David Shore, creatore dell’acclamata serie tv Dr. House, ha spiegato una curiosa abitudine del protagonista
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Ricordate la strana abitudine del Dr. House a usare sempre il lupus come prima ipotesi nelle diagnosi dei propri casi, nonostante la causa non fosse realmente quasi mai il lupus? La cosa finì per diventare quasi una sorta di joke, con l’eccentrico protagonista interpretato da Hugh Laurie che saltava a conclusioni menzionando continuamente il lupus, salvo poi scoprire che di lupus non si trattava mai. Tutto ciò fino all’ottavo episodio della quarta stagione, intitolato “Non voglio sapere”, in cui per la prima volta viene davvero diagnosticato – correttamente – il lupus a un paziente dell’ospedale. In un’intervista a Entertainment Weekly, Shore ha spiegato il motivo per cui House diagnosticasse sempre il lupus.
La spiegazione dello showrunner
David Shore ha spiegato che il lupus era la malattia grave più frequentemente menzionata negli articoli medici, e ha raccontato in che modo questa cosa è finita per diventare un vero e proprio joke nella serie Dr. House. Ha perfino rivelato quanto fosse diventato importante che questo joke, prima o poi, si rivelasse una corretta diagnosi nella serie. Ecco le sue parole esatte:
“È divertente [afferma ridendo, ndr], in realtà. Stavo dando uno sguardo a delle sceneggiature, una delle prime, e c’era un riferimento al lupus. Così ho scritto una nota a margine, nei miei appunti, che diceva “stiamo già finendo le malattie”, o qualcosa del genere. Perché eravamo già alla seconda, terza o quarta volta che menzionavamo il lupus. Il punto è che cercavamo sempre malattie che potessero essere gravi, ma che si manifestassero in molti modi diversi. Il lupus era perfetta per noi, in quanto malattia che si manifesta in molti modi, e quindi molte volte poteva essere la diagnosi sbagliata. Per cui l’abbiamo semplicemente accettato e abbiamo continuato a menzionare quella. “Non è mai il lupus”, abbiamo tutti una maglia con su scritto “non è mai il lupus” [racconta ridendo, ndr]”.
Un aneddoto molto simpatico, che sottolinea quanto le cose più semplici a volte costituiscano un ostacolo in una produzione. In questo caso, un ostacolo tramutato in ricorrenza “comica”. Intanto, noi vi lasciamo con un audace riassunto di Dr. House in un minuto e mezzo.
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