È al cinema da pochi giorni Il Diavolo veste Prada 2, l’atteso sequel che vede Anne Hathaway, Meryl Streep, Stanley Tucci e Emily Blunt riprendere il loro celebre ruolo nell’iconico film. Vent’anni che, come visto nella pellicola, sembrerebbero non essere mai passati per i protagonisti, che adesso si riuniranno in una New York che non sarà l’unica città d’ambientazione. Nel corso de Il Diavolo veste Prada 2 abbiamo viaggiato infatti in diverse città, come Milano, per assistere ad alcune fashion week.
La moda è tornata così a essere il centro di questa storia, ed è stato curioso anche vedere in che modo si sono sviluppati nel tempo i rapporti tra i personaggi. Come nel caso di Miranda e Andrea, adesso di nuovo insieme. Il sequel non ha visto però soltanto le vecchie glorie, ma anche new entry come Simone Ashley. E secondo un’indiscrezione, ad aggiungersi sarebbe dovuta essere anche Sydney Sweeney.
Sydney Sweeney ha partecipato a Il Diavolo Veste Prada 2 ma la sua partecipazione è stata tagliata. Secondo un’indiscrezione di Entertainment Weekly, questo è ciò che sarebbe successo. A spiegare la situazione la sceneggiatrice, come riportato da Screen Rant
Ai microfoni di Screen Rant la sceneggiatrice de Il Diavolo Veste Prada 2 ha parlato della famosa indiscrezione legata alla parte tagliata di Sydney Sweeney nell’atteso sequel. Aline Brosh McKenna chiarisce però che l’attrice di Euphoria non ha mai preso parte ad alcuna ripresa. Qui di seguito le sue parole:
«Cerano molte foto dal set di varie persone. E poi c’erano quei meme, tipo: ‘Tizio è nel film. Caio è nel film’. È diventato uno scherzo ricorrente su chi la gente avesse visto sul set e chi era nel film. È stato uno dei primi modi, in realtà, in cui ho capito che stavamo in qualche modo stuzzicando l’interesse della gente perché c’era un continuo. All’inizio la gente faceva delle vere e proprie speculazioni, e poi si è limitata a scherzare. Non c’è nel film, l’hai visto.»
Il suo non era però l’unico cameo di cui si era discusso. Ne Il Diavolo Veste Prada avrebbero dovuto partecipare infatti anche altri volti come Anna Wintour, la figura che più di tutti ha ispirato il personaggio di Miranda. Ma come rivelato dal regista David Frankel e dalla sceneggiatrice, anche Aline Brosh McKenna; ma alla fine questa idea è stata scartata. Si era vociferata anche la possibile presenza di Adrian Grenier, Nate ne il primo film. Ma anche in questo caso il cameo non è andato a buon fine perché – secondo Entertainment Weekly – alcuni ritardi sulla tabella di marcia avrebbe reso impossibile inserirlo nel film. Ai microfoni di People l’attore aveva così commentato il suo ruolo nel primo film l’assenza nel sequel:
«Nel primo capitolo il mio personaggio è uscito malissimo. Quando ho visto tutti quei meme su Nate sono rimasto scioccato, non ci avevo pensato che il pubblico potesse vederlo come il cattivo della storia. Così ho iniziato a rifletterci seriamente perché all’epoca, forse perché ero immaturo proprio come Nate, non avevo capito. Ero egoista e concentrato solo su me stesso come lui. Ora sono giunto alla conclusione che quella prospettiva del web era corretta: era lui il vero cattivo del primo film, non Miranda. Non mi hanno chiesto di fare parte di un certo sequel… ma sto bene, voglio tutte vibrazioni positive. Quindi brindiamo a Nate. Faceva dei panini pazzeschi, amava la sua ragazza… fino a un certo punto. Ok, non era perfetto. Quindi lasciamo Nate nel 2006 e continuiamo con questa energia positiva. Voglio dire, se chiamano, io sono libero.»
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