in

Michael Jackson raccontato da JJ Abrams in una nuova Serie Tv

JJ Abrams, reduce del successo della miniserie 11.22.63 targata Hulu e dell’ultima stagione di Person of Interest, parteciperà ad una nuova trasposizione seriale di un libro. Se con 11.22.63 ha trattato la morte di John F. Kennedy dal punto di vista dello scrittore Stephen King, adesso vuole ricordare i momenti ultimi di Michael Jackson.

Vedremo sul piccolo schermo i successi e i fallimenti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni del Re del Pop. JJ Abrams ha unito le forze con Tavis Smiley, autore del libro “Before You Judge Me: The Triumph and Tragedy of Michael Jackson’s Last Days“. Il libro racconta gli ultimi quattro mesi di vita del cantante. JJ Abrams produrrà quella che sarà una seconda miniserie che vedrà protagonista l’icona del pop tormentata. Infatti, Sky Arts ha in serbo per i telespettatori una storia intrigante e basata su un presunto viaggio intrapreso da Michael Jackson, Elizabeth Taylor e Marlon Brando. Joseph Fiennes, a quanto pare, interpreterà Mr Jackson.

Chi, invece, si cimenterà nell’interpretazione della star indiscussa del pop nella miniserie prodotto da JJ Abrams? E’ ancora presto per dirlo, non le è stato ancora assegnato un network. Ma l’idea c’è e l’intenzione di portarla al successo è viva.

Tavis Smiley ha scritto un libro anche sulla storia di Martin Luther King, intitolato “La morte di un re: la vera storia di Dr. Martin Luther King“. E sempre in collaborazione con la Bad Robot di JJ Abrams, pare che l’anno scorso abbiano annunciato di voler trasporre il libro in una miniserie.

La Warner Bros Television punta sulla vita vera di idoli, dato che negli ultimi tempi queste storie sembrano essere davvero apprezzate in tutto il mondo. Speriamo che la fusione musica-serie tv non sia faccia nuovamente flop, come è accaduto alla serie Vinyl. La serie televisiva basata sull’ascesa del rock e del punk a New York negli anni Settanta è stata, purtroppo, cancellata.

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

30 disagi che solo un vero fan di American Horror Story può capire

Sherlock e Moriarty: nemesi a confronto