Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla 1×06 di A Knight of the Seven Kingdoms.
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Ma guarda un po’ quanto vola il tempo quando ci si diverte. Ebbene sì: siamo già arrivati al primo finale di stagione di A Knight of the Seven Kingdoms. Tra l’altro, sono finite pure le Olimpiadi e il Festival di Sanremo è tornato tra noi: non so esattamente trovare un nesso tra queste tre informazioni, ma nel dubbio sognerò Patty Pravo mentre gioca a curling nell’assolata Dorne. Non ha senso, lo so: tuttavia, niente di quello che ho scritto finora ce l’ha, quindi passiamo subito oltre.
Ultima puntata, si diceva. E per fortuna abbiamo avuto una puntata con un lieto fine: dopo la tragedia della scorsa settimana, un sanguinolento penultimo appuntamento di stagione come tradizione richiede, qui si è parlato di mezze verità, bugie bianche, nuove entusiasmanti imprese imprenditoriali e gravidanze che lasciano alcuni dubbi ai più maliziosi. Ah, a un certo punto c’è stato pure un chiaro riferimento al talk politico di Giovanni Floris, ai problemi millenari della sanità in quel di Westeros e tanto altro.
Non ci state capendo niente, vero?
Nessun problema: visto che questa ultima puntata stagionale di A Knight of the Seven Kingdoms ha confuso le acque per il mero piacere di farlo… faccio altrettanto.
Allora facciamo una cosa: c’è parecchio da dire, quindi ho deciso di creare un’ulteriore sezione con alcune considerazioni a caso che sostituiranno i premi. Ebbene sì: manco stavolta avremo i premi, ed è un peccato: sarebbero stati sponsorizzati per la seconda volta dal Manzo Essiccato del Lungagnone. Ideale per la colazione, gli snack di metà mattina, il pranzo, lo snack di metà pomeriggio, l’aperitivo, la cena e lo spuntino per fare i matti a mezzanotte, il Manzo Essiccato del Lungagnone è sconsigliato dal 99,9% delle associazioni mediche e potrebbe causare i seguenti effetti collaterali: asjasjajsajsasiaiSHasuhasuidsiudisudshhdsdhsdhsdsdjsdjsjd morte. Tutto chiaro? Buon appetito.
Sì, sarebbero: visto che i poteri forti di Westeros, rappresentati da Maekar Targaryen, hanno mostrato alcune incomprensibili perplessità sulla bontà del Manzo Essiccato del Lungagnone, abbiamo deciso per protesta di sospendere tutto. I premi dovrebbero tornare con la terza stagione di House of the Dragon. E preparatevi: lì, di carne pronta al macello, dovrebbe essercene parecchia.
Vabbè, ora la faccio finita sul serio: iniziamo, dai.
A Knight of the Seven Kingdoms 1×06 – Le Pagelle

Il protagonista di A Knight of the Seven Kingdoms: Dunk – Voto 10.
La carenza di autostima lo porta a valutare quanto valga la sua vita rispetto al piede di un uomo nobile, ma in compenso non gli impedisce di preferire i suoi princìpi ai prìncipi di Westeros. Scelta saggia che alza notevolmente la sua valutazione, piuttosto generosa. Dopo aver rifiutato due invidiabili offerte di lavoro per evitare il burnout, conferma le sue notevoli skills sociali nel momento in cui promette al padre di un piccolo bambino che si sarebbe preso cura di lui: gli offre, infatti, una vita di stenti.
Ben fatto, Ser Duncan. E complimenti per la salute: la diagnosi ricevuta non era delle migliori (“morte imminente”), ma quest’uomo è fatto d’acciaio: alla faccia di chi sostiene che ci si dovrebbe lavare per evitare pericolose infezioni, Duncan ride in faccia al tristo mietitore con un terribile olezzo.
E ora, Dunk? Il curriculum è più ricco e la rete di conoscenze è più ampia, ma prima di accettare una nuova e ambiziosa sfida lavorativa potrebbe decidere di fare una capatina a Dorne. In alternativa, ci sarebbe anche il Cammino di Santiago. In ogni caso, per me è un dieci pieno.
Egg – Voto 10.
Mente, mente a tutti. A un certo punto valuta persino l’ipotesi di uccidere il fratello mentre si trova in uno stato comatoso, ma riesce comunque a farsi volere del bene da chiunque. Se da un lato abbiamo un cavaliere errante con skills sociali che non vanno oltre le interazioni coi cavalli, dall’altro abbiamo un vero e proprio fenomeno della comunicazione. Con una sola, vera paura: arrivare tardi dal parrucchiere. Risultato? Ottiene il rinnovo dello stage non retribuito e vivrà di stenti pur essendo un principe: andrà tutto bene, forse.
Il re di qualunque puntata di A Knight of the Seven Kingdoms: Ser Arlan di Pennytree – Voto 9.
Compare sempre per una manciata di minuti, ma in compenso sono più che sufficienti per lasciare il segno. Oltre che per morire e risorgere più volte nell’arco della stessa stagione, ovviamente. Nell’ultima scena di stagione, è protagonista di un’immagine che rappresenta uno dei migliori sfondi da pc nella storia delle serie tv.
Lyonel Baratheon – Voto 9.

Una buona notizia: c’era pure stavolta. Da cyberpunk a maestro del jazz è un attimo, e tra l’altro lo fa con alcune invettive a caso particolarmente apprezzate dal sottoscritto, oltre che con un’eccezionale offerta di lavoro per Dunk. Lyonel si conferma un personaggio eccezionale nel rapporto tra screentime e resa, ma ora è il momento della brutta notizia: potrebbe non trovare spazio nelle prossime puntate di A Knight of the Seven Kingdoms. Vi ho peggiorato la giornata, vero? E allora faccio un appello all’intera produzione: trovate un modo per riportarlo in scena. Anche perché è uno che tende ad annoiarsi facilmente.
Il pettirosso testimone – Voto 0.
Ok, mi arrendo: non tornerà. Non l’ha fatto manco stavolta, quando più sarebbe stato necessario. Perché la domanda resta: Dunk è o no un cavaliere? Ha davvero giurato da tale? Solo il pettirosso testimone potrebbe rispondere, ma a questo punto ho smesso di sperarci.
Maekar Targaryen – Voto 7.5.
Pur non essendo esattamente né il padre né il fratello dell’anno, possiamo capire perché non abbia accettato la succulenta proposta di Dunk. Ci sta, sul serio. Dopo aver eliminato uno dei personaggi più popolari del 2026 televisivo, riesce comunque a riscattarsi con un notevole carico empatico: poche parole, grande intensità. La prossima volta, però, evitiamo i fratricidi accidentali.
Raymun Fossoway – Voto 8.5.
Sfrattato sì, ma lui non è uno che perde tempo: nell’arco di un weekend diventa cavaliere da un istante all’altro e poi, visto che si vive una volta sola, diventa pure padre grazie alla gravidanza rapidissima di una donna che aveva conosciuto trenta secondi prima. Manco Ted Mosby, in pratica.
Oltretutto, ha grandi idee per sviluppare le sue ambizioni imprenditoriali: prima un sidrificio, poi gli iPhone. Il logo, almeno, sembra quello: un morso e lo ritroveremo proiettato avanti di centinaia d’anni.
L’uomo mela non è l’eroe di cui abbiamo bisogno, ma l’amico che tutti noi vogliamo nella vita.
La futura moglie di Raymun Fossoway – Voto: 6.
Ora, non fraintendetemi: io, nel dubbio, voglio dare fiducia a questa deliziosa ragazza. Ma mi pare che i conti non tornino granché, giusto? Vabbè, chi sono io per giudicare: auguroni.
La giovanissima Lady Ashford – Voto: 6.5.
Ok i Targaryen, ok tutto. Qui però si è perso di vista il vero dramma che ha caratterizzato la prima stagione di A Knight of the Seven Kingdoms: questa è stata, obiettivamente, la peggiore festa di compleanno che un’adolescente abbia mai avuto. Inarrivabile, o quasi.
Il maestro cialtrone – Voto: 2.
Un grande classico della saga di Game of Thrones: i gravi problemi della sanità di Westeros. Dopo averli approfonditi ampiamente all’interno delle pagelle di House of the Dragon, dove ho spesso preso di mira la balbettante ASL di Approdo del Re, è il turno di un maestro che diagnostica la morte a Dunk: Dunk, però, si riprende cinque minuti dopo. Gran bel lavoro, davvero.
Aerion Targaryen – Voto: 2.
Stavolta non ha fatto grandi danni, ma essendo caduto in una specie di stato comatoso non esagererei con le gratificazioni. A un certo punto, veniamo a conoscenza di alcuni toccanti risvolti sulla sua infanzia, ma resta un fetentone. L’Erasmus gli permetterà di crescere? Ho alcuni dubbi a riguardo.
Alcune considerazioni a caso sull’ultima puntata della prima stagione di A Knight of the Seven Kingdoms

- Voi avreste mai definito “grigliata” il funerale di un uomo morto prematuramente? Lyonel può.
- Visto che Lyonel si annoia parecchio e cerca nuovi spunti adrenalinici, gli consiglio lo skeleton.
- Ognuno di noi ha un amico che a un certo punto si mette in testa di poter produrre la birra artigianale del mondo: Dunk ha un patito del sidro.
- I cavalli, ormai, mi commuovono molto più degli esseri umani.
- Nelle ultime scene vediamo, nell’ordine: la serie che cambia titolo, Maekar che sviluppa uno strano remake di Mamma ho perso l’aereo e quella che dovrebbe essere la sigla della trasmissione di Giovanni Floris. Cosa collega queste tre cose? Walter Veltroni sta preparando un documentario in cui denuncerà le gravi criticità di Fondo delle Pulci? Luca e Paolo prenderanno di mira Aerion Targaryen? La prossima stagione di “Guardia Reale, ho riperso mio figlio”, anche conosciuta come “A Knight of the Seven Kingdoms”, sarà ambientata a New York? Ma quanti sono questi regni?
Volete davvero una risposta? Pensate sia in grado? Non avete ancora capito con chi avete avuto a che fare nelle ultime settimane.
Alla prossima stagione, cavalieri!
Antonio Casu







