Attenzione: l’articolo contiene spoiler sulla sesta puntata della seconda stagione di MobLand.
Benvenuti a un nuovo appuntamento con le pagelle di MobLand, la serie che mostra quanto possa essere sorprendentemente stressante una vacanza lussuosissima al sole di Mallorca.
Il responsabile delle Risorse Umane potrebbe non condividere pienamente l’evoluzione del rapporto aziendale tra Harry e Maeve.
Dalle cortesie per gli ospiti alle scortesie degli ospiti: la lezione di bon ton di Maeve Harrigan.
Vabbè, iniziamo dai: Hall of Series sta seguendo questa stagione di MobLand, disponibile su Paramount+, attraverso le pagelle settimanali e ci sarà sempre un bel po’ da dire. Parecchio da dire.
Che macello la famiglia Harrigan, e con ogni probabilità sarà sempre peggio: spero di non ritrovarmi mai a che fare con loro.
Ok, ora possiamo iniziare sul serio.
Le Pagelle di MobLand 2×06
Harry Da Souza
Credits: Paramount+
Voto: 9.
È sempre bello vedere come certe aziende siano una grande famiglia in cui titolari e dipendenti convivono armonicamente, senza particolari frizioni. Sì, è sempre bello ma Harry, il fixer che deve aggiustare tutto anche nel preciso momento in cui sta cercando di salvare la vita all’ex moglie, potrebbe non sapere cosa significhi.
Dopo esser stato accolto un po’ troppo calorosamente dalla padrona di casa, rifiuta la strutturata proposta di Seraphina con un romantico aneddoto sulle sue origini criminali.
Un aneddoto intenso che unisce la genesi delle sue fortune all’amore per Maeve, partner in crime, e per la sua famiglia.
In pratica, gli hanno proposto un impero internazionale e lui ha risposto con una conferenza sulle tradizioni delle realtà imprenditoriali locali.
Ora, però, non ho idea di cosa succederà quando scoprirà che fine abbiano fatto i suoi amati cani.
Maeve Harrigan
Credits: Paramount+
Voto: 2.
Alcune semplici regole per essere l’ospite dei sogni per chiunque decida di aprirvi le porte di casa.
Evitare di dare della “cagna” alla padrona di casa.
Evitare di rinominare la stessa con pericolose associazioni alle vacche.
Una deliziosa magione maiorchina non merita di essere paragonata a un “bordello marocchino”.
“Mi casa es tu casa” significa effettivamente “la mia casa è la tua casa”: si possono concedere alcune esitazioni nella traduzione letterale, ma ogni possibile riferimento alla celebre città al centro delle vicende dell’Iliade potrebbe risultare inopportuno.
Ci sta, no?
Kevin Harrigan
Credits: Paramount+
Voto: 5.
Visto che una delle sottotrame più ricorrenti di MobLand riguarda il fatto che lo schifino letteralmente tutti (con rarissime eccezioni), stavolta è il turno di Seraphina: gli altri, a turno, confermano la tendenza.