogni giovedí alle 21.15 in diretta su Sky Uno e in streaming su NOW.





