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A Knight of the Seven Kingdoms 1×04 – Le Pagelle della quarta puntata

A Knight of the Seven Kingdoms

Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla 1×04 di A Knight of the Seven Kingdoms.

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Avete mai organizzato una partita di calcetto? Beh, manca sempre il decimo. Quello che pacca all’ultimo momento, rischiando di rovinarvi la serata. Poi sì: a un certo punto salta sempre fuori, in qualche modo. Di solito è il cugino di secondo grado di uno dei giocatori, talento inespresso per colpa di un crociato saltato per aria al momento sbagliato. Vabbè, arrivo al punto: normalmente, quella partita non mette in palio la vostra stessa vita. Lo spero, almeno. Il protagonista di A Knight of the Seven Kingdoms, invece, ha vissuto qualcosa del genere nel corso della quarta puntata.

Ciao, sono Ser Tony e vi accompagnerò in questo anomalo venerdì all’interno delle pagelle di A Knight of the Seven Kingdoms. Una puntata speciale, visto che è stata una puntata speciale: gli autori si sono giocati la sigla di Game of Thrones a fine episodio, mentre io… farò diversi riferimenti al fantacalcio. E pure al calcetto, come avrete già notato. Perché sì: sarà capitato anche a voi di presentarvi in campo con un pazzo senza un occhio, uno con la gamba rotta, uno che non aveva mai giocato in vita sua fino a quel momento, un cyberpunk in hangover e un infamone che vi rifila la peggiore delle scorrettezze al momento sbagliato… no? Ah, no? Il nostro caro Dunk, sì.


Ok allora: detto questo, possiamo iniziare.

A Knight of the Seven Kingdoms 1×04 – Le Pagelle

A Knight of the Seven Kingdoms 1x02
Credits: HBO

Dunk – Voto 10.

Sì, beh: se i sette cavalieri fossero in realtà parte della sua formazione del fantacalcio, sarebbe composta più o meno così: una vecchia gloria degli anni Ottanta, finita lì per puro caso, un talento purissimo con una pubalgia cronica, M’Bala Nzola, un diciottenne proveniente dalla C bulgara di cui si parla un gran bene, il terzino destro di riserva del Pontedera e un fenomeno assoluto in attacco, ma col vizietto dell’alcol. Dall’altra parte, invece, c’è il Real Madrid del Galacticos. Insomma, invocate i Sette Dei e poi tiratene fuori un’altra ventina: la situazione non è in realtà tanto drammatica, ma poco ci manca. In ogni caso, il discorsone epico conclusivo merita a prescindere un votone.

Egg – Voto 9.

Dopo il 10 della scorsa settimana, mantiene alta la valutazione ricoprendo un ruolo decisivo nell’asta di riparazione: coinvolgere Lyonel Baratheon in quel delirio di battaglia per la vita. Detto questo, Dunk cerca di sgridarlo per una decina di secondi circa, salvo poi tornare immediatamente sui suoi passi: Egg sa sempre come farsi volere del bene.

Ser Arlan di Pennytree – Voto 8.5.

Compare per un quarto di secondo nella scena più epica di A Knight of the Seven Kingdoms: è il momento in cui la memoria del mentore si raccoglie nello spirito di Ser Duncan l’Alto. Poi, però, Ser Arlan fa una smorfia meravigliosa e ci ricorda un elemento fondamentale: se il maestro Miyagi fosse stato un personaggio di The Office, sarebbe stato più o meno così.

Lyonel Baratheon – Voto 9.

Si presenta in campo all’alba con un probabilissimo hangover sulle spalle, dimostrando ancora una volta che avremmo voluto vivere in un regno dominato da lui. La versione cyberpunk di Tyrion è ormai una leggenda imprescindibile.

Il pettirosso testimone – Voto 2.

Ecco, questo era il suo momento. Ora avrebbe dovuto tornare in scena e testimoniare a favore di Duncan. E invece no: latitante, ancora una volta. Nonostante ciò, non abbiamo smesso di credere nel suo ritorno.

Baelor Targaryen – Voto 10.

Ecco, a proposito di fantacalcio: questo è Lautaro Martinez preso a 1 dopo una sbornia generale, dai. Un obiettivo apparentemente impossibile, eppure eccolo lì a raccogliere ogni nostra speranza in una squadraccia di scappati di casa. Le nostre aspettative per la prossima puntata sono talmente alte da aspettarci da lui, come minimo, un gol in rovesciata da centrocampo. Oppure che sfoltisca alcuni rami marci della sua famiglia, in alternativa.

Maekar Targaryen – Voto 3.

Ottimo lavoro, come padre. Un gran bel lavoro, niente da dire.

Vanja Milinkovic Savic
Credits: Ansa

L’armoraro che somiglia a Vanja Milinkovic-Savic – Voto 11.

Uno: quanto è bella la parola “armoraro”? Due: grazie a quella armatura, vale più dei bonus ottenuti da un portiere che para i rigori con il colpo dello scorpione. Quindi sì: il voto sarebbe 7, ma coi bonus arriviamo a 11.

Aerion Targaryen – Voto: 0.

Visto che non sappiamo cosa pescare tra le nefandezze di questa puntata per valutarlo degnamente, applichiamo ancora una volta i dettami del fantacalcio. Quindi procediamo coi malus, a partire dal voto di partenza: 2.

  • Meno 3 per aver ammazzato il gatto di Egg.
  • Meno 3 per aver cercato di trasformare suo fratellino in sua sorellina col fine di sposarsi con lui.
  • Meno 3 per aver mangiato la frutta secca tanto rumorosamente.
  • Meno 1 per l’armatura più tamarra dai tempi gloriosi di Daemon Targaryen.

Ci sarebbero poi un centinaio di questioni altrettanto rilevanti, ma in realtà conquista pure un bonus.

  • Più 8 per essere entrato in modalità Saul Goodman al momento giusto: la riesumazione di una regola vecchia di 6000 anni, applicata sì e no tre volte ogni mille, è obiettivamente un colpo da maestro.

Il Nando Martellone di A Knight of the Seven Kingdoms – Voto: 4.

Sì, proprio lui. Proprio lui: la linea comica della quarta puntata. Sì, decisamente: è il tizio che si alza in piedi dopo il discorsone di Dunk per ricordarci, ancora una volta, quanto le evacuazioni corporee siano importanti in A Knight of the Seven Kingdoms. Detto questo, ho temuto per un attimo che la sua eventuale partecipazione al duello sarebbe corrisposta, sì e no, all’acquisto nel fantacalcio della quinta punta del Pisa. All’ultimo momento e in mancanza d’altro perché sì: bisogna portarla a casa, in qualche modo. Voto: bucio de c… ah no, lo trovate qui sopra.

Il cavaliere più folle dei Sette Regni – Voto 9.

Non è importante ricordarsi come si chiama, non è rilevante. Comunque si presenta in campo senza un occhio e in un’età platealmente avanzata, oltretutto con le stigmate del “pazzo”. Cosa potrebbe mai andare storto? È la locura, Dunk.

Daeron Targaryen – Voto: 5.

Il drago sognatore, nonché il nuovo spoileratore seriale di A Knight of the Seven Kingdoms. Ma visto che pare avere una vita tristissima, non infierirò oltre.

Il cugino di Steffon Fossoway – Voto: 8.5.

Sa cogliere il momento giusto per ottenere una preziosissima promozione insperata. Il bottino finale è di tutto rispetto: uno stage non retribuito per una mansione per cui non è minimamente preparato e che potrebbe averlo condannato a morte entro pochi minuti. Visto che lo fa in amicizia e preserva uno straccio d’onore in un mondo di infamoni, apprezziamo tutto ciò e tiferemo per lui: abbiamo una gran voglia di provare il suo sidro.

Steffon Fossoway – Voto: 0.

Fidati di lui, dicevano. Ha il numero di telefono di Cristiano Ronaldo, Messi e Modric, dicevano. Verranno a giocare a calcetto con noi il prossimo mercoledì, dicevano. Sì, dicevano. Poi pacca la serata e ti frega la ragazza, il lavoro e la friggitrice ad aria in offerta che tanto desideravi. Non ci si può più fidare di nessuno.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – I Premi del Cavallo

A Knight of the Seven Kingdoms 1x01 - Le Pagelle della prima puntata
Credits: HBO

Visto che qualcuno si è dimenticato di accendere le luci e ci ha regalato una puntata di A Knight of the Seven Kingdoms buia quanto alcuni episodi di Game of Thrones e House of the Dragon, i premi di oggi sono gentilmente offerti da Duccio Patanè, il maestro della fotografia di Occhi del Cuore in Boris. Con la speranza che apra tutto, la prossima volta. Sono gravemente miope, ve lo dico.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Jon Snow Award

Premio dedicato al fresco della puntata, ma c’è un problema. Visto che dovremmo assegnarlo d’ufficio a Dunk, ma Dunk ha offerto una prestazione da vero bada*s, facciamo una cosa: stavolta non lo assegniamo a nessuno e lo rispediamo al mittente. La speranza è che Jon Snow possa viaggiare nel tempo ed entrare a far parte della squadra di Dunk: non sarebbe la cima del gruppo, ma tornerebbe utile.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Littlefinger Award

Oh, eccolo. Ecco l’inevitabile premio all’infamone della puntata. Candidati: il voltagabbana con troppe “f” tra il nome e il cognome, Aerion Targaryen, il Nando Martellone di A Knight of the Seven Kingdoms e il pettirosso. Vince, ovviamente, il pettirosso!

Alla prossima settimana, cavalieri!

Antonio Casu