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True Detective: Night Country – Dopo ogni episodio, Issa López era terrorizzata dalle teorie dei fan

Issa López, la showrunner di True Detective: Night Country, ricorda alcune delle teorie dei fan che definisce “terribilmente quasi esatte” e che l’hanno resa nervosa nel corso dei sei episodi della quarta stagione della serie tv (ora già rinnovata per la quinta).

La serie tv antologica True Detective è iniziata nel 2014 e all’inizio di quest’anno è tornata nelle programmazioni quotidiane con la quarta stagione intitolata True Detective: Night Country. Le protagoniste sono due detective, interpretate da Jodie Foster e Kali Reis, che indagano sulla morte di un gruppo di ricercatori in Alaska. Qui la nostra recensione della quarta stagione della serie tv.

Cosa ha raccontato la showrunner di True Detective: Night Country

La showrunner Issa López ha partecipato alla roundtable dei produttori televisivi organizzata da The Hollywood Reporter, e ha raccontato una situazione molto particolare durante la messa in onda dello show. Qui ha discusso del ruolo del pubblico e su come questo sia sempre più attento e perspicace nel tentativo di risolvere il mistero raccontato negli episodi di True Detective: Night Country.

Issa López ha raccontato di aver sottovalutato la profondità con cui alcuni spettatori si sarebbero immersi in ogni episodio, e alcune teorie dei fan sono risultate molto vicine alla verità.

Le parole di Issa López riguardo le teorie dei fan

Scrivi un giallo e spargi gli indizi con attenzione, quindi si spera che nessuno lo metta insieme, ma quando arriva la risposta guarderanno indietro e diranno, ‘Oh, era proprio lì.’ Vuoi quella gustosa esperienza del ‘ce l’avevo quasi fatta’. Quello che non mi aspettavo è il fatto che le persone siano ossessionate. True Detective è un franchise amato ed HBO offre episodi uno a settimana. All’inizio ero molto turbata perché volevo che la gente vivesse tutti e sei gli episodi insieme. Successivamente, però, ho davvero imparato ad amare il fatto che la gente guardasse un episodio per volta, ci pensasse, ne fosse ossessionato, parlasse con altre persone, andasse sui social media e ne parlasse sui blog.

Uno di loro trovava qualcosa e un altro trovava qualcos’altro e mettevano insieme cose che non avrebbero potuto mettere insieme perché avrebbero dovuto rivedere l’episodio tre o quattro volte. Quindi il mio piano di essere super intelligente e misteriosa riguardo quelle idee ingegnose che non riesci a svelare, non si è realizzato. Le persone stavano cogliendo ogni piccolo indizio che avevo lasciato. Alla fine non sono effettivamente riusciti a mettere insieme l’intero mistero, ma alcune persone sono arrivate terribilmente vicine alla soluzione. Per sei settimane mi sono mangiata le unghie perché pensavo che si sarebbe scoperto tutto subito”