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5 cose che ho pensato dopo aver visto la 3ª e la 4ª puntata di Noi

Noi

Ci troviamo a un terzo del percorso di Noi – ‘di già?’- e non possiamo mentire negando il fatto che in queste ultime due puntate una crescita l’abbiamo vista eccome. Inizialmente spiazzati dai primi episodi, la terza e la quarta puntata cominciano a seguire una rotta più definita inanellando qualche bel colpo e facendoci per un attimo scordare tutto quell’astio che avevamo preventivamente covato negli scorsi mesi. La fine, prevista dopo ben 12 episodi si terrà domenica 10 aprile 2022, giorno in cui in conclusione della prima stagione di Noi potremmo dire con maggiore certezza se sia sia trattato di un successo o di una chimera. Se dopo questa ci saranno altre stagioni questo ancora non ci è dato saperlo ma se questa è la strada imboccata da Noi probabilmente sentiremo presto la parola ‘rinnovo’ nell’aria. Non fraintendetemi, Noi non è perfetta, affatto, ma qualcosa di meno superficiale sta cominciando a farsi largo nei nostri pensieri e curiosi come siamo vogliamo andare bene in fondo alla questione. Ecco 5 cose che non ho potuto fare a meno di pensare dopo aver visto la la 3ª e la 4ª puntata di Noi:

1) I bambini sono più bravi a recitare degli adulti

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Sicuramente non sono stata l’unica a pensarlo vedendo la terza puntata, ma come sarebbe mai potuto essere diverso da così? Quando sopra dicevo che Noi non è affatto perfetta, una parte di me avrebbe voluto enunciare di come in alcuni frangenti e soprattutto per alcuni specifici attori la recitazione sia quanto mai approssimativa, molto ben distante dal minimo sindacale a cui la televisione e le serie tv ci hanno abituati. La rabbia però fa presto a sciogliersi alla vista dei fantastici 3 che in questa puntata hanno 9 anni e recitano quasi meglio di alcuni adulti della serie. Detto così suona meglio, non credete?

Toccante come la prima volta, ma meno, la gita in piscina di This Is Us diventa una scampagnata sulle rive del Po e da piemontese non posso che sottolineare che sì, davvero le calde giornate di estate le passiamo così – quando non possiamo andare al mare. Tutto vero.

2) Cate e Teo sono la migliore coppia di Noi

Sì. Ma ci andiamo con i piedi di piombo. D’altronde anche nella prima stagione di This Is Us pensavamo che Toby e Kate fossero una coppia perfetta, poi il tempo e le 18 puntate a stagione da 50 minuti l’una ci hanno fatto ricredere. Per adesso però Teo e Cate sono senza dubbio la coppia migliore di Noi, e anche solo pensarlo e poi metterlo pure per iscritto dopo aver visto This Is Us è infinitamente doloroso. Pietro e Rebecca, nonostante in queste ultime due puntate ci abbiano regalato dei momenti molto dolci non riescono comunque a creare nessuna crepa nel muro di indifferenza creato dai fan della serie originale. Anche il pubblico di casa Rai non sembra particolarmente colpito dalla coppia dei due neogenitori, continuando a catalizzare il suo totale interesse sul personaggio di Pietro piuttosto che sulla coppia che forma con Rebecca. Poi ci sta Claudio che fa coppia soltanto con la sua lotta all’inadeguatezza, e infine Daniele e…vabbè di loro parlerò nei prossimi punti.

3) Ma anche Claudio non è male

Noi

Non ci avremmo mai giurato, vero? Il Kevin de noialtri tutto sommato qualcosa da dire ce l’ha, e data la velocità con cui Noi ingurgita tutti gli eventi più eclatanti della prima stagione di This Is Us, ce lo dimostra già dalla terza puntata, esplodendo poi in un monologo da lacrimoni alla fine della quarta puntata. Anvedi Claudio. Quello che inizialmente avevamo catalogato come il più vanesio e viziato della famiglia ci dimostra – soprattutto grazie all’ausilio dei flashback della sua infanzia – che non è sempre stato tutto rose e fiori e che anche a non avere apparentemente problemi si può soffrire. Probabilmente il personaggio che effettivamente è riuscito a crescere di più nel giro di sole due puntate – d’altronde questi sono i tempi che abbiamo a disposizione – Claudio/Kevin si è rivelato una bella sorpresa che non ci dispiacerebbe continuare a scoprire.

4) Niente da fare per Daniele e Betta

Ve li ricordate Randall e Beth? Pure io. Daniele e Betta sono stati messi di fronte forse a uno degli ostacoli più insormontabili che il remake di una serie tanto profonda e celebre come This Is Us avrebbe mai potuto realizzare: l’inclemente confronto con Randall e Beth. Pensate a una qualsiasi coppia particolarmente affiatata delle serie tv: moltiplicate per 10 e avrete un’idea della chimica che c’è tra Randall e Beth in This Is Us. Si capiscono con una sola alzata di sopracciglio e sono perfetti in un modo quasi fastidioso: non ci vuole un genio per capire che Daniele e Betta tutto questo non ce lo hanno ancora saputo raccontare. Vorremmo da morire che fosse così ma non riusciamo a sentirci coinvolti. Mancano solo otto puntate alla fine della prima stagione di Noi e non possiamo non ascoltare quella vocina che ci dice che probabilmente quel pathos non lo vedremo neanche la prossima domenica sera.

5) Noi comincia ad assomigliarci

Fare il remake italiano di una serie tv statunitense significa trasportare un racconto preesistente e farlo proprio. In questo senso la strada di Noi è stata fino ad adesso in salita, almeno fino alla quarta puntata dove abbiamo potuto finalmente assaporare un po’ di italianità. Niente pizza e mandolino ma calcio italiano: la nazionale è stata la celere risposta di Noi al Super Bowl raccontato da This Is Us e di questo possiamo ritenerci ben soddisfatti. Le notti magiche cantate da Gianna Nannini diventano la realtà nel racconto del mondiale del 1982 in cui Pietro e Rebecca erano ancora solo in due nella ebbra notte torinese. Per una volta, Noi non deve avere paura di essere troppo italiana, perché è proprio nel raccontare una storia italiana che Noi potrebbe nascondere per un po’ l’ingombrante ombra della serie originale.

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