7) Gilberto Neirotti

Per quanto proviamo a dimenticarlo, non ci riusciamo.
Con le sue grandi capacità culinarie e la determinazione arrivò alla finale di MasterChef 8, ma era così focalizzato sulla vittoria da aver lasciato a casa il rispetto per gli altri. Sia Bruno Barbieri che Antonino Canavacciuolo pubblicarono al tempo un post per capire le preferenze del pubblico tra i finalisti e quasi tutti i commenti si schierarono contro la vittoria di Gilberto. Nemmeno la giovane età poteva essere una scusante per il suo atteggiamento arrogante e superbo, e non perdeva occasione di deridere i suoi compagni. Tanto che, all’ennesima provocazione verso il povero e ansioso Giuseppe, Bastianich lo rimproverò per la mancanza di rispetto verso il collega e i giudici che l’avevano scelto, strappando un applauso al pubblico a casa.
Certo, Gilberto aggiunse un pizzico di frizzantezza, alzò il livello di competizione e di politically incorrect. Ma essere così sicuri di sé non vuol dire agire in quel modo, perché alla fine si è ritrovato con tre tagli e una sonora sconfitta fra le mani. Del resto, chi è causa del suo mal, pianga se stesso.






