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I fratelli Duffer volevano eliminare due protagonisti di Stranger Things: «Sarebbe stato molto facile»

I protagonisti di Stranger Things in una scena della serie Netflix

L’imminente uscita dell’ultima stagione di Stranger Things ha fatto venire a galla una curiosità molto particolare.

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A tre anni dall’uscita della quarta stagione stanno per arrivare i nuovi episodi della serie tv. L’uscita di Stranger Things 5 è stata divisa in tre parti: i primi quattro episodi saranno disponibili dal prossimo 27 novembre, mentre altre tre puntate arriveranno il giorno di Natale e il gran finale arriverà in occasione della vigilia di Capodanno. Stranger Things fin dalla sua prima uscita è stata un grande fenomeno culturale che ci ha fatto immergere nell’immaginario anni ’80 alla Stephen King. Ora ha debuttato su Netflix il quinto ciclo di episodi che, secondo i fratelli Duffer, segnerà «realmente la fine» per la serie tv. Possiamo aspettarci che qualcuno dei protagonisti non sopravvivrà e chiuderà il suo arco con una morte eroica.

Ma sapevate che i fratelli Duffer volevano uccidere alcuni dei protagonisti già diverse stagioni fa? I creatori di Stranger Things lo hanno raccontato di recente.

Credo che la morte abbia sfiorato Hopper alla fine della terza stagione“, ha raccontato Matt DufferEntertainment Weekly.C’era una versione in cui moriva alla fine della terza stagione. È passato un po’ di tempo da quando ne abbiamo parlato, ma credo che sia stato lui quello che è andato più vicino alla morte“. Insomma a quanto pare abbiamo rischiato davvero di non rivedere più l’adorabile Jim Hopper dopo l’esplosione nel laboratorio segreto sotto lo Starcourt Mall. Ma cosa gli ha fatto cambiare idea? La convinzione che questo personaggio avesse ancora molto da offrire. Ross Duffer ha raccontato:

Sarebbe stato molto facile ucciderlo, ma Hopper doveva ancora crescere. Non avevamo ancora finito la sua storia. Per noi è importante riuscire a finire le storie che vogliamo finire e non limitarci a uccidere le persone solo per scioccarle“.

Inoltre c’è anche un’altra motivazione che li ha spinti a non ricorrere alla scelta di uccidere i protagonisti. Hanno spiegato: “Ciò che spesso ci frena è dover parlare delle ripercussioni. È un’ipotesi del tutto ipotetica: uccidi Mike. Rende la serie piuttosto deprimente e cupa, e finisce per essere tutto incentrato su questo. Anche questi personaggi secondari come Eddie [Joseph Quinn], Bob [Sean Astin] o Barb [Shannon Purser], ovviamente, hanno ripercussioni davvero durature sui nostri personaggi. […] Cerchiamo di fare attenzione, se c’è un decesso, che abbia ripercussioni concrete. Quindi vogliamo solo stare attenti a quando e con quale frequenza lo facciamo”,

C’era un altro personaggio che avevano pensato di uccidere nella prima stagione: Steve Harrington, il personaggio di Joe Keery. Hanno spiegato: “Ci è andato vicino. Ci siamo semplicemente innamorati di Joe Keery, ma se non ci fosse piaciuto Joe Keery, Steve se ne sarebbe andato”.

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