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Il manga di Naruto è uno tra i più amati non solo in Giappone ma in tutto il mondo, e può vantare centinaia e centinaia di lettori e appassionati. La storia è nata dalla penna di Masashi Kishimoto nel 1999 e da allora ha sfornato circa 700 capitoli, un risultato davvero gigantesco. Nel 2002 Naruto diventa anche un anime – prodotto dalla Pierrot – che raccoglie la prima parte della storia del protagonista: un piccolo Naruto che cerca di sopravvivere alle difficoltà della vita. Successivamente nasce anche un secondo anime: Naruto Shippuden, che riprende la storia di Naruto che riesce, dopo innumerevoli avventure, a trovare se stesso.
Il maestro Masashi Kishimoto racconta da dove è nata l’idea della storia di Naruto
Kishimoto ha raccontato come gli è arrivata l’idea per il manga originario: direttamente dalla sua stessa vita. Come spesso capita, gli artisti di ogni ambito si ispirano a ciò che gli circonda e a ciò che vivono in prima persona. Questo è anche il caso del maestro Kishimoto, che racconta passo passo come la sua vita, inizialmente molto complicata e triste, lo abbia spinto a raccontare la storia. Ecco cosa ha raccontato (un avvertimento per tutti i fan: alta probabilità di commuoversi):
“Inizialmente ho scritto Naruto come un personaggio che lotta con la sua educazione povera. È qualcosa che abbiamo in comune. Provenendo direttamente da una cittadina di campagna, desiderando disperatamente di essere riconosciuto, ma incapace di trovare nessuno disposto a darmi una possibilità, ho preso quei sentimenti che hanno caratterizzato la mia infanzia e li ho affidati a Naruto“.
Una storia di vita vissuta e di rinascita
Immaginiamo ora il maestro Kishimoto come un bambino simile a Naruto: è davvero molto toccante pensare che l’intera saga sia nata proprio da un altro bambino che, esattamente come Naruto, ha sofferto la solitudine e l’emarginazione. Questa però è una storia a lieto fine, proprio come quella di Naruto, perché il maestro racconta anche della sua rivincita e del suo miglioramento di vita.
“Ho iniziato lentamente ma inesorabilmente a ottenere riconoscimenti ed elogi da persone in tutto il mondo. Col tempo, quel desiderio di essere riconosciuto dagli altri si era già placato e mi sono ritrovato a non sapere come continuare a scrivere. Ho preso questo cambiamento della mia vita e l’ho applicato ancora a Naruto“.
Ecco spiegata l’evoluzione del personaggio di Naruto in entrambi gli anime – e ovviamente nel manga originario – : viene tutto dal suo creatore e da come la sua vita abbia subito un cambiamento così profondo. E dopo questo momento commovente, sempre riguardo Naruto, vi ricordate quando Netflix ha fatto un erroraccio con i sottotitoli, spoilerando un colpo di scena decisivo?
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