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BoJack Horseman – Il creatore parla della chiusura: «Se pensate che non dovrei farlo, datemi un segnale»

Siamo nel mezzo del cammin della fine di BoJack Horseman, tra l’impazienza di vedere la seconda parte della sesta stagione (che uscirà a fine gennaio) e la triste consapevolezza nel sapere che sarà l’ultima. La notizia che questa sarebbe stata l’ultima stagione ha sorpreso molti fan della serie, soprattutto perché, stando alle parole di Raphael Bob-Waksberg – creatore della seriein diverse interviste, la fine della serie non sarebbe stata vicina. E invece eccoci qua.

La decisione di chiudere la serie prima del previsto è da attribuire a Netflix, come già Aaron Paul aveva annunciato tempo fa. In un’intervista con Vulture, anche Raphael Bob-Waksberg ha confermato, spiegando molto dettagliatamente cosa è successo:

Quando lavoravamo sulla prima stagione di BoJack, mi sembra nel 2014, avevo scritto un finale della prima stagione che era in qualche modo definitivo, e una delle note sullo script che ho ricevuto da Netflix quando mi hanno rimandato il copione era ‘Ehi, ma lasciare un finale un po’ più aperto? Piuttosto che chiudere tutto coi fiocchi, puoi lasciare qualcosa di aperto per la stagione due?’ All’epoca io ero tipo ‘Oh, questa è un’ottima nota da ricevere. Sì, sarò felice di eseguirla!’ Sin da allora, per ogni stagione, ho cercato di chiudere le storie nel finale, ma anche lasciare qualche legame da esplorare successivamente.

E siccome facevo questa cosa, qualche anno fa ho chiesto a Netflix ‘Sentite, fatemi un favore: se pensate che non dovrei farlo, se credete che forse abbiamo raggiunto la fine del percorso, datemi un segnale’. Loro non sono tenuti a farlo ovviamente. Ma avrei apprezzato se avessi avuto un preavviso in modo da dare un degno finale allo show, e non lasciare qualche cliffhanger che non sarà mai chiuso. Quindi quando siamo arrivati alla stagione sei, hanno detto ‘Ehi, ricordi che ci hai chiesto per quel segnale? Crediamo che questo sia il segnale‘. Sono molto grato di quell’avvertimento.

Bojack horseman

Alla domanda se questa decisione di Netflix fosse stata inaspettata, ha risposto: «Sì, pensavo saremmo andati avanti per un altro paio di anni. Ma sai, sono affari. Hanno dovuto fare ciò che è giusto per loro, e sei anni è un periodo buono per uno show televisivo. Francamente, sono stupito che siamo arrivati così lontani. Quindi non posso lamentarmi».

Sulla possibilità di una continua di BoJack Horseman, magari un ritorno tra qualche anno, ha risposto deciso: «Voglio essere molto chiaro: questa è la fine. È un finale di stagione, stiamo andando verso la fine. Non c’è nient’altro da fare. Mi sento soddisfatto dello show che abbiamo creato, e credo che i fan dovrebbero essere altrettanto entusiasti. Non c’è un’ingiustizia che ha bisogno di essere rimediata per quanto mi riguarda, per quanto riguarda BoJack Horseman».

Ipotizzando che Netflix, diciamo tra un paio d’anni, decida di fare un film sequel su BoJack, Bob-Waksberg ci scherza:

Come Todd Chavez e El Camino?

Todd e Jorge

Il riferimento è ovviamente a Aaron Paul, attore di Breaking Bad e del film sequel El Camino e voce di Todd Chavez nella serie animata. Il creatore di BoJack dà poi una risposta che potrebbe essere un indizio sul finale dello show:

Non lo so. Insomma, non voglio escludere niente, ma io direi che sono molto contento di dove lasciamo tutti i personaggi alla fine dello show. Ora come ora, non muoio dalla voglia di raccontare altre storie di questo mondo, anche se ci sono storie che mi sarebbe piaciuto raccontare. Il fatto è che BoJack è molto incentrato sul personaggio di BoJack, giusto? Quindi è difficile immaginare di fare lo show dove lui non sta affrontando qualcosa, è tutto incentrato sul suo viaggio. A una parte di me piace l’idea di continuare ad ampliare questo mondo, alla Springfield, e avere un episodio incentrato su Lenny Turtletaub. O fare un episodio incentrato su questi altri personaggi secondari con cui non abbiamo passato molto tempo. Sento che dovevamo fare un po’ più di questo in BoJack, ma sento anche che non è quello che la serie è. Forse c’è un limite su ciò che possiamo fare per chiamarlo ancora BoJack Horseman. Ma non so! Magari in un paio d’anni morirò dalla voglia di ritornare su questo progetto.

Perché, in un’ipotetica nuova stagione, Bob-Waksberg ha escluso la possibilità che BoJack possa essere coinvolto in qualcosa? Queste parole ci fanno pensare che, forse, la fine di BoJack Horseman sarà la fine definitiva anche del personaggio di BoJack. Considerando anche la sua sicurezza sul considerare questo il finale definitivo, e considerando anche l’idea di far finire la serie nello stesso modo anche se fosse andata avanti per altre stagioni : «Più o meno, probabilmente avremmo concluso nello stesso modo».

Bojack Horseman

Ma alla fine, BoJack Horseman è una serie più ottimista o più cinica? La risposta di Bob-Waksberg non è affatto scontata:

Credo che la mia risposta vi dica più cose su di me che sullo show. Perché credo che sia una serie ottimista, ma credo che sia sempre stata una serie ottimista. Nel caso in cui le persone che leggono questa risposta pensino ‘Oh, improvvisamente diventerà ottimista nei prossimi otto episodi mentre è stata cinica per tutto il tempo’, io non mi aspetterei di trovare un grande cambiamento radicale.

Io la vedo come razionale sulle difficoltà della vita, ma speranzosa che le persone riescano a spingere via quel fango e provare a migliorare. Anche se, sai, io penso che la storia di Sisifo sia in qualche modo ottimista, quindi forse sono un illuso. ‘Guardatelo, lo sta ancora facendo! Sta ancora spingendo quella roccia in alto – buon per lui!’.

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