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Il regista James Cameron contro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel cinema: «Terrificante»

Il regista James Cameron

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Manca poco all’arrivo di Avatar – Fuoco e Cenere, il terzo capitolo di una delle saghe più importanti e attese degli ultimi anni. Dopo aver atteso ben 13 anni prima di tornare con un secondo film, questa volta il celebre regista James Cameron ha deciso di fare le cose con maggiore rapidità, tornando al cinema il 17 dicembre 2025, solo tre anni dopo la distribuzione del secondo film. Le prime reazioni della critica sono già entusiasmanti: Avatar – Fuoco e Cenere potrebbe essere il capitolo migliore dell’intera saga, ma per esserne certi occorrerà attendere la distribuzione. Per ora i critici sembrano avere una sola certezza: agli Oscar 2026 il nuovo film di James Cameron avrà un ruolo di primo piano.

Il regista di Titanic, in questi giorni impegnato con la presentazione del suo nuovo progetto, tra interviste e attività promozionali, si è trovato a commentare diversi aspetti del cinema e della realtà attuale, e non sono mancate critiche pungenti alla nuova era tecnologica.

In una recente intervista alla CBS James Cameron ha infatti affrontato l’argomento dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel cinema, e le sue parole hanno fatto luce su una delusione profonda.

Il problema non sono le macchine o le tecnologie, ma l’ipotetica assenza dell’intervento umano. Qui di seguito le sue parole:

«Andiamo all’altro estremo dello spettro. Dall’altra parte dello spettro abbiamo l’IA generativa, che ti permette di creare un personaggio. Si può creare un attore, si può creare una performance da zero semplicemente grazie a un prompt testuale. Per me è no, per me è una cosa terrificante. È esattamente l’opposto del motion capture. È esattamente tutto ciò che non stiamo facendo. Non voglio che i computer facciano ciò che mi vanto di saper fare con gli attori. Non voglio che gli attori vengano sostituiti, io amo lavorare con gli attori».

Con queste parole il regista ha espresso il suo dissenso nei confronti della sostituzione totale dell’attore con l’IA. I computer possono essere una risorsa, ma a patto che non sostituiscano l’umanità e la spinta creativa degli esseri umani. Su questo tema così discusso ci siamo interrogati anche noi, e vi lasciamo qui il nostro approfondimento sul tema.

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