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Michael Imperioli ha svelato cosa lo ha convinto ad entrare nel cast de I Soprano

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Michael Imperioli di recente è apparso in The White Lotus, eppure la sua fama è legata soprattutto a I Soprano, la serie creata da David Chase, che è considerata oggi una delle serie tv migliori mai realizzate dalla HBO. Lo show, che racconta la storia del boss della mafia italoamericana Tony Soprano, ha impresso una duratura impronta nella storia della televisione. Nel corso delle sette stagioni inoltre la serie I Soprano è diventata la più premiata in assoluto (con 211 nomination e 82 premi vinti). La storia di antieroe ricco di contraddizioni ha appassionato il pubblico per otto anni fino a quel finale così maledettamente geniale che ha chiuso perfettamente la narrazione. Ma soprattutto I Soprano ha fatto scuola e ispirato tante delle serie tv che sono venute dopo: siamo certi ad esempio che dei personaggi come Walter White o Don Draper sarebbero nati, se Tony Soprano non fosse mai esistito?

Ci stupisce quindi oggi leggere che Michael Imperioli all’inizio abbia tentennato dinanzi alla possibilità di recitare ne I Soprano.

L’attore ha vestito i panni di Christopher Moltisanti, il nipote di Tony Soprano, per sei stagioni. Quando però gli è stato proposto di entrare nel cast della serie nel lontano 2000, l’attore non era molto convinto da questo progetto. Lo ha rivelato lui stesso durante un’intervista apparsa sul The A.V. Club giovedì 22 dicembre. Michael Imperioli ha ammesso di non essere rimasto affatto colpito dalla sceneggiatura del pilot e che, dopo averla letta, non avrebbe mai potuto immaginato che quella serie fosse destinata a cambiare la storia della televisione. Ha ricordato inoltre che al tempo i prodotti televisivi erano considerati progetti di serie B dagli attori. D’altro canto all’inizio degli anni 2000 la HBO non aveva ancora la rispettabilità che possiede oggi: aveva prodotto qualche show di successo ma nessuna grande serie. Michael Imperioli quindi, come ha detto, all’inizio non voleva recitare ne I Soprano:


Quando ho letto la sceneggiatura del pilot, non ho pensato ‘Questo cambierà la storia della televisione.’ Voglio dire, era una buona sceneggiatura! Non mento, davvero. L’idea di una serie della HBO non aveva alcun prestigio per gli attori in quel momento, in realtà era semmai l’opposto. Entrare nel cast di una serie tv non mi interessava davvero, perché fino a quel momento avevo partecipato principalmente a film e opere teatrali.” 

A spaventarlo era anche la trama della serie tv che, secondo lui, non era affatto adatta a un vasto pubblico. Michael Imperioli non credeva che gli spettatori avrebbero voluto seguire una storia che avesse come protagonisti un gruppo di boss della malavita. Qualcosa però lo ha spinto a dare una possibilità alla serie tv: il personaggio di Christopher Moltisanti che trovava molto interessante. Ha superato le sue riserve riguardo la sceneggiatura del pilot ed è entrato nel cast de I Soprano. È stato a quel punto, come ha confessato, che ha capito il vero potenziale della serie:

Ma ho pensato che [Christopher Moltisanti] fosse un personaggio piuttosto interessante nel pilot, aveva alcune cose interessanti da fare, e mi piaceva davvero chi stavano scegliendo per il cast, molte persone con cui avevo lavorato prima e che conoscevo. Mi chiedevo:La gente vorrà vedere uno spettacolo su dei mafiosi? Guarderanno uno show televisivo con sesso, violenza e volgarità?‘ Quando abbiamo iniziato a girare l’episodio 2 e poi l’episodio 3, ogni sceneggiatura era migliore e la storia sempre più complessa. Poi abbiamo davvero iniziato a capirlo e ho pensato: “Wow, questo show è davvero speciale”.

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Oggi siamo sicuri che Michael Imperioli non si sia affatto pentito di aver recitato ne I Soprano.