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Lettera di Jess Day a Nick Miller

Nick e Jess
Nick e Jess

Caro Nick,

scrivo questa lettera così trovo il coraggio di essere seria, decisa e meno impacciata del solito. Ti scrivo una lettera per non darti la possibilità di fuggire via con il tuo solito moonwalk da panico. Viviamo sotto lo stesso tetto, dormiamo praticamente a qualche metro di distanza. Eppure guardarti e parlarti non mi risulta semplice come quando la mia avventura in questo appartamento ha avuto inizio. Mi sento stupida, un’adolescente goffa che non ha idea di come si faccia a gestire la vita. Sembro responsabile, sicura di me, sempre pronta a risolvere i problemi altrui, vero? Tu riesci a confondere le mie certezze, a farmi innamorare della confusione.

Tu, Coach, Schmidt e poi Winston mi avete accolta come una sorella, mi avete sopportata come se fossimo amici da sempre e mi avete fatto credere nuovamente nell’amore. Tu mi hai fatto credere nuovamente nell’amore. Ricordo ancora quando avete guardato con me “Dirty Dancing“, pur di non farmi affogare nelle lacrime di un tradimento. Le porte delle nostre stanze, una di fronte all’altra, si fissano ogni giorno. Noi ne approfittiamo e ci nascondiamo dietro di loro. Io timidamente cerco di mostrarti la solita me. Sì, quella Jess svampita, che canta il lunedì mattina per non iniziare male la settimana. Ma vorrei dimostrarti altro: come mi hai cambiata in meglio, per rispondere al Nick che è cresciuto con me e per me. Ci vogliamo bene e non possiamo far a meno l’uno dell’altro. L’hai detto anche tu quando mi sono assentata per un periodo.

“Mi sei mancata, Jess!”

Forse ho frainteso, ma in quelle parole ho percepito gioia, sincera gioia. Non sono perfetta, mi nascondo dietro una frangetta e dietro colori eccessivi, ma ti piaccio, ti sono sempre piaciuta, così come sono. Ho citato “Il diario di Bridget Jones“, perché c’è stato un periodo, un bellissimo periodo della mia vita, in cui tu eri il mio Mark Darcy. Il nostro amore è nato per puro caso, ed è finito per puro caso. Cece in questo è stata sempre più brava di me. Io sono stata la prima a mettere in dubbio i forti sentimenti che mi legavano a te. E continuo a farlo. Ma lei è lungimirante, per fortuna che ho Cece accanto a me. Mi conosce meglio di chiunque altro, anche di me stessa. Sai, però, chi mi ha fatto aprire definitivamente gli occhi?

Sam. Il bel dottorino.

Lo stesso uomo che ho lasciato per iniziare una folle e magnifica relazione con te, Nick Miller. E sai dove?

Sul ciglio di un’ascensore. Lì davanti ad un’ascensore, proprio come quando mi hai presa e mi hai portata in camera tua. Abbiamo fatto l’amore, per la prima volta. E’ stato divertente, passionale, bellissimo.
Pensavo che Sam volesse sposarmi, invece, ha ritrovato la donna della sua vita. E io l’ho lasciato andare, perché sono una romanticona. Ma non l’avrei comunque sposato, poi ho capito perché. Ho capito che il mio cuore era ancora colmo d’amore per qualcun altro e la mia testa, stranamente, era d’accordo. Nick Miller, mi hai stregata. Non è stato facile scoprirti, restare stupita di ciò che c’era sotto l’apparenza. Ma è successo e non riesco a dimenticarti.

Viviamo sotto lo stesso tetto e mi capita ancora di beccarti da solo in cucina a cenare, sai? Mi piace spiarti sul ciglio della porta della mia stanza. Sei lì con un burrito e una birra. Sai bene il mio tallone d’Achille: Nick che fa i gargarismi. Mi scappa un sorriso, Winston esce dalla sua camera in compagnia di Ferguson e io a malapena riesco a non farmi vedere, chiudendo dietro di me la porta.
Ti ho sognato stanotte. Eravamo i protagonisti di un film romantico, uno di quelli che restano nella storia: per intenderci come “Via col vento“. Mi hai baciata. Mi sono sentita proprio Rossella O’Hara, come quando mi hai dato il primo bacio, inaspettatamente. Mi sono svegliata quando l’altro te, tale Julius Pepperwood, è apparso spegnendo il televisore che trasmetteva questo incredibile film. Cosa avrà voluto dirmi? Devo dimenticare ciò che c’è stato? Come potrei.

Sei fidanzato felicemente con Reagan, che io adoro. Davvero, sono sincera.

Qualora non mi piacesse te lo direi senza troppi peli sulla lingua, lo sai. Mi fa male però vedere i tuoi occhi brillare, vederti sudare freddo quando non ti senti all’altezza. Io ti amo, ancora. Non ho mai smesso di farlo. Come potrei. Pensi ancora di poterti sentire inferiore ad una donna. Credi sempre di essere tutt’altro che un uomo da sposare. Te l’ho detto: devi smetterla di sottovalutarti. Nick Miller sei un uomo fantastico, sempre pronto a dare una mano al prossimo ed affronti la vita con la tua unica espressione “turtle face”.

Ti ho scritto perché ho voluto pensare per una volta a me stessa.

Ti amo perché, nonostante io ti abbia beccato a trastullarti con foto di carne di manzo, nessuno apre i barattoli come fai tu.

Ti voglio bene perché, ingenuamente, non hai capito nulla. Non riesci a percepire il mio battito accelerato quando mi dai il buongiorno al mattino. Forse non lo percepisci perché il tuo per Reagan è più forte.

Ti vivo perché in ogni tuo piccolo gesto vedo me stessa.

Non posso aspettarti in eterno, Robbie mi vuole bene e io gliene voglio. Il rapporto che ci lega si costruirà man mano.
Eppure il mio cuore è rotto e la mia testa è offuscata. Attendo qualcuno che sia disposto ad aggiustarmi. A cantare con me per il resto della mia vita.
Spero che, prima o poi, tu possa capire che quel qualcuno puoi essere tu, soltanto tu.

Un ringraziamento speciale alle pagine New Girl • Italia NickeJess  New Girl Italy!

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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