6) Adolescence, l’ultima miniserie da vedere su Netflix di questa lista

Ci sono giorni che nessun genitore vorrebbe mai vivere, e Adolescence si apre proprio con uno di questi. La polizia sfonda la porta di una tranquilla casa inglese, sale di corsa le scale ed entra nella stanza di un ragazzino tredicenne ancora addormentato. Jamie Miller viene arrestato con l’accusa di aver ucciso una sua compagna di classe, Katie, e da quel momento in poi Adolescence smonta pezzo dopo pezzo ogni certezza. Lo fa sul piano narrativo e sul piano dell’intrattenimento. Perché quello che vedremo non avrà a che fare con delle un thriller d’intrattenimento in cui occorrerà trovare un colpevole.
Ogni episodio è girato in un unico, lunghissimo piano sequenza che non risparmia niente. Il primo episodio segue l’arresto e il caos che ne consegue dentro la stazione di polizia, con il padre incapace di comprendere cosa stia realmente accadendo alla sua famiglia. Il secondo si sposta nella scuola frequentata da Jamie, dove l’ispettore Bascombe comincia a scoprire un mondo sommerso fatto di codici, gruppi social e dinamiche tra adolescenti completamente invisibili agli occhi degli adulti. Il terzo episodio, forse il più agghiacciante dell’intera serie, si concentra su un unico confronto, quello tra Jamie e la psicologa Briony Ariston.
Un duello verbale che scava nell’animo del ragazzo mostrando quanto la linea tra innocenza e disturbo possa essere sottile e spaventosa. Il quarto capitolo infine abbandona quasi del tutto l’indagine per concentrarsi sulle macerie lasciate nella famiglia Miller, mostrando genitori distrutti dal senso di colpa, incapaci di individuare il momento esatto in cui avrebbero dovuto accorgersi di qualcosa.
Attraverso questo tipo di narrazione, Adolescence non offre risposte consolatorie né un colpevole semplice da individuare. Non è quello il suo intento. Al contrario, vuole fotografare la realtà che scorre. Per questo ciò che chiude la lista è a tutti gli effetti un racconto che lascia addosso un disagio lungo, di quelli che non si esauriscono con la fine dell’ultimo episodio. E proprio per questo resta una delle opere più importanti e necessarie degli ultimi anni. Tutto questo, in soli 4 episodi.

